Cronaca Bianca

MONDRAGONE - Cantarella, veleni, rifiuti... Schiappa "minaccia" le gestioni politiche del passato con cui era alleato e ha governato

L'assessore alla Legalità replica furente pubblicando in un post su facebook una vecchia ordinanza. Nel mirino della violenta risposta parenti e affini di esponenti politici forz


L'assessore alla Legalità replica furente pubblicando in un post su facebook una vecchia ordinanza. Nel mirino della violenta risposta parenti e affini di esponenti politici forzisti. Ma come si giustifica allora il ribaltone Pd-Pdl, visto che nella maggioranza ci sono gli eredi o ex sostenitori della stagione X di MONDRAGONE. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO E LA REPLICA DI LUIGI MORDACCHINI DELL'UDC MONDRAGONE - E' stata a dir poco sorprendente e rabbiosa la reazione del sindaco di Mondragone, Giovanni Schiappa riguardo la video conferenza stampa sulla gestione dei rifiuti elaborata dai consiglieri di opposizione e alla quale ha partecipato anche il consigliere Pdl Michele Conte. La fascia tricolore non risparmia nessuno e addirittura arriva a puntare il dito contro le gestioni passate e le mancate bonifiche. Anche l'assessore alla "Legalità", Benedetto Zoccola, ormai furente, ha deciso di attaccare "qualche parente di qualche esponente politico che in passato sarebbe andato a braccetto con la camorra". Allora a chi si riferiscono i due esponenti della giunta del ribaltone? Quando il primo cittadino asserisce:  "le difficoltà a bonificare una discarica (forse Cantarella???) figlia di una precisa stagione.... Alcuni di coloro che oggi gridano allo scandalo potrebbero avere gravi responsabilità sia direttamente che in maniera indiretta".... a cosa e a chi si riferisce? Mentre nella seconda parte del comunicato stampa del sindaco Schiappa si tenta di dare una spiegazione plausibile dal punto di vista tecnico operativo sulla gestione e sul futuro di Cantarella, nella prima parte della nota, invece, c'è un sottile, labile messaggio rilanciato alla volta di alcuni esponenti politici che potrebbero avere gravi responsabilità proprio sulla gestione dei rifiuti. Il sindaco non fa nomi, l'assessore invece ha tentato di pubblicare una vecchia ordinanza. Se escludiamo la gestione Cennami, in quanto oggi alleato di Schiappa, la "minaccia" del primo cittadino si riferisce sicuramente a due o più consiglieri comunali che direttamente  o indirettamente hanno avuto a che fare con chi gestiva il potere nel 2004 (anno della messa in cantiere di Cantarella), se non prima. Guarda caso il sindaco per elencare i nomi dei consiglieri ribelli mette ai primi tre posti: Michele Conte, figlio dell'ex sindaco Ugo Conte (sotto la cui gestione fu realizzata la discarica Cantarella), Peppino Piazza (fedelissimo di Mario Landolfi, quindi nemico del sindaco), e poi c'è il socialista Gerardo Napolitano (affine di Giuseppe Valente ex responsabile del Ce4). A questo punto sorgono una serie di domande: ma il sindaco Schiappa che oggi accusa le passate gestioni, con quale sindaco ha svolto l'incarico di assessore alla Cultura? Quindi con quale giunta ha governato in passato Mondragone? In quale partito era iscritto e militava quando si prendevano le decisioni sulla gestione dei rifiuti in città? Da chi era diretto questo partito quando lui faceva l'assessore? Quali partiti, quali schieramenti e chi lo ha sostenuto alle ultime elezioni e nel primo consiglio comunale? Chi ha consentito il passaggio di alcuni consiglieri dalla lista La Scelta nel Pdl? All'assessore Zoccola va detta una sola cosa, invece: di fronte ad un sindaco che sottolinea il peso delle responsabilità sulle gestioni del passato nelle quali anche lui ha amministrato e condiviso esperienze politiche, come si giustifica l'attuale ribaltone Pd-Pdl, visto che se da un lato il figlio di Conte sembra stia diventando un dissidente, nello schieramento della maggioranza consiliare ci sono coloro che sono eredi o ex sostenitori della gestione forzista del comune di Mondragone? Max Ive   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA STAMPA DEL SINDACO SCHIAPPA  Gestione rifiuti, discarica Cantarella e rifiuti tossici: interviene con un duro comunicato stampa il Sindaco di Mondragone Giovani Schiappa: "E' davvero paradossale che Michele Conte, Peppino Piazza e Gerardo Napolitano con Nino Del Prete, Luigi Beatrice, Mascolo e Sandro Pagliaro prima di organizzare video conferenze stampa-farsa, volantini assurdi e dichiarazioni ad effetto <<boomerang>> che rischiano di mettere in ginocchio il settore agro-alimentare della Città, non abbiano scelto di riflettere almeno per una volta cosa potesse significare amare veramente Mondragone ed i mondragonesi. A nessuno consentiamo e permetteremo di strumentalizzare le vicende attuali afferenti le difficoltà di gestione del servizio unendole con il recente rinvenimento di rifiuti tossici in altri luoghi ma non a Mondragone e le difficoltà a bonificare una discarica figlia di una precisa stagione. Alcuni di coloro che oggi gridano allo scandalo potrebbero avere gravi responsabilità