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JUVECASERTA, scrimmage contro Napoli a porte chiuse... tifosi in apprensione per il colpo al volto subito da Scott

Ieri, lunedì, si è svolto l'allenamento della squadra del Capoluogo. Rifiniture tecniche in fase di attacco: il coach Molin lavora per migliorare la fase offensiva IN CALCE LA S


Ieri, lunedì, si è svolto l'allenamento della squadra del Capoluogo. Rifiniture tecniche in fase di attacco: il coach Molin lavora per migliorare la fase offensiva IN CALCE LA SCHEDA TECNICA DELL'ALLENAMENTO

CASERTA - Nel pomeriggio di ieri, lunedì si è concluso l'allenamento della Juvecaserta. Non è stata registrata alcuna assenza. Nonostante qualche errore iniziale in fase di attacco, dove il coach Molin sta lavorando maggiormente per eliminare le carenze che si erano presentate nella prima amichevole contro Veroli, la squadra ha ravvisato una discreta condizione fisica in vista dello scrimmage di oggi, a porte chiuse contro Napoli.

Allarmati i tifosi, che anche ieri in massa erano presenti all’allenamento, per il colpo al volto che ha costretto Carleton Scott ad uscire qualche minuto dal campo. Niente di grave però per il giovane americano che dopo l’intervento dello staff medico ha ripreso regolarmente l’allenamento.

Presente negli ultimi minuti anche il Presidente Iavazzi .

Marina Rossetti

QUI SOTTO LA SCHEDA TECNICA DELL'ALLENAMENTO

di Emanuele Terracciano

Ieri, come sempre, in questa preparazione alla stagione 2013/14, l’ allenamento pomeridiano della Pasta Reggia Caserta è stato aperto ai tifosi. I primi a presentarsi al campo di allenamento sono stati i giovani aggregati alla prima squadra, mentre il primo professionista a scendere in campo per un primo riscaldamento è stato Andrea Michelori, che ha iniziato ad eseguire alcuni esercizi di stretching a bordo campo, poi è stata la volta di Roberts, Scott, Hannah, Moore, Brooks e via via tutti gli altri uomini di coach Molin. Nella prima fase di riscaldamento libero si può osservare il centro Cameron Moore esercitarsi nei tiri liberi, mentre Hannah si diverte a palleggiare a due palloni e Mordente e Michelori, preparandosi all’ allenamento, discutono con un membro dello staff tecnico dell’ Eurobasket in corso di svolgimento in Slovenia. Coach Molin dà indicazioni alla guardia Chris Roberts sul comportamento da avere quando riceve palla in posizione esterna, mimando il gesto del tiro oppure della finta e penetrazione. All’ inizio dell’ allenamento vero e proprio i giocatori si dividono in due gruppi, distinguibili per i diversi colori della maglia: bianco e nero. La prima parte della seduta è tattica, con dei 5vs0 a metà campo in cui è si lavora sulla circolazione di palla ed alcune situazioni di blocchi sul portatore di palla e sul ricevente del passaggio, poi vengono provati schemi per portare al  tiro dal post basso, poi per creare il tiro dall’ arco ed infine per creare una situazione di pick and roll in post basso dopo una serie di tagli ed incroci degli esterni. Nella seconda fase della seduta, gestita dal preparatore atletico, i giocatori si cimentano nello skip basso, frontale e laterale, saltelli su di un solo piede e a piedi uniti, poi effettuano una serie di progressioni ed infine alcuni scatti da una linea di fondo all’ altra prima di eseguire esercizi di stretching. Nella terza parte si assiste ad un 3vs3 e poi 3vs2 in continuità. Le poche decine di tifosi che assistono all’ allenamento possono ammirare l’ atleticità degli americani, in particolar modo di Chris Roberts, e le doti di palleggio di Cameron Moore tutt’ altro che da centro. Nell’ ultima parte di seduta si passa ad un 5vs5 ed i giovani aggregati vanno a sedersi in panchina. Il più bersagliato da Lele Molin è sicuramente Claudio Tommasini che non è sempre “preciso” nell’ esecuzione degli schemi tanto da spingere il coach ad affermare:”ti stai allenando come un cretino”, infatti, il lavoro di quest’ oggi è  molto incentrato sul “penetra e scarica” e sul pick and roll, mentre il play ex Torino si intestardisce nel penetrare a testa bassa. Coach Molin non è ancora pienamente soddisfatto dei meccanismi della sua squadra, ma dopo poco più di una settimana di lavoro, da una squadra quasi totalmente cambiata non ci si può aspettare di meglio anche se il talento e l’ atletismo dei giocatori non si discute.