Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Incarichi facili, somme urgenze, cottimi allegri. L'atto di accusa bomba del segretario comunale Martino

Sembra copiato da uno dei nostri tanti articoli sulla mala gestione del comune capoluogo, che con l'amministrazione Del Gaudio ha toccato veramente il fondo. E stavolta non siamo


Sembra copiato da uno dei nostri tanti articoli sulla mala gestione del comune capoluogo, che con l'amministrazione Del Gaudio ha toccato veramente il fondo. E stavolta non siamo noi a dirlo, ma la carica apicale dell'apparato burocratico interno. Dirigenti tutto sotto accusa, ma nessuno parlerà, men che meno quei compromessi dell'opposizione

CASERTA - Benedetto sia il segretario generale del comune di Caserta Luigi Martino e benedetta sia anche la fortuna mediante la quale, per il controllo trimestrale delle determine dirigenziali siano state estratti degli atti amministrativi che hanno finalmente aperto gli occhi sulla gestione dissennata, clientelare, sprecona del comune di Caserta anche ai tempi del sindaco e dell'amministrazione Del Gaudio-Polverino che stanno riuscendo a realizzare l'impresa titanica di fare peggio dei loro predecessori che hanno prima propiziato e poi causato il dissesto finanziario dell'ente. Stavolta, non sarà Casertace a bollare della meritata infamia istituzionale e amministrativa gli atti della gestione allegrissima della principale municipalità casertana. Stavolta è il segretario comunale in persona, il primo controllore di tutta la dinamica amministrativa, a stroncare l'utilizzo con gli strumenti delle somme urgenze e dei cottimi fiduciari. Anche in questo caso abbiamo il sospetto che Luigi Martino abbia copiato alcuni dei nostri articoli. Il documento è veramente inquietante e in qualsiasi altra città del mondo aprirebbe un dibattito serratissimo e durissimo in cui le opposizioni potrebbero arrivare benissimo a chiedere le dimissioni del sindaco qualora questi si rifiuti di rimuoveri i dirigenti. Ma qui a Caserta, se si eccettua l'opera di Cobianchi, la minoranza è anche peggiore della maggioranza. Consociativa, compromessa, ignorante. E allora anche questa cosa di Martin, un documento giornalistico fondamentale, finirà nel dimenticatoio, quando è del tutto evidente che se un segretario è costretto a scrivere cose di questo tipo vuol dire che la mala gestione dei vari Mazzotti, Sorbo, Natale, Piscitelli, Cioffi e compagnia, ha raggiunto livelli intollerabili. Davanti ad una relazione del genere è assurdo che i titolari dell'azione penale, che sulla carta costituzionale dovrebbe essere obbligatoria, continuino a girarsi dall'altra parte. E così la città va in malora. Perché se un alto funzionario della pubblica amministrazione scrive cose del genere e nessuno interviene, vuol dire che "Caserta deve morire", a differenza che i soliti ciarlatani e ricottari della vulgata pseudo legalitaria che hanno strumentalizzato artisti di ogni genere per una campagna giustamente bollati, al pari delle manifestazione, da Adinolfi (CLICCA QUI per leggere l'articolo). Caserta non deve morire: il cartello è stato messo nelle mani di un ignaro Gigi D'Alessio che a Caserta è venuto solo per i concerti e per due inutili visite che fece nella mia redazione del Corriere di Caserta e che dunque non sa nemmeno il senso di quello che ha propagandato in questi giorni. G.G. QUI SOTTO I PASSAGGI PIÙ' IMPORTANTI DEI PASSAGGI PIÙ IMPORTANTI DELLA RELAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE DEL COMUNE DI CASERTA, LUIGI MARTINO