Cronaca Nera

ESCLUSIVA MADDALONI Villaggio, don Miguel spende e spande, le prof dell'asilo hanno accettato di diventare bidelle e cameriere. Nuovo economo Francesco Grauso. E c'è un perché?

La vicenda della gestione dell'ormai storica struttura educativa, fondata da don Salvatore D'Angelo, ci appassiona sempre di più e più studiamo i fatti e i documenti e più rite


La vicenda della gestione dell'ormai storica struttura educativa, fondata da don Salvatore D'Angelo, ci appassiona sempre di più e più studiamo i fatti e i documenti e più riteniamo che i cittadini e i contribuenti  che finanziano la vita del Villaggio, debbano sapere come sono utilizzati i propri quattrini MADDALONI -  Otto ex maestre su nove dell'asilo del Villaggio dei ragazzi, chiuso per crisi economica da don Cavallè, hanno accettato, pur di lavorare, di passare sotto le forche caudine di una retrocessione sul campo dal rango di docenti di scuola materna a quelli di bidelle e di cameriere. Quella che era la coordinatrice, cioè la direttrice dell'asilo andrà ad occupare la funzione di bidella in un'altra scuola della storica struttura educativa maddalonese fondata da don Salvatore D'Angelo. Solo una tra le 9 licenziate, e questo la dice lunga sulla crisi che le famiglie di questa terra stanno vivendo, ha rinunciato alla proposta certo non decente di don Miguel. Un epilogo amaro e, allo stesso tempo, incomprensibile in relazione soprattutto alla politica e alle scelte compiute dal Villaggio negli ultimi anni sulla struttura scolastica di base che ha accolto negli anni migliaia e migliaia di bimbi. Una gestione dall'andamento a dir poco schizofrenica, visto che solo 3 anni fa don Miguel Cavallè, il barcellonese che lo storico e chiacchieratissimo fondatore dei Legionari di Cristo, padre Maciel, scelse per guidare il VIllaggio, in ossequio ad una opzione non semplice e non sofferta, operata da don Salvatore D'Angelo, aveva compiuto ingenti investimenti proprio per rafforzare e consolidare la scuola materna. Diversi televisori lcd, ma soprattutto 8 mila euro spesi per il piccolo parco giochi che correda la parte esterna della struttura scolastica. In questa vicenda, amareggia, soprattutto il fatto che il Villaggio è stato costretto a chiudere una delle sue scuole, per fronteggiare difficoltà economiche che non possono essere imputate solo alla crisi o alla difficoltà con cui pur sono arrivati i finanziamenti regionali, ma che affonda le sue radici in una gestione che, con tutto il rispetto della persona di don Miguel Cavallè, è stata dissennata come dimostreremo con fatti e documenti inconfutabili nei prossimi giorni. Una gestione che continua a svilupparsi sulla base di scelte di sicuro opinabili come quella recentissima, attraverso cui, don Miguel, ha promosso al rango di economo un 27enne, precisamente Francesco Grauso, il quale ha come sua unica benemerenza quella di aver ben sorvegliato le 2 onlus , create da don Cavallè, su cui tanto avremo da scrivere nell'immediato futuro. Rispetto a quell'incarico delicatissimo, in cui l'elemento della riservatezza ha rappresentato un dato cruciale nell'azione del giovane Grauso, don Miguel ha modulato e determinato la sua opzione per il nuovo economo del Villaggio, un 27enne con una laurea triennale eh è andato a sostituire Gianluca Longo, casertano, assunto al ragno di direttore. Gianluigi Guarino