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MARCIANISE - Il sindaco De Angelis inciucia in piazza con gli uomini di Zinzi e ai consiglieri del presidente dice: "presto staremo tutti insieme"

Secondo indizio, dopo la vicenda della visita delle due dame nell'ufficio di Laviscio alla Provincia per cercare di salvare la presentazione del piano di zona per i Servizi Social


Secondo indizio, dopo la vicenda della visita delle due dame nell'ufficio di Laviscio alla Provincia per cercare di salvare la presentazione del piano di zona per i Servizi Sociali MARCIANISE - Il sindaco De Angelis continua a distribuire pacche sulle spalle ai consiglieri comunali dei gruppi di quella che, almeno in via teorica dovrebbe essere la sua maggioranza. Garantisce che di qui a poco procederà al quasi azzeramento della giunta, salvando il solo Enrico Accinni, ma in realtà, consuma queste rassicurazioni nel perimetro non ufficiale di colloqui informali ed estemporanei. Niente di concreto il sindaco ha detto e ha fatto per definire un percorso certo che, partendo da un confronto formale e alla luce del sole con i partiti e i gruppi del centro destra arrivi alla rideterminazione della squadra di giunta. E c'è qualcuno che comincia a pensare che si tratti di una strategia dilatoria. Non contribuiscono ad allontanare questi sospetti, taluni episodi, capitati nelle ultime settimane. Si parte da quello svelato in esclusiva da Casertace, relativo alla visita delle due signore, incaricate dal sindaco di occuparsi di un piano di zona per i servizi sociali su cui il Comune di Marcianise è già in ritardo patente e clamoroso, negli uffici di Zinzi alla Provincia, affinché l'uomo di fiducia del presidente che in teoria dovrebbe essere un avversario di De Angelis, indichino alle due emissarie la strada per mettere in piedi almeno uno straccio di piano di zona. Se a queste vicende molto concrete, che danno il segno di un riavvicinamento del sindaco nei confronti di Zinzi, inquietante per la maggior parte dei partiti e delle componenti della maggioranza, aggiungiamo anche i siparietti nei quali De Angelis, come è capitato in questi giorni, invita i consiglieri comunali dell'Udc a non sventagliare interrogazioni di interpellanze, dato che di qui a poco secondo il primo cittadino Pdl o Forza Italia che dir si voglia e l'Udc staranno tutte da una parte, allora il quadro delle ambiguità del sindaco si completa. E' probabile che De Angelis faccia riferimento alle vicende nazionali che raccontano di una prospettiva a breve termine di costituzione di un cartello elettorale del partito popolare europeo, in cui convergerebbero Forza Italia, i suoi cespugli di Grande Sud, Samorì e compagnia, e pure l'Udc di Casini, che porterebbe con sé anche qualche parlamentare di Scelta Civica, in procinto di abbandonare Monti, che,  a sua volta sarebbe pronto ad allearsi con il Pd qualora fosse Renzi a correre per la premiership. Ma su una cosa, De Angelis, forse, non ha riflettuto: mentre a livello nazionale il peso numerico e anche specifico dell'Udc rispetto a Forza Italia e a Berlusconi, è molto prossimo all'irrilevanza, a livello cittadino, a livello di Marcianise, se è vero che il centro destra ha dimostrato di essere più forte dell'Udc di Zinzi, è anche vero che la forza e il peso del partito che è sempre quello del presidente della Provincia nella sua città, è molto differente rispetto al peso dell'Udc nazionale e, dunque, sono profondamente differenti anche i rapporti di forza e di peso specifico tra Forza Italia e Udc in una eventuale ricostruzione del centrodestra attraverso l'adesione al cartello e alla coalizione dello stesso Udc. G.G.