Cronaca Bianca

CASERTA, LA CITTA' CHE "PUZZA" - Leggete un po cos'hanno combinato tra il comune capoluogo e quello di Casapulla affinchè il cugino"carnale" di peppe Greco continuasse a macinare quarttrini a palate

E' troppo il senso di ingiustizia che ci riempie di rabbia quando scriviamo articoli come questi, di fronte all'assenza di anche un pur minimo sindacato di indagini formali su fat


E' troppo il senso di ingiustizia che ci riempie di rabbia quando scriviamo articoli come questi, di fronte all'assenza di anche un pur minimo sindacato di indagini formali su fatti evidenti come questo CASERTA - Come si può essere disponibili ad un confronto, a un dialogo con esponenti politici e istituzionali che al di la di un connotato ideologico che, del resto, non possiedono, definiscono l'esercizio delle loro funzioni all'interno delle istituzioni nella maniera che andremo a raccontare. Da qualche giorno siamo tornati ad occuparci dell'assessore all'urbanistica Giuseppe Greco, Peppe per gli amici. Non cominciate a farvi i film in testa. Greco per noi è una persona come tutte le altre. Ci abbiamo parlato a massimo due volte e non abbiamo nulla da dire sul suo connotato extra politico. Ne parliamo perché l'assessore pro tempore all'urbanistica del comune di Caserta non si comporta  a nostro avviso, al pari della stragrande parte degli assessori e dei consiglieri comunali di Caserta, in maniera tale da privilegiare gli interessi collettivi, ma attua una politica collegata alle necessità clientelari e anche a quelle di tipo familistico. Se qualcuno vuol rileggersi il lungo articolo che gli abbiamo dedicato sabato sulla questione della mega antenna insediata lungo la strada Panoramica di Casertavecchia può CLICCARE QUI. Oggi ci è capitata tra i piedi un'altra storia, una brutta, bruttissima storia che completa, chiudendo definitivamente il cerchio, la nostra serrata e particolareggiata narrazione dei mesi scorsi sulla strana, stranissima e, per alcuni aspetti, inquietante vicenda del parcheggio dell'ospedale civile di Caserta nell'area di proprietà del comune di Casapulla. In pochissime righe le puntate precedenti: la cooperativa Erica di Casapulla si era aggiudicata la gara per la gestione del parcheggio alla scadenza della convenzione tra quel comune e la coop di Caserta con Progetto 2000 che il parcheggio aveva gestito fino ad allora, incassando vagonate di euro, tonnellate di danari a fronte del quasi nulla corrisposto al comune di Casapulla. Erica si era aggiudicato l'appalto garantendo al suddetto comune  un canone di 13.000 euro al mese. Da quel  momento in poi Erica ne ha passate di tutti i colori. Il sindaco Nando Bosco ha rallentato in ogni modo l'assegnazione del suolo. Quando è stato costretto a farlo, anche su pressione delle prese di posizione dei consiglieri di minoranza di Casapulla e di questo giornale, e dopo che Erica aveva ascoltato molti fraterni consigli che la invitavano a rinunciare, è intervenuto sulla vicenda il vero artefice della stessa. Sono venuti fuori quelli che hanno mosso i fili di tutta l'operazione e di tutta l'attività di interdizione nei confronti della coop Erica. Questi personaggi abitano nel comune di Caserta, precisamente nel settore urbanistica. Quando i dirigenti della società casapullese sono entrati in quell'ufficio, ritenendo di incassare l'atto dovuto di un placet, si sono scontrati contro un muro. In poche parole, quello che non erano riusciti ad ottenere a Casapulla, cioè convincere quelli di Erica a fare un passo indietro sono riusciti a ottenerlo a Caserta, dove hanno negato il permesso o hanno fatto capire che lo avrebbero negato, in quanto avevano scoperto che la zona del parcheggio aveva una destinazione agricola. L'avevano scoperto improvvisamente, dato che quelli di Progetto 2000 avevano per anni e anni fatto quattrini con le auto e non con la coltivazione dei finocchi. Fatto sta che, al ritorno dalla visita nel comune di Caserta, quelli della coop Erica sono tornati a Casapulla più mansueti di un gruppo di agnellini da latte. Sono andati dal sindaco Bosco, il quale se ne è lavato le mani e, a quel punto, hanno deciso di tirarsi indietro, di rinunciare all'incarico frutto di una loro regolare vittoria in una gara d'appalto. Sentite il finale perché se non lo commenti con una risata, ti tocca di andare a vomitare. Il comune di Casapulla ha rifatto la gara, e naturalmente, se l'è aggiudicata Progetto 2000 che, però, non lascerà nelle casse del municipio guidato da Nando Bosco 13.000 euro al mese ma solo 4.000, cioè quello che il parcheggio dell'ospedale incassa, forse, in un giorno e mezzo. Ci siamo persi Peppe Greco? No, il primo eletto, lui solo sa come, (ma ora abbiamo cominciato veramente e capirlo), in questa storia, c'entra e come. Il dominus della cooperativa Progetto 2000, infatti, si chiama Emilio Pipola che, guarda un po, è cugino di primo grado dell'assessore Giuseppe Greco, dato che Pipola, che governa il parcheggio da un gabbiotto di dubbia legalità e con un tettuccio in cui c'è qualcosa che somiglia all'amianto, è il figliolo della sorella del papà di Greco. La madre di Emilio Pipola da Casola è,in poche parole, una Greco. Gianluigi Guarino