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TUTTE LE FOTO DELLA SERATA - CASERTANA, Il mediatore e pacificatore Pasquale Corvino convoca i giocatori, il nuovo tecnico e i dirigenti, nel suo ristorante

La speranza è che l'errore compito con l'ingaggio di Capuano non venga ripetuto. Lombardi è un Presidente generoso ed appassionato, ma che deve moderare i suoi eccessi emotivi.


La speranza è che l'errore compito con l'ingaggio di Capuano non venga ripetuto. Lombardi è un Presidente generoso ed appassionato, ma che deve moderare i suoi eccessi emotivi.   CASERTA - Il Presidente della Casertana Lombardi è un mangiallenatori. L'affermazione non è gratuita, ma si poggia sulla realtà e su fatti incontestabili, sul tourbillom di tecnici cambiati e richiamati l'anno scorso e sul dato attuale dell'esonero di Eziolino Capuano dopo 3 giornate di campionato. Nessuno, però, può contestare che nella vicenda di Capuano esistessero tutte le ragioni tecniche e di equilibrio ambientale per dare il benservito al pirotecnico allenatore salernitano. E questo dimostra che il carattere troppo impetuoso del Presidente Lombardi, lo porta a compiere errori anche a monte, all'origine delle storie e delle vicende. In poche parole, per evitare di entrare nella popolata schiera dei Presidenti che il grande Giulio Onesti, storica guida del Coni, definì, alla fine degli anni '50 "ricchi, scemi", dovrà limitare gli impeti del suo carattere e riflettere di più e più a lungo. La parentesi di Capuano ha lasciato strascichi pericolosi, rispetto ai quali la classifica anemica dei falchetti è l'aspetto forse meno preoccupante. Il gruppo, intendendo per gruppo l'identità collettiva tra società tecnico, dirigenza e pubblico, si è un po' sfilacciato. Fortuna vuole che tra i soci della casertana ci sia anche un imprenditore che, nella sua lunga esperienza nella politica provinciale e cittadina, ha fatto della mediazione lo strumento principale delle sue esperienze e della sua identità di uomo pubblico. Per Pasquale Corvino, abituato ai tempi delle amministrazioni di Gigi Falco, a rincorrere i consiglieri comunali di Forza Italia, partito di cui Corvino era segretario cittadino, per convincerli a votare i bilanci e per sanare le divergenze e le fratture tra il Sindaco e coloro che lo dovevano sostenere in consiglio comunale, dicevamo, per Corvino, rappresenta un esercizio tutto sommato agevole quello di rinsaldare il patto tra società, tifosi, giocatori e tecnici. Ha cominciato ieri sera, martedì, nel suo ristorante "La Cammisa del Re", nei pressi della stazione, dove ha radunato, come si può vedere dalle ricche testimonianze fotografiche raccolte da casertace, tutti i calciatori, il nuovo tecnico e diversi dirigenti. Ne è nato un patto che dovrà rilanciare gli entusiasmi, le motivazioni e gli obiettivi non certo minimalisti di una società che vuole fortissimamente piazzare la squadra nella parte sinistra della classifica del campionato di seconda divisione, allo scopo di entrare nel novero delle società che potranno partecipare, dall'anno prossimo, alla serie C unica che manderà in soffitta la suddivisione tra C1 e C2. Un obiettivo funzionale agli investimenti che anche Pasquale Corvino ha messo a disposizione della città e dei tifosi e che non possono essere dissipati da fattori emotivi ed estemporanei nella gestione di questa stagione. Gianluigi Guarino