Politica

ESCLUSIVA MARCIANISE - Il Fecondo double face, fa pressioni politiche sul Sindaco e sulla giunta perchè l'outlet riceva l'autorizzazione a costruire altri negozi

Ora tutto torna. E come spesso è capitato, questa anima candida, questo fessacchiotto che scrive, ha capito di essere stato a lungo strumentalizzato.   MARCIANISE - Sul


Ora tutto torna. E come spesso è capitato, questa anima candida, questo fessacchiotto che scrive, ha capito di essere stato a lungo strumentalizzato.   MARCIANISE - Sulla pelle di chi scrive, abbiamo potuto verificare la natura double face di Filippo Fecondo, percepito come l'icona di una sinistra riformista, progressista, intelligente, al di fuori di Marcianise, ma che, evidentemente, nella sua città interpreta uno schema ordinariamente clientelare e politicista, ben acchittato da una barba alla Cacciari, fascinosamente collegata all'idea di un uomo di pensiero, prima ancora che di un uomo di azione. Dicevamo, sulla nostra pelle! Perchè, dopo aver letto quello che abbiamo letto e pubblicato su ciò che Fecondo ha approvato, da componente del comitato direttivo dell'Asi di Caserta, siamo stati per effetto di una coazione oggettiva, costretti a cambiare diametralmente opinione sul politico e, purtroppo, anche sull'uomo. Ed è amaro, dato che è più apprezzabile un politico che predica e razzola male, che non vuol pretendere di apparire quello che non è, che un politico il quale, attraverso lo stile farisaico, esprime una sua cultura che, in realtà, è solo una sovrastruttura in carta velina, che nasconde una natura ordinaria, la quale, a sua volta, riassume il prototipo del tipico politicante meridionale. Dunque, non stupisce, almeno, non ci stupisce più, che, da stamattina, circolino notizie di un interessamento forte da parte di Fecondo sulle sorti della richiesta, formulata dall'outlet all'amministrazione comunale, per ottenere la modifica della destinazione d'uso di un'area in cui dovrebbero nascere altri 22 esercizi commerciali, tra negozi e bar ( CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO PRIMO ARTICOLO; CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO SECONDO ARTICOLO SULLA VICENDA ). E come capita ad un fessacchiotto come il sottoscritto, all'improvviso, nella testa che ripercorre le centinaia di esperienze, le tante chiacchierate, apparentemente feconde, incrociate con Fecondo, i tanti articoli scritti su sua ispirazione e pubblicati in quanto c'era per Fecondo quel tipo di stima, torni indietro con la mente e dai un senso al motivo per cui Fecondo è stato sempre un duro oppositore di tutte le porcherie che si sono consumate nell'interporto, diventato uno strumento di vergognosa speculazione, a partire dalla modalità attraverso cui è stato costruito il centro commerciale Campania, e, al contrario, un facilitatore, quasi un agiografo, di quella che riteneva la meravigliosa esperienza imprenditoriale dell'outlet di Marcianise. Non stupisce, allora, che sia proprio Fecondo a far pressioni sul Sindaco e sulla giunta perchè deliberino sulla modifica di destinazione d'uso. Lui è uno sfegata fan degli scozzesi e non si pone il problema di valutare con precisione quello che l'outlet lascia, come corrispettivo del suo enorme business, alla città di Marcianise in termini di seria e non immaginifica ricaduta occupazionale. Che tristezza! Gianluigi Guarino