Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - Asi, e il... Cefalo finì nella rete. Cacciato il revisore scomodo, Paolo Romano e Cappello nominano un commercialista di Portico

Una serie di fatti che dimostra inconfutabilmente l'esistenza di un patto scellerato tra il presidente del Consiglio regionale del Pdl e il segretario provinciale del Pd, fratello


Una serie di fatti che dimostra inconfutabilmente l'esistenza di un patto scellerato tra il presidente del Consiglio regionale del Pdl e il segretario provinciale del Pd, fratello del segretario dell'Asi CASERTA - Ahia Ahia Ahia....! La buonanima di Adolfo Celi ci venga in soccorso (CLICCA QUI PER CAPIRE). Perchè questa storia, tutto sommato a pensarci bene si intona a pennello con la diagnosi che il dottor Sassaroli confeziona ipso facto nel film Amici Miei atto II nei confronti del perfido usuraio, interpretato dal grande Paolo Stoppa, che tiene in scacco Tognazzi-conte Mascetti. Defecatio isterica. Come negare che il cascame umano, decisivo fisiologicamente (recita l'adagio: quando il culo trionfa, il corpo sta bene)  per la sopravvivenza c'entri con la vicenda dell'Asi di Caserta. E come negare che l'isteria successiva alla pubblicazione dell'inoppugnabile inchiesta di Casertace non abbia ispirato le scomposte azioni di riblindatura della caratterizzazione omertosa di un ente del quale per anni non si era saputo mai nulla su gestione e sull'utilizzo delle pubbliche risorse. Al netto delle solite stupidaggini che il presidente Piero Cappello scrive su facebook sul lavoro di Casertace (ogni sua nota di biasimo ci fa guadagnare 100 punti), una cosa in particolare ha dato fastidio: le note implacabili ed impietose del collegio dei revisori dei conti, presieduto da Daniele Cefalo. Quello era un problema, che non poteva essere eluso con le solite stronzate sulle presunte campagne stampa calunniose, diffamatorie e bla bla bla, pronunciate dai rappresentanti di una casta di oligarchi che non hanno più alcuna credibilità e alcuna legittimazione, se non quelle garantitale da altre caste di rango superiore, come quella che abitava anni fa e abita ancora (Caldoro sta riuscendo nella prodezza di fare peggio di Bassolino) le stanze della Regione Campania. Ma i contenuti delle relazioni di Cefalo pesavano come un macigno, dato che proposte alla conoscenza dell'assessorato regionale alle attività produttive non avrebbero non potuto attivare una procedura di indagine amministrativa. Ed ecco perchè il Cefalo doveva finire in salmì. E così è stato. A quanto pare, infatti, la presidenza del Consiglio regionale, cioè Paolo Romano avrebbe firmato un decreto in cui al posto del dimissionario o scaduto (la cosa non è ancora chiarissima) Cefalo, nomina Gennaro Martone, commercialista di Portico, comune in cui svolge anche la funzione di consigliere comunale in un consesso presieduto dal presidente Peppe Oliviero, fratello del consigliere regionale, Gennaro Oliviero, un altro che non ha mai espresso un punto di vista, un rilievo sulla gestione dell'Asi. Tutto torna e questo dimostra ancora una volta la persistenza e la consistenza granitica del patto scellerato che, a suo tempo, Nicola Cosentino, con il suo noto cinismo politico, strinse con la famiglia Cappello e di cui ora, con Cosentino impossibilitato, si è impossessato, con un cinismo politico ancor più inquietante, Paolo Romano, il quale ha portato dalla sua parte, sia Pasquale Vitale, gratificato da un super incarico alla Regione, che Peppe Ascierto, direttore generale dell'Asi. Dunque, un processo di normalizzazione, di insabbiamento amministrativo. Fulvio Martusciello, assessore regionale alle Attività Produttive avrà l'orgoglio e il senso dell'istituzione che rappresenta per approntare la medicina che ponga rimedio a questa defecatio isterica? Mah! Gianluigi Guarino Ps. Per la cronaca il patto scellerato mette insieme, in questo momento, quella che è la maggiore figura istituzionale del Pdl - Forza Italia in Campania e il segretario provinciale del Pd, fratello del presidente dell'Asi. Che facciamo, la commentiamo questa cosa? Inutile, fino a quando la gente vota con in testa il pensiero che quel voto serve a farsi un cazzo proprio, nulla cambierà. QUI SOTTO UNO STRALCIO DELLA RELAZIONE DEI REVISORI DEI CONTI

"Si sottopone alla attenzione degli organi in indirizzo  quanto emerso  e verbalizzato nell’ultima riunione del Collegio dei Revisori del Consorzio ASI di Caserta.

