Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - NICOLA GAROFALO costretto a dimettersi, fallisce l'operazione di Pasquale Giuliano di far eleggere, a 3000 euro al mese il giudice Ferrucci, alla carica di difensore civico al posto di Caterino

E' successo, stamattina, lunedì, in Consiglio provinciale CASERTA - I tempi stanno cambiando e meno male che certe operazioni calate dall'alto trovano poco terreno, poco humus


E' successo, stamattina, lunedì, in Consiglio provinciale

CASERTA - I tempi stanno cambiando e meno male che certe operazioni calate dall'alto trovano poco terreno, poco humus per germogliare. Chi ha bazzicato le cronache locali in questi ultimi 10 anni, conosce bene, pure non appartenendo al generone casertano, chi è il giudice Ferrucci.

Puntualmente ad ogni elezione comunale o quando c'è da attribuire una carica di difensore civico, il nome di questo magistrato in quiescenza salta, immancabilmente, fuori.

Da tempo immemorabile l'amministrazione provinciale sta provando a sostituire il suo difensore civico Alfonso Caterino, padre, a proposito di generone casertano, di Luigi Caterino ex consigliere comunale di Caserta, che ostenta con orgoglio e a volte con pittoresca accentuazione la sua funzione di docente universitario, che lo affranca dall'identità di venditore d'auto, che se garantisce a suo fratello e anche a lui stesso un reddito cospicuo, non fa certo look come un titolo di docente della straordinaria accademia campana e casertana.

Da quando il suo papà si è insediato, a partire dagli anni di Riccardo Ventre sulla poltrona di difensore civico della Provincia, non abbiamo registrato un solo intervento pubblico, una sola iniziativa, mentre la contabilità e i bilanci dell'ente locale di diritto pubblico hanno puntualmente registrato i 3000 euro al mese introitati, dato che l'indennità del difensore civico è equiparata a quella degli assessori provinciali.

Stamattina, lunedì, si doveva procedere al cambiamento. Pasquale Giuliano, avvistato, negli ultimi tempi, decine di volte nell'ufficio di Zinzi, si era messo d'accordo con il presidente della Provincia e con due o tre consiglieri fedeli a Paolo Romano, quali Nicola Garofalo e Magliulo, per far votare il giudice casertano, Gaetano Ferrucci.

Ma stavolta il piano non è riuscito. Siccome per effettuare questa operazione occorreva il voto attribuito da un numero di consiglieri pari a 2/3 del plenum e siccome questi numeri, nel consiglio provinciale di stamattina, mancavano a prescindere, l'operazione è saltata. E così la staffetta tra l'anziano Ferrucci e l'anziano Alfonso Caterino.

Sempre sul Consiglio di stamattina, anche grazie al nostro ultimo intervento, Nicola Garofalo si è dimesso dalla carica di Capogruppo del Pdl-Forza Italia. Naturalmente, si è ben lontani da un accordo tra i 7 consiglieri che hanno deciso di abbracciare la bandiera forzista (Piatto e Sortino guardano ad un nuovo soggetto della destra), sulla elezione del nuovo Capogruppo.

G.G.