Politica

ESCLUSIVA CASERTA Del Gaudio porta i suoi consiglieri nel ritiro spirituale. L'alato ordine del giorno: il pallottoliere

Alle 15, o alle 16, non ricordiamo bene, parte la riunione di clausura nel Belvedere di S.Leucio a cui dovrebbe seguire una cena. L'Udc e gli altri 3 federati non dovrebbero andar


Alle 15, o alle 16, non ricordiamo bene, parte la riunione di clausura nel Belvedere di S.Leucio a cui dovrebbe seguire una cena. L'Udc e gli altri 3 federati non dovrebbero andare. Polverino rifletti sul dialogo con Zinzi, ma il sindaco che vede Zinzi e Gianni Mancino come potenziali usurpatori, non deflette e preferisce il mercato delle vacche CASERTA - Essendo reduce dalla non leggera esperienza di moderatore di un dibattito sugli sugli zombies, pardon, sulle prospettive di una nuova destra possibile, in cui era presente anche l'antico rautiano Pasquale Viespoli, che, ieri sera, dopo l'esperienze di potere di governo, è ritornato a parlare di destra sociale e di cose che ai liberisti fanno venire l'orticaria, ho avuto una sorta di suggestione autoritaria, un lampo del quale da liberale già mi vergogno, in cui ho ritenuto incrollabilmente che in Corea del Nord fanno benissimo a proibire l'uso di internet e a limitare quello della televisione alle marcette militari e ai discorsi sui piani decennali dei gerarchi con gli occhi a mandorla. Se a Caserta, per esempio, ci fosse stata questa limitazione, sarebbe stato difficile commentare oggi, giovedì, questo strano raduno para...mistico organizzato dal sindaco Del Gaudio nel Belvedere di S. Leucio. Un ritiro a cui dovrebbero partecipare i consiglieri di maggioranza e gli assessori. L'hanno visto fare in tv, appunto, di recente l'ha fatto anche Enrico Letta portando i suoi ministri a Spineto, in Val d'Orcia. Dunque, Del Gaudio ritiene che quello che ci vuole per il comune di Caserta sia una riflessione profonda per rilanciare l'azione di governo. A parte il fatto che si rilancia qualcosa che si è fermato e non si rilancia qualcosa che non è stai mai avviato. Ma di solito questi allegri raduni quantomeno vengono presentati come momenti di approfondimento tematico, culturale, di contenuto. Mentre, in questo caso, il Belvedere di S.Leucio diventa un luogo di adorazione e di adulazione di un pallottoliere. Si ci ritira, insomma, in un luogo riparato per capire se Del Rosso vota o non vota, se quell'altro, se gli dai un posto di lavoro, dentro l'Agenzia sociale si astiene, e amenità assortite di questo tipo. Al raduno non dovrebbero partecipare, almeno stando alle notizie di stamattina, i 10 consiglieri di Udc, Fratelli d'Italia e l'indipendente Russo uniti, ancora, per il momento, in un coordinamento di gruppi federati. Non dovrebbero perché le sorprese sono sempre dietro l'angolo. Perché in questi giorni il pressing sul parlamentare di Fratelli d'Italia Taglialatela è stato pressante affinché convincesse i due consiglieri Piscitelli e Bologna a votare a favore della costituzione dell'Agenzia speciale per i servizi sociali. Oggi la situazione non è ancora chiarissima. Pare che Polverino propenda per l'apertura di un tavolo politico che riprenda il filo del confronto con l'Udc, mentre Del Gaudio, che continua a temere e a dire a tutti che lui con Zinzi e con Gianni Mancino, desiderosi, a suo dire, di soffiargli la poltrona di primo cittadino, non intende dialogare, e che dunque è meglio inserire i consiglieri uno per uno, creando un vero e proprio rodeo tra richieste, ricatti politici operazioni sottobanco e tutto l'armamentario della peggiore cucina della politica politicante. Dovremmo, a questo punto, fare la nostra solita considerazione finale, ma evitiamo, dato che quello che sta succedendo nel mercanteggiamento sottotraccia, in questi giorni, è una pratica che sembra connaturata con l'identità e il respiro cortissimo culturale che questa amministrazione, che questa classe dirigente possiede come sua unica forma di linguaggio, di comunicazione e di esercizio pratico. Gianluigi Guarino