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MARCIANISE - De Angelis vorrebbe riabbracciare la sua maggioranza, ma lui e Antimo Ferraro ormai non si parlano neppure. Conflitto aperto col Pdl

Emergono altri retroscena sui colloqui riservati che il sindaco ha avuto, nei giorni scorsi, con esponenti della sua maggioranza MARCIANISE - Un paio di giorni fa, il sindaco


Emergono altri retroscena sui colloqui riservati che il sindaco ha avuto, nei giorni scorsi, con esponenti della sua maggioranza MARCIANISE - Un paio di giorni fa, il sindaco De Angelis ha confidato a qualche autorevole esponente della coalizione di centrodestra, che ha contribuito in maniera importante alla sua elezione di essere pronto ad aprire una nuova fase che porti ad una ricostruzione del rapporto tra lui e i gruppi consiliari della maggioranza. Ovviamente, questo, De Angelis lo ha detto, ben sapendo che la condizione necessaria e anche sufficiente per la riconciliazione, è rappresentata dall'azzeramento della giunta e dalla costruzione di un nuovo esecutivo che sia espressione dei partiti e dei consiglieri comunali che hanno ricevuto un alto mandato democratico dal popolo sovrano. Ovviamente, tra il dire e il fare c'è di mezzo, quantomeno una riunione, un faccia a faccia, tra il primo cittadino e i consiglieri del centro destra. E qui arriva l'intoppo, dato che, a quanto si sa, sono proprio i rapporti, ridotti ai minimi termini, tra De Angelis e il suo partito, cioè il Pdl a bloccare la procedura di scongelamento. E' soprattutto con Antimo Ferraro che il primo cittadino ha rotto in maniera molto profonda, ma anche i rapporti con gli altri consiglieri del Pdl sono tutt'altro che idilliaci e difficilmente rimarginabili. Resta da capire se il sindaco, di queste difficoltà ha parlato o meno con i vertici provinciali del suo partito, con i parlamentari, che potrebbero svolgere un'azione efficace di mediazione per provare a riavvicinare le parti. Il tempo stringe e la miccia della bomba che farebbe deflagrare questa amministrazione è, ormai, innescata. G.G.