Politica

S.MARIA C.V. Caro Biagio, e stavolta te lo dico da vecchio amico, sei proprio un bischero. Con i curricula hai fatto resuscitare anche le femministe

Non è il metodo sbagliato ed è stupido chi dice che sia proprio il metodo discriminatorio e sessita. Ma il sindaco pasticcione è riuscito a farsi impallinare anche stavolta. IN


Non è il metodo sbagliato ed è stupido chi dice che sia proprio il metodo discriminatorio e sessita. Ma il sindaco pasticcione è riuscito a farsi impallinare anche stavolta. IN CALCE AL NOSTRO ARTICOLO IL DOCUMENTO CON LE FIRME DELLE DONNE FEMMINISTE E QUELLE DEL CAPOGRUPPO DEL PDL CAMPOCHIARO S.MARIA C.V - Come al solito gli articoli e il lessico volutamente provocatorio di Casertace rappresentano una prova troppo ardua per la comprensione di certe intelligenze. Quando ieri abbiamo confezionato il nostro titolo sul sindaco Di Muro e sulla sua decisione di scegliere l'assessore donna attraverso lo strumento del curriculum gli abbiamo detto di "scegliere la più figa". Ma questo non significa e non vuol dire che noi bollavamo il metodo scelto come discriminatorio e sessista. Il problema è che il sindaco Di Muro (questa volta glielo diciamo simpaticamente) è proprio un bischero, perchè ha posto la questione dentro a una storia politico-amministrativo, quella della sua esperienza di governo, anzi di sgoverno, che ha declinato valori e principi antitetici rispetto a quelli della rivoluzione meritocratica che attraverso lo strumento del curriculum vorrebbe far balenare. Ed è logico che, in questa maniera, chi del femminismo fa uno strumento politico e di bandiera dell'odio, abbia trovato terreno fertile per affermare che dentro al sistema Di Muro fino ad oggi maschilista in quelle che sono state le scelte di governo, l'aver collegato l'elemento curriculare solo alla scelta della donna in giunta, rappresenta una discriminazione. Ed era proprio questo il senso del nostro titolo in cui citavamo il sempre misterioso e affascinante tema della figa Gianluigi Guarino QUI SOTTO I COMUNICATI STAMPA  DI GIOVANNI CAMPOCHIARO  E DELLE DONNE DEL CENTRO SINISTRA COMUNICATO STAMPA - “E' delle ultime ore la notizia che il sindaco Di Muro per scegliere un assessore donna ha indetto un concorso pubblico: è sconcertante. Ma com'è possibile lasciar fare cose simili? Ma il PD e il glorioso Partito Socialista dove sono finiti? Ma l’amministrazione si rende conto che questo è uno schiaffo a tutte le donne e soprattutto a coloro che hanno sempre rappresentato questi partiti in modo egregio”. Sono tante le perplessità del consigliere comunale del Pdl Giovanni Campochiaro in merito al bando pubblicato dal comune di Santa?Maria Capua Vetere per la nomina della quota rosa in giunta. “Per quanto riguarda il sindaco non ho parole, ma siccome non lo considero uno sprovveduto credo giochi con i partiti come Caligola quando nominò il suo cavallo senatore. La storia ci ha insegnato che questo potè succedere perchè i senatori erano collusi e ognuno guardava al proprio interesse personale. Non voglio pensare che anche in questo caso sia così. Chiedo ai membri del governo cittadino di dare spiegazione ai sammaritani. Tutte le forze politiche di maggioranza dovranno rendere conto alla città. E?poi... perchè si indice un concorso per la quota rosa e questo non vale per gli altri assessori??Siamo alla berlina dell’intera provincia - conclude Campochiaro  - , cose del genere non si sono mai viste”. COMUNICATO STAMPA - "Un bando pubblico per selezionare un’assessora nella Giunta è davvero sconcertante e costituisce una provocazione non accettabile. Non è bastato che abbiamo dovuto attendere la sentenza del TAR per veder riconosciuto il diritto delle donne di essere rappresentate in giunta, adesso si stabilisce una nuova discriminazione: la nomina delle donne, a differenza di quanto è accaduto con la nomina degli uomini, deve passare attraverso un Avviso pubblico!  Come donne respingiamo questa scelta, che mortifica il risultato  politico delle battaglie compiute in Italia per l’eguaglianza dei generi e  ne vanifica il senso.  Al sindaco, cui spetta per legge la nomina degli Assessori, ricordiamo che la presenza delle donne nelle Istituzioni  è un elemento di pluralità e completezza che non può ridursi a un atto burocratico, ma ha una forte valenza politica. Ritiri quel ridicolo Avviso e proceda alla nomina delle donne (perché una?) senza più tergiversare, dando immediata rappresentanza alla metà della comunità che pretende di rappresentare". Maria Luisa Chirico, dirigente nazionale Psi, Rosida Baia, coordinatrice provinciale Donne Pd Valeria Valente, coordinatrice regionale Donne Pd, parlamentare Pina Picierno, parlamentare, segreteria nazionale Pd Norma Naim, consigliera comunale Soeranza per Caserta Nadia Verdile, giornalista e scrittrice Maria Pagano, coordinamento regionale Sel Camilla Bernabei, segretaria provinciale Cgil Caserta