sia direttamente che in maniera indiretta. Non si può speculare sulla pelle di tanti onesti mondragonesi: l'esibizionismo gioca brutti scherzi". I fatti sono questi. La Ripartizione Tecnica del Comune di Mondragone ha affidato l’incarico di effettuare i lavori finalizzati allo spegnimento della combustione interna della ex discarica in località Cantarella e di redigere il piano delle indagini preliminari. La decisione di affidare ad una società esterna la stesura del piano, necessario per acquisire i dati della presenza e della concentrazione di agenti inquinanti nel sito, e per redigere un successivo piano di caratterizzazione dei rifiuti stoccati, è stata presa dopo che un analogo supporto tecnico e scientifico era stato richiesto all’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Campania, senza ottenere alcun risultato. L’intervento di spegnimento, che avverrà con iniezioni di un inibitore gassoso, mira invece a bloccare la fuoriuscita di fumi dalle fumarole ancora presenti nel sito e che, verosimilmente, devono la loro origine a fenomeni di combustione interna provenienti dal corpo dei rifiuti deposti nella zona nel 2004. Già nei giorni scorsi e, prima ancora nei mesi di luglio e agosto, si era intervenuti per cercare di sedare le fumarole presenti sulla superficie, con l’apporto di terreno vegetale. L’Amministrazione comunale si è fatta carico della rimozione dei rifiuti contenenti amianto e del materiale abbandonato da ignoti, sempre in estate. "Non abbiamo atteso altri o altro per muoverci. Erano azioni avviate da tempo, come dimostrano le note e le relazioni realizzate a vario titolo dai Responsabili dell’Ufficio Tecnico comunale, a seguito di ispezioni e di sopralluoghi prontamente richiesti e sollecitati, gli incontri in Regione, i carteggi con l’Arpac e le date dei preventivi richiesti. Ci dispiace solo per gli allarmismi e le distorsioni comunicative di certi consiglieri comunali di opposizione (vecchia e nuova), che non aiutano certamente la risoluzione della questione e, anzi, generano soltanto maggiore confusione che - a sua volta - produce preoccupazione tale da comunicare all'esterno fatti e vicende non veritiere. Stiamo attivando tutte le procedure per giungere alla bonifica integrale dell'area onde dare serenità e certezza alla popolazione. Ricordiamo solo che la bonifica integrale richiede un esborso finanziario non compatibile per la capacità di spesa dell’Ente e, per questo, da tempo ormai, facciamo appello alla Regione Campania per essere aiutati in questa battaglia che riteniamo prioritaria per Mondragone e per i suoi abitanti".   LA REPLICA DI LUIGI MORDACCHINI PER L'UDC Come al solito, in questa Città, regna la disinformazione. L’attuale situazione ambientale, infatti, meriterebbe una scrupolosa analisi che sicuramente non può e soprattutto non deve essere riassunta in “quattro righe”. A tal proposito, appare scomposta la reazione di qualche amministratore locale che evitando accuratamente di “toccare” la situazione attuale spinge i “facinorosi” mondragonesi a prendersela con il passato cercando di camuffare il presente che mostra, invece, un’evoluzione negativa dell’intera vicenda. Del resto, leggere 179 pagine di relazione intitolata “piano regionale di bonifica dei siti inquinati della Regione Campania” non è cosa “simpatica” ma certamente riesce (a chi ne fosse realmente interessato!) a chiarire “realmente” di cosa stiamo parlando a prescindere dall’appartenenza politica. Ad esempio, non credo che tutti sanno (spero di sbagliarmi!) che il nostro sito della Cantarella è presente in questo piano regionale (attualmente caratterizzato) identificato con codice 1506 1052A500, indice di rischio 67,30, sito d’interesse NAZIONALE con CONTAMINAZIONE DELLE FALDE ACQUIFERE SOTTERRANEE (credo sia inutile dire che la situazione è veramente PREOCCUPANTE!). Detto ciò, essendo molto complessa l’intera vicenda, credo che il MINIMO che si possa fare in questa Città è la convocazione URGENTE di un Consiglio Comunale, magari APERTO agli interventi di TUTTI, come giustamente richiesto dai Consiglieri Comunali Conte, Napolitano, Mascolo, Del Prete, Pagliaro, Beatrice e Piazza che attualmente sono stati gli UNICI ad accende i riflettori su questa ennesima emergenza ambientale mondragonese! Inoltre, sempre per essere chiari, NESSUNO e ribadisco NESSUNO dell’attuale Amministrazione, sempre per restare in tema, ha SUPPORTATO l’organizzazione della MARCIA che si terrà il 13 ottobre ’13, evento importantissimo, che sottolinea la volontà dei mondragonesi (non tutti purtroppo!) di trovare una soluzione a queste continue e ormai perenni SCIAGURE. Invece di “chiacchierare” molti dovrebbero rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare in maniera SERIA con la consapevolezza che l’attuale situazione è VERAMENTE pericolosa! Quindi ringraziamo e soprattutto lavoriamo con chi qualcosa la vuole fare e non critichiamo o riesumiamo sempre le solite “cantilene” della seria “ma parli proprio tu!”….oggi purtroppo dobbiamo parlare TUTTI ma con un solo fine…quello di CAMBIARE LE COSE!