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CASERTA - Se il Pd e De Michele vogliono evitare il ludibrio dei trasformisti, un secondo dopo la loro astensione sull'agenzia dei servizi sociali dovranno presentare una mozione di sfiducia a Del Gaudio

Se sindaco, vicesindaco e Polverino non riescono a portare dalla loro parte almeno un paio di componenti del gruppo federato dei 10, convincendoli quantomeno ad astenersi, allora


Se sindaco, vicesindaco e Polverino non riescono a portare dalla loro parte almeno un paio di componenti del gruppo federato dei 10, convincendoli quantomeno ad astenersi, allora risulterà decisiva l'astensione di tre consiglieri del Pd, ai quali, per evitare di fare sempre i carnefici, offriamo una exit strategy, per evitare lo sputtanamento totale e finale CASERTA - L'altra sera, in occasione del concerto di Franco Battiato, durante quello sprechificio di danaro pubblico, che chiamano Settembre al Borgo, Zinzi si è mostrato particolarmente cerimonioso nei confronti del sindaco Del Gaudio. Lo ha ricevuto e gli ha indicato il posto in prima fila tra le autorità. Questo non vuol dire che Zinzi e Del Gaudio siano tornati a parlarsi in merito alla questione dello strappo del gruppo consiliare dell'Udc, a cui si sono integrati, con un patto federale altri due consiglieri, quelli di Fratelli d'Italia e Saverio Russo. E anche il tempo a disposizione non è tantissimo per trattare. D'altronde, la delibera sull'approvazione dell'agenzia dei servizi sociali rappresenta, per l'Udc una sorta di punto di non ritorno, dato che su questa vicenda il partito di Zinzi ha aperto il fronte con Del Gaudio ponendola al centro della propria rivendicazione e associando ad essa altre richieste, come quella legata alla rivendicazione della carica di vicesindaco e di deleghe più pesanti, a partire da quella alle Attività Produttive. In queste ore si dovrebbe sapere come è finito il mercato delle vacche, tenuto in mano dal sindaco Del Gaudio e da Angelo Polverino, i quali stanno trattando con ognuno dei consiglieri, ritenuti potenzialmente avvicinabili, e cioè Piscitelli, Bologna, Saverio Russo, Del Rosso e Zullo. Se l'operazione non dovesse riuscire ci sarebbero sulla carta 17 voti contrari all'approvazione dell'Agenzia: i 10 del gruppo federato, i 4 del Pd, i due di Speranza per Caserta e Cobianchi. Dall'altra parte, se si dovesse arrivare a votare domani, i voti sarebbero 15, dato che mancherebbe quello di Pasquale Corvino, in serena vacanza in Ungheria con sua moglie. Ecco perchè, continuano ad inseguirsi voci su un patto di non belligeranza, per non parlare d'altro tra Del Gaudio, Enzo Ferraro e tre consiglieri comunali del Pd su 4. Quello che pensiamo su una eventuale astensione o abbandono dell'aula di De Michele, Tresca e Gianni Comunale, lo abbiamo già espresso con chiarezza in un altro articolo. Se De Michele e Tresca, come sembra, alla fine di queste trattative con il sindaco e il vicesindaco dovrebbero votare non contro all'agenzia, gli spazi per conservare uno straccio di credibilità politica, diventerebbero molto angusti e dipenderebbero prima di tutto dalla quantità e dalla qualità degli emendamenti che andrebbero a presentare attorno alla delibera dell'Agenzia; dipenderebbe dalla reazione che avrebbero in caso di accoglimento di questi emendamenti a cui farebbero seguire, probabilmente, un voto di astensione in aula, mentre in caso di non accoglimento, la sceneggiatina dell'abbandono dell'aula, che consentirebbe all'Agenzia di passare, potrebbe essere compensata solo e solamente da una presentazione immediata di una mozione di sfiducia. Sarebbe una strategia intelligente, dato che a quel punto il Pd potrebbe dire di non aver accettato la strumentalizzazione da parte dell'Udc, allo scopo di bocciare il sindaco in Consiglio comunale e ridurlo a più miti consigli, ma allo stesso tempo il Pd rafforzerebbe la slavata, pallida identità di partito e di gruppo di opposizione, rimettendosi al centro della contesa politica, con un atto rispetto al quale ogni gruppo consiliare, a partire da quello dell'Udc e ogni singolo consigliere dovrà assumersi piena responsabilità, senza indulgere in giochi e giochini. La mozione di sfiducia potrebbe anche essere respinta, ma il Pd ricomincerebbe a risalire la china al cospetto di tutti quei casertani che considerano quest'amministrazione comunale un danno. Beh, De Michele, se fai così, stavolta eviterai la nostra frusta tanto inutile per raggiungere fini pratici, tanto dolorosa per l'ego dei politici casertani, gelosi della loro apparenza che riproduce esattamente area e perimetro della proverbiale foglia di fico. Gianluigi Guarino