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POLITICA IMPAZZITA - Della Cioppa diventa il miglior alleato di Paolo Romano, che vuol abbattere il cugino Antropoli, e salva Nicola Garofalo

Il presidente del consiglio provinciale avrebbe avuto la possibilità e l'autorevolezza che gli dovrebbe derivare, in via teorica dal suo rango istituzionale, di chiudere la parti


Il presidente del consiglio provinciale avrebbe avuto la possibilità e l'autorevolezza che gli dovrebbe derivare, in via teorica dal suo rango istituzionale, di chiudere la partita del capogruppo stamattina durante la riunione. E invece si è fatto raccontare la solita storiella da Garofalo che sarà in prima fila domani, venerdì, all'incontro politico organizzato da Romano nell'hotel Europa di Caserta  CASERTA -  Quel simpaticone di Nicola Garofalo ha detto, durante la riunione di oggi, giovedì, del gruppo consiliare del Pdl-quasi Forza Italia alla provincia,  le stesse cose che disse circa un anno fa quando i suoi colleghi di gruppo, stufi di un asse soffocante tra lui, Magluilo da Casapesenna, Zaccariello da Villa Literno e Paolo Romano da Quarto, volevano togliergli la carica di capogruppo. "Amici non mi date la mortificazione di sfiduciarmi, mi dimetto io". Oggi, Garofalo di cui quattro consiglieri su sei del gruppo non ne possono più, è tornato a garantire che lunedì prossimo, durante il consiglio provinciale, lascerà la carica di capogruppo. Naturalmente, non lo farà. Ha detto questo solo per prendere tempo, esattamente come l'anno scorso e per dare il tempo a Pasquale Giuliano e a Paolo Romano "di chiamarsi" Giovanni Schiappa e Gennaro Caserta, magari offrendo a quest'ultimo il ruolo di vice capogruppo, in cambio dell'appoggio a Garofalo. Quando quest'ultimo e il suo "compare politico" Magliulo da Casapasenna hanno abbandonato, probabilmente su consiglio di Giuliano e di Paolo Romano, oggi a Caserta per i funerali del vescovo farina, i quattro che sono rimasti, e cioè il presidente del consiglio provinciale Giancarlo Della Cioppa, gli stessi Schiappa e Caserta, e Filippo Mazzarella, avrebbero avuto la possibilità di sfiduciare formalmente Garofalo e di eleggere un altro capogruppo. Non l'hanno fatto perchè Giancarlo Della Cioppa si è fatto irretire da Polverino il quale gli ha consigliato prudenza. Nulla di fatto, dunque, con Della Cioppa che è diventato il miglior alleato di Paolo Romano. Operazione che se non conoscessimo l'ingenuità caratteriale dell'ex sindaco di Bellona, potremmo definire corsara, visto quello che Paolo Romano ha combinato e combina per togliere di mezzo Carmine Antropoli, cugino del presidente del consiglio provinciale e suo maggior elettore nel 2010. Della Cioppa, Della Cioppa.... Gianluigi Guarino