Politica

ESCLUSIVA AVERSA Guerra mortale sottobanco tra Sagliocco e i vecchi padroni della città. ORA SALTANO FUORI I DOSSIER

Dopo l'anticipazione di ieri su un conteggio effettuato in relazione alle presunte spese mirabolanti fatte dell'ex vicesindaco ed assessore alla cultura e spettacolo Nicola Di Chi


Dopo l'anticipazione di ieri su un conteggio effettuato in relazione alle presunte spese mirabolanti fatte dell'ex vicesindaco ed assessore alla cultura e spettacolo Nicola Di Chiara, altre voci autorevoli ci dicono che certi cassetti blindati si starebbero riempiendo AVERSA - A vincere sono sempre i più furbi. Ai tempi di Ciaramella comandavano anche soprattutto loro due, Pasquale Giuliano e Golia. Ma comandavano in coproduzione con il gruppo degli ex An Galluccio, ma soprattutto Dello Vicario e ancor più soprattutto Della Valle. Oggi, al tempo di Sagliocco, la pariglia dei suddetti comanda anche un po' di più. Non ha tra i piedi più gli ex An messi all'angolo e poi all'indice da Sagliocco, ma devono comportarsi e mettersi d'accordo solo col sindaco. Dunque, Giuliano e Golia sono i soli della vecchia amministrazione a non partecipare alla guerra strisciante, ma fino a un certo punto, dato che qualche botto si verifica spesso, tra i governativi di Ciaramella e l'attuale uomo solo al comando. Si coglie, soprattutto dai post che l'ex sindaco deposita su Facebook  quale sia il livello di tensione, quali i livori rimasti ad inquinare il campo di un centro destra martoriato dalle divisioni.Nicola De Chiara, proprio negli ultimi anni dell'amministrazione del commercialista aversano. Salta fuori una cifra precisa. E questo avvalora la notizia che vogliamo dare oggi, e cioè che la guerra ormai guerreggiata, la resa dei conti tra un gruppo dirigente che proviene per molta parte  dalla vecchia Democrazia cristiana e per un'altra parte da una destra all'acqua di rose e molto dorotea, quale è stata quella di Alleanza nazionale, comincia a essere combattuta senza escludere l'arma impropria dei colpi bassi. Ognuno fa quello che meglio sa fare: Dello Vicari e C. alzano la voce e fanno molto casino come interpretando ad occhio e croce un modello politico vagamente di destra. I democristiani si sorridono e si pugnalano alle spalle. Mai visto un democristiano affrontare naso a naso un suo rivale politico. La cultura è quella della raccolta dati sul nemico. Ed ecco, dunque, la notizia. Ci sarebbero sette, otto fascicolo che, a questo punto, finiamola di usare parole prudenti e chiamiamoli come si chiamano e cioè dossier, ricostruiti attraverso il lavoro degli uffici dirigenti del comune, ripuliti dal repulisti che Sagliocco ha fatto all'inizio di tutti gli amici di Ciaramella e di Della Valle. E fin qui potrebbe anche essere una cosa non riprovevole. Fare chiarezza su quello che è stato l'amministrazione della città negli anni scorsi è un dovere prima ancora che politico, di tipo etico. No. I democristiani non fanno così: i dossier li infilano nel cassetto e fanno uscire da ambienti contigui ma non precisamente riconducibili alle stanze del sindaco o degli assessori notizie come quelle di ieri. Della serie: state buoni, quando comandavate voi avete fatto questo popo' di cose , ora è il nostro turno. Se vi agitate le indiscrezioni diventeranno dei lunghi dossier dato in pasto, naturalmente, a Guarino e a Casertace, dato che quelli sarebbero gli unici in grado di pubblicarli, In effetto noi li pubblicheremmo, ma preparandoci sin da ora a scrivere, con altri dossier, che quello di oggi non è certo migliore del governo di ieri. "Questo o quello - per dire alla Rigoletto - per me pari sono" (CLICCA QUI PER ASCOLTARE QUESTA FAMOSA ROMANZA DELL'OPERA VERDIANA) Gianluigi Guarino