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S.MARIA C.V Ora Barbato non vuole più Alessandra Santillo assessore. Il pescivendolo punta sul nome secco di un uomo

Situazione complicata dato che I Sammaritani vogliono imporre un loro nome. Ma se il Tar dovesse, come è probabilissimo, rendere obbligatoria una presenza femminile allora il sin


Situazione complicata dato che I Sammaritani vogliono imporre un loro nome. Ma se il Tar dovesse, come è probabilissimo, rendere obbligatoria una presenza femminile allora il sindaco Di Muro dovrà scegliere: o rompere col gruppo di Simone, Barbato e De Lucia, oppure pregare il suo fedelissimo Donato Di Rienzo di accomodarsi fuori dalla sala Giunta S.MARIA C.V - Deve aver assunto un peso politico insospettato rispetto a quelle che apparivano le sue qualità, il consigliere comunale dei I Sammaritani Barbato. Pare che per questa cosa del nuovo assessore la maggiore titolarità alla decisione sia proprio nelle mani del noto commerciante al dettaglio di pesce e di prodotti ittici. Rimanendo aperte le motivazioni di cotanta autorevolezza, ci limitiamo a registrare che il nome di Alessandra Santillo che fino a luglio rappresentava un'ipotesi molto fondata nella rappresentanza femminile all'interno dell'esecutivo, sia meno gettonata. E questo perché Barbato ha cambiato strategia: non più una rosa di nomi, ma un'indicazione secca. Indicazione che dovrebbe essere quella di un uomo e non di una donna. Vabbè i nomi dei Sammaritani sono sempre quelli: De Lucia e poco altro. Se il Tar dovesse rendere necessaria la presenza femminile allora questa dovrà essere scelta dal sindaco, perché per farle posto, nel caso in cui accontentasse I Sammaritani dovrebbe forse sacrificare Di Rienzo e cioè un suo fedelissimo. Giochi riaperti, dunque, dopo la pausa agostana. Staremo a vedere. G.G.