  1. Da controlli effettuati risulta che il testo integrale delle delibere, sia del Comitato Direttivo che del Consiglio Generale, non vengono più pubblicate né in formato cartaceo all’albo dell’Ente né online sul sito dell’Ente.                                                  

    Si invita a ad approfondire tale adempimento ed  a  rispettare la normativa di riferimento.

 
  1. Con delibera n. 407 del 09/11/2012 il Comitato Direttivo ha formalizzato la richiesta di affidamento straordinario di una ulteriore anticipazione di cassa alla banca tesoriere per fronteggiare l’atto di pignoramento di una associazione temporanea di professionisti capeggiata dall’Ing. Antonio Fiodo.   Pur riconoscendo che trattasi di una controversia risalente all’anno 2000 ed in quanto tale avente origine in anni antecedenti la nomina dell’attuale Comitato Direttivo e ben sapendo gli sforzi che sono stati compiuti per rendere quanto più trasparente la gestione consortile è opportuno che si individuino i motivi per i quali tale passività potenziale non trovava esposizione in bilancio.

   Questo Collegio chiede, pertanto, di conoscere l’iter legale della suindicata controversia fino ad arrivare all’atto di pignoramento.

Ricordiamo, infatti, che, ogni anno, in concomitanza con la chiusura degli esercizi sociali, il Collegio dei Revisori chiede agli uffici competenti (e per loro tramite a tutti i legali incaricati dall’Ente) l’elenco delle pendenze e dei contenziosi in essere con la presunta quantificazione di eventuali importi dovuti.

   Con l’occasione, riteniamo opportuno  ribadire, ancora una volta,  che  con la chiusura del bilancio d’esercizio 2012, venga effettuata una attenta e puntuale  

ricognizione, ove necessario pretendendo la collaborazione dei legali incaricati, affinché  non emergano in futuro  altre situazioni sconosciute, trascurate o ignorate che comportino ulteriori debiti fuori bilancio.

  1. Abbiamo più volte invitato ad una maggiore attenzione nel contenimento delle spese ed alla eliminazione di quelle superflue e non istituzionali.

    Nell’ultima verifica di cassa trimestrale emergono, a nostro avviso,  eccessivi e considerevoli costi per rimborsi spese a componenti del Comitato Direttivo.

Si richiama nel merito al rispetto del nesso causale e obbligatorio che deve esserci tra un rimborso spese viaggi o quant’altro e la funzione istituzionale  legata a  quella specifica  spesa.                                               

     Così come non possiamo non sottolineare, ancora una volta, la nostra               contrarietà agli eccessivi incarichi legali che continuano ad essere  affidati a professionisti esterni e che solo nell’ultima riunione di Comitato Direttivo del 09/11/2012 ammontano a ben 16.

  1. Nel suo precedente verbale questo Collegio ha discusso in merito alla richiesta di chiarimenti su art. 18 e adempimenti statutari, pervenuta dalla Regione Campania con prot. ASI 3422 del 13/07/2012. Nel merito abbiamo anche chiesto, con nota del 07/11/12, di conoscere l’elenco dei rappresentanti consorziati a cui è stato sospeso il pagamento delle indennità in seguito alla stato di morosità dell’Ente da essi  rappresentato.

   Non avendo, a tutt’oggi, ricevuto alcuna informativa in merito è doveroso chiedere notizie nonchè copia di eventuale corrispondenza intercorsa tra il Consorzio e la Regione, tale richiesta è da intendersi qui ufficialmente formulata al Direttore ed al Presidente del  Consorzio ASI. In mancanza di notizie, da parte degli organi consortili, la richiesta verrà inoltrata all’ufficio competente della  Regione Campania.

  1. Il Collegio lamenta, infine, che ancora una volta, come ormai troppo spesso accade, non ha potuto procedere a completare nella sua interezza la verifica trimestrale di cassa in quanto la contabilità dell’Ente non risulta aggiornata.

Fontanarosa  19 novembre  2012"