Cronaca Bianca

GUARDA LA TABELLA ESCLUSIVA - DISASTRO REGGIA!!! Nei primi otto mesi di quest'anno persi quasi 70 mila visitatori

E a fine anno si andrà sotto alla soglia psicologica dei 500 mila superando di poco cifra 400 mila, meno della metà rispetto a dieci, quindici anni fa. E i rappresentanti delle


E a fine anno si andrà sotto alla soglia psicologica dei 500 mila superando di poco cifra 400 mila, meno della metà rispetto a dieci, quindici anni fa. E i rappresentanti delle istituzioni si baloccano con inutili comunicati stampa CASERTA - I dati sono impressionanti e meritano anche un rigore nell'uso dei toni che ci induce a non metterci a fare satira e motteggi sull'ennesimo comunicato stampa del comune di Caserta che ci racconta, anzi, che non ci racconta di una misteriosa espressione di entusiasmo del sindaco di Monza, Scanagatti, nei confronti della Reggia di Caserta da cui il sindaco Del Gaudio e l'assessore Napoletano deducono che le iniziative poste in essere dal comune di Caserta, (quali scusate) starebbero dando nuova linfa e nuovo slancio al monumento vanvitelliano. Ecco la linfa e lo slancio. Numeri impietosi che fanno piazza pulita di velina chiacchierologiche di una classe dirigente e politica che, se si eccettua l'impegno, coronato da un successo completo della Petrenga sulla vicenda del nuovo polo museale, sta distruggendo l'unica risorsa che potrebbe cambiare le cifre spaventose di una crisi che, qui a Caserta è dubbia rispetto a quella definita dalla congiuntura nazionale ed internazionale. Come si può leggere nella tabella in basso, nei primi otto mesi del 2013 i visitatori della reggia sono calati del 16,71 %, passando dai 402291, registrati da gennaio ad agosto 2012, ai 335040. Se questo trend implacabile di flessione dovesse essere confermato anche negli ultimi quattro mesi dell'anno, verrà sfondata quota 20%. Dunque, al 31 dicembre, la Reggia sarà stata raggiunta da 1/5 di visitatori in meno rispetto all'anno precedente. Una situazione che non si verifica e non si verificherà in nessun altro grande monumento italiano e che sarebbe delittuoso valutare come effetto della crisi economico. L'anno scorso si riuscì quantomeno a valicare la soglia psicologica del mezzo milione di visitatori, dati ben lontani dagli 800 mila e passa di uno e due lustri fa. Quest'anno, se tutto va bene, si supererà a malapena quota 400 mila. Un declino penoso di un monumento costruito nel posto sbagliato dove abiata la peggio politica che si sublima in un coacervo tra ignoranza, presunzione, attitudini criminali, velleitarismi di ogni genere. Il tutto prodotto da un sistema sociale e di cittadinanza debole, senza identità e soprattutto culturalmente associabile alla situazione del Ruanda e del Burundi al tempo della guerra tra Tutsi (sarebbero i vatussi) e Hutu (sarebbero gli antichi pigmei). Leggete questi dati, inutili politici, e almeno abbiate il decoro di tacere. Gianluigi Guarino