Cronaca Bianca

ESCLUSIVA S. MARIA C.V. - L'Anfiteatro trasformato in un circo e in una bancarella del torrone. Ballerine, trenini samba e matrimoni venduti col monumento in esclusiva

Ora basta. La Sovrintendente Campanelli allontani questo Sirano, che le sta facendo di tutti i colori e ci spieghi il contenuto della convenzione tra la Sovrintendenza stessa e l'


Ora basta. La Sovrintendente Campanelli allontani questo Sirano, che le sta facendo di tutti i colori e ci spieghi il contenuto della convenzione tra la Sovrintendenza stessa e l'Artem, da cui è nata la possibilità di insediare una pizzeria ad un passo dal secondo monumento per importanza dell'era romana

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Speravamo di non dover più raccontare delle scelte inopportune della soprintendenza di Salerno, Avellino Benevento e Caserta guidata dalla dott.ssa Adele Campanelli che hanno trasformato l'Anfiteatro di S. Maria C.V. in una sorta di circo e nemmeno in in un circo buono, ma in quelli di terz'ordine che battono pietosamente i paesini di provincia.  Approfittando dell'apertura dei servizi aggiuntivi del monumento dell'antica Capua,  la soprintendente Adele Campanelli ha dato il via, nella città del Foro, ad una esperienza totalmente fuori dagli schemi normali della gestione di un bene importantissimo qual è l'Anfiteatro Campano, secondo per rilievo storico-archeologico solo al Colosseo, inserendo la biglietteria e il bookshop all'interno di un ristorante biologico, che più che biologico fa le pizze e l'occhiolino trash ai clienti, con attrazioni da sagra di campagna o da addio al celibato.

Il primo scempio che abbiamo denunciato , e cioè le canne fumarie di cui " Amico Bio " pare non possa proprio fare a meno per l'attività di ristorazione , sono ancora ben visibili dietro i pannelli pubblicitari che iniziano già, con le recenti forti precipitazioni, ad usurarsi, e non sembra che la Sovrintendente Campanelli , che dovrebbe essere deputata a difendere l'estetica e la dignità decorativa dei siti archeologici ad ella affidati , abbia avuto il minimo dubbio sul sostenere il deturpamento della visuale del monumento, piuttosto che obbligare i ristoratori ad adottare le pur esistenti attrezzature di depurazione dai fumi, diverse dalle inestetiche  e svettanti canne ( ovviamente depuratori ed altre moderne attrezzature rappresenterebbero un costo aggiuntivo per i proprietari della pizzeria che non sembra convinta del vantaggio di operare in un'area archeologica di grande suggestione e bellezza)

Altri episodi, non proprio edificanti,  abbiamo dovuto raccontarli anche quest'estate in merito alle scelte operate nella gestione dell'archeo- ristorante .

Il colmo, lo abbiamo appreso in questi giorni da un nostro lettore che ci ha inviato la pubblicità che sta circolando su facebook in relazione alla possibilità di sposarsi all'Anfiteatro.

Alla Campanelli vorremmo sottoporre l'annuncio pubblicitario che recita. " NOVITA': festeggia anche tu il tuo matrimonio o l'evento del cuore in una location indimenticabile. Da oggi sposarsi all'Anfiteatro si può. Su richiesta sarà possibile chiudere il monumento al pubblico. Disponibili danzatrici del ventre e trenini samba" .

Non sappia se ridere o piangere. Avete capito bene, questi di Amico Bio fanno un manifesto come se l'Anfiteatro fosse di loro proprietà. Ora, delle due l'una. O sono impazziti e non crediamo, oppure possono consentirsi di affermare ciò. E perchè se lo possono consentire, Sovrintendente Campanelli? Ci risponda. Ci sfugge qualcosa dei contenuti della convenzione che voi della Sovrintendenza che, vi rammento rappresentate direttamente il Governo e lo Stato Italiano avete stipulato con questi della Colombaia di Capua che stanno dentro all'affare di Amico Bio? Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro.

Insomma, in poche parole, ci dica Campanelli, dirigente da 6-7mila euro al mese. se il bando europeo vinto da Artem contiene anche questo tipo di attività da dare in gestione al vincitore. Tra i servizi aggiuntivi di un'area archeologica vanno annoverati anche l'affitto del monumento per feste e festicciole private con tanto di danzatrici del ventre e trenini samba o sono solo una simpatica aggiunta che lei ha pensato bene di regalare ad una città che avrebbe invece bisogno di essere pubblicizzata per l'inestimabile patrimonio storico e archeologico. La Sovrintendenza che lei rappresenta si dovrebbe vergognare e se lei non interviene presso quel Sirano che continua a fare il bello e il cattivo tempo, noi scriveremo per una settimana consecutiva e stia tranquilla, vista la forza che Casertace si è guadagnata con i sacrifici, con il lavoro matto e disperatissimo, lei becca in faccia almeno tre interrogazioni parlamentari. Siamo stati in questi mesi cauti, costruttivi, ma ora basta. Questo è un vero e proprio schifo. L'identità di un patrimonio storico di inestimabile valore viene calpestato e purtroppo non solo per ballerine e festicciole. Le rammentiamo che gli ozi di Capua erano dei sollazzi, collegati al riposo di grandi guerrieri e da severi uomini della res publica repubblicana. Qui di valorosi guerrieri non si vede alcuna traccia.   Gianluigi Guarino