Cronaca Bianca

CASTEL VOLTURNO, MONDRAGONE - L'estate dei rifiuti in riviera, il Sindacato Italiano dei Balneari presenta una denuncia ai carabinieri

  Nelle foto, Vincenzo Santo e Marcello Giocondo del Sib Vincenzo Santo e Marcello Giocondo elaborano una relazione sulle drammaticità e i problemi del settore balneare e ana


 

Nelle foto, Vincenzo Santo e Marcello Giocondo del Sib

Vincenzo Santo e Marcello Giocondo elaborano una relazione sulle drammaticità e i problemi del settore balneare e analizzano i pro e i contro di una stagione turistica da dimenticare

 

CASTEL VOLTURNO - I temporali degli ultimi giorni hanno definitivamente posto fine alla stagione balneare 2013 sul litorale Domizio. Resta solo il ricordo di ciò che è stata l'estate di quest'anno per gli operatori turistici. Vincenzo Santo, referente del Sib di Castel Volturno ha deciso su mandato del presidente Marcello Giocondo, di scrivere una vera e propria relazione che sintetizza punto per punto e cronologicamente il dramma estivo vissuto dai balneari in relazione ai problemi che ormai i nostri lettori conoscono da tempo: erosione costiera, inquinamento, canoni demaniali, crisi economica, depauperamento dell'economia dell'indotto turistico, carenze strutturali, depuratori, rifiuti....

Ci fermiamo qui, non vogliamo più avvilire ulteriormente chi è intenzionato a leggere questo inciso. Va sottolineata, nel contempo, la notizia riguardante la denuncia presentata dal Sib ai carabinieri per quanto concerne i cumuli di rifiuti che hanno contraddistinto il paesaggio estivo dei quartieri di Castel Volturno e anche di quelli della vicina città di Mondragone... in poche parole di tutto il litorale Domizio.

Max Ive

 QUI SOTTO LA LETTERA DEL SIB

LA LETTERA - La drammaticità di un settore produttivo e particolare, come quello rappresentato da tutte le attività commerciali che ruotano intorno al turismo campano e casertano in particolare, richiede interventi autorevoli e saggi, vista l’incidenza che tale settore ha sull’economia regionale.

L’estate 2013 segna sicuramente una svolta in negativo per il turismo, vuoi per motivi dovuti alla crisi economica, vuoi per eventi meteorologici, vuoi, soprattutto, per le numerose colpe delle Istituzioni rappresentative ed amministrative.

Il Litorale Domitio è stato penalizzato, o ancora meglio danneggiato da vari fattori come eventi straordinari della natura, costituti da mareggiate che hanno ridotto(se non “mangiato”, letteralmente) la costa, la battigia e l’entroterra costiero, con penalizzazione di quei tratti di arenili dati in concessione e con canoni (nazionali) già estremamente onerosi, per la pesantezza, in tempi e condizioni “normali”;

da eventi collegati alla incuria delle Istituzioni regionali, provinciali e locali che non hanno giammai e tempestivamente provveduto alla attivazione degli impianti di depurazione della costa, determinando un “disastro ambientale” e “responsabilità” determinative della “attenzione” della Procura della Repubblica di Napoli e S. Maria C.V., come si potrà accertare, di ufficio e come da anni ed anni ne rendono notizia tutti i “ mass media” nazionali e locali;

da provvedimenti amministrativi assunti, per questo dichiarato “disastro ambientale”, quali sono stati, anno per anno, le ordinanze dei vari Comuni, notificate, su input della Regione, ai concessionari di lidi secondo cui detti lidi erano da usarsi “per soli trattamenti Elioterapeutici e non per la balneazione, sicché, anche sotto questo profilo, i concessionari hanno visto sempre più azzerare la clientela e la possibilità di sopravvivenza, tanto è vero che l’Amministrazioni municipali della costa casertana si affrettavano ad assumere anche deliberati riduttivi dei canoni, per consentire la sopravvivenza degli operatori del settore, restando aperti e con tutti gli oneri che ne derivavano, come personale ed altro. A tanto aggiungasi, e non è il caso di sottolinearlo, il “particolare territorio”, non più “appetibile” per l’imperversare della “malavita”, sia italiana che straniera, tale da scoraggiare, per la stagione estiva, migliaia e migliaia di famiglie da correre o sostare in zona;

l’estate 2013 è stata anche caratterizzata dalla presenza di cumuli di rifiuti lungo tutto il Litorale Domitio, questo nonostante ogni tre o quattro giorni si vedevano macchine operarsi per la raccolta straordinaria, aumentando sicuramente e notevolmente le spese, per tale situazione il suddetto sindacato ha formulato una denuncia presso la Locale Stazione dei Carabinieri.

E’ da sottolineare come un minimo d impegno da parte dei quattro comuni che si affacciano alla costa casertana è stato rimarcato nella sottoscrizione di un documento in supporto alle attività balneari, ma tale azione rappresenta il niente rispetto ad un territorio che ha bisogno di un rilancio turistico e di immagine tale da consentire alle migliaia di aziende presenti sul territorio di sopravvivere. Di qui l’appello affinché questa denuncia di aiuto consenta tutta una serie di azioni tale da ridare vigore e vita ad un territorio martoriato: - Bonificare anche con l’aiuto delle Istituzioni Europee le aree che tutt’oggi risultano siti inquinanti; - Incrementare il controllo del territorio e combattere la clandestinità dedita alla malavita, allo spaccio di droghe e alla prostituzione; - Aumentare il personale del corpo dei Carabinieri e della Polizia di Stato affinché si possa avere un controllo capillare del territorio sia diurno che notturno; - Pulire e utilizzare l’enorme distesa di pineta presente sul territorio, in modo da darla in gestione a cooperative di ragazzi, tale da creare nuova occupazione e nuova attrazione turistica; - Determinare degli oneri concessori e tributi proporzionali rispetto al territorio e allo strato sociale, dove sussistono le aziende; - Effettuare una campagna di comunicazione/marketing ed informazione a livello annuale, questo anche con l’aiuto di privati in modo da dare visibilità ad una paventata o quanto meno speranzosa ripresa L’obiettivo che come sindacato ci poniamo è anche quello di coinvolgereo cittadini e quanti a qualsiasi titolo frequentano la zona, affinché non solo la Campania ma l’Italia intera capisca lo stato di disagio in cui siamo costretti a lavorare noi operatori turistici del Sud. SIB – Sindacato Italiano Balneari Caserta Dott. Vincenzo Santo SIB – Sindacato Italiano Balneari Campania Marcello Giocondo