Cronaca Nera

Ore 02:15 - MONDRAGONE- Consiglio Comunale: Luigi Beatrice chiede la "testa" di Martucci. Schiappa tace e Cennami trema

AGGIORNAMENTO ORE 02:15- Colpo di scena a mezzanotte in consiglio comunale: il consigliere comunale UDC e Coalizione di Centro Luigi Beatrice chiede pubblicamente, davanti ad una


AGGIORNAMENTO ORE 02:15- Colpo di scena a mezzanotte in consiglio comunale: il consigliere comunale UDC e Coalizione di Centro Luigi Beatrice chiede pubblicamente, davanti ad una sala consiliare gremita di astanti, la "testa" del consigliere Pd Emilio Martucci che, a dire del centrista, dopo il consumato ribaltone, non può più rivestire la carica di vice-presidente del consiglio.   di Walter De Rosa   MONDRAGONE- Duro attacco dei centristi che , per bocca del consigliere Luigi Beatrice, hanno chiesto pubblicamente in Assise la "testa politica " (dimissioni) del vice-presidente dell'aula in quota Pd Emilio Martucci. La forte richiesta di Beatrice spiazza l'intero consiglio comunale e coglie di sorpresa i neo-alleati del ribaltone, in particolare gli uomini di Cennami (che tra l'altro non sono stati in grado di spendere una sola parola per il proprio "compagno di viaggio").   Palese l'imbarazzo, tra i rappresentanti del Pd, per la mancata replica di difesa  (così come in occasione delle pesanti accuse del pidiellino Giuseppe Piazza sulle scopiazzature del vicesindaco Anna Barbato) da parte del sindaco Giovanni Schiappa (della "serie" i vostri voti consiliari mi toccano, gli assessori ve li ho dati ma null'altro vi è dovuto) il quale, ancora oggi, può mantenere la propria carica solo ed esclusivamente grazie all'appoggio dei "ribaltonisti" del partito democratico. L'infilzata di Beatrice è stata assestata intorno alla mezzanotte (mentre si discuteva il terzo punto all'ordine del giorno della convocazione), quando poco prima l'altro centrista Alessandro Pagliaro aveva pubblicamente denunciato l'evidente "abusivismo politico" della compagine consiliare del Pd che , benchè sonoramente sconfitta durante la scorsa tornata elettorale ( Cennami è il primo sindaco uscente ad aver perso contro il suo antagonista senza nemmeno raggiungere il ballottaggio) , concedeva sostegno a Schiappa (consentendo la prosecuzione della sua esperienza amministrativa la quale diversamente sarebbe terminata già qualche mese fa) in cambio di due poltrone in giunta e di una maggiore visibilità nell'ambito delle commissioni permanenti. La vicenda è destinata ad avere ulteriori sviluppi. Staremo a vedere. Tra qualche ora troverete la ricostruzione puntuale delle altre fasi scottanti (Farcom e ambito C10) del consiglio comunale da poco conclusosi.