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AVERSA Ecco il vero piano di Sagliocco, Giuliano e Romano. Il quartese a Strasburgo, il sindaco si dimette e se ne va a Napoli, la Virgilio con la fascia

L'accordo già c'è ed è cementato dalle presenze di rappresentanti sia del primo cittadino che del senatore negli uffici della Regione Campania a fianco del presidente del Consi


L'accordo già c'è ed è cementato dalle presenze di rappresentanti sia del primo cittadino che del senatore negli uffici della Regione Campania a fianco del presidente del Consiglio. Ovviamente Sagliocco smentirà, ma si tratterà di una smentita di maniera AVERSA - Il perimetro dell'accordo politico tra il sindaco Giuseppe Sagliocco, Pasquale Giuliano e Paolo Romano è abitato da diversi fattori costitutivi. Si parte dalle intese su determinate questioni di potere, rispetto alle quali è l'ex coordinatore cittadino del Pdl, Nicola Golia, che non a caso, attraverso Giuliano, ha messo un suo fedelissimo, cioè Luciano Luciano al suo posto, è il catalizzatore degli interessi di Giuliano da saldare con quelli del sindaco Sagliocco. Poi ci sono dei fattori più squisitamente politici che hanno a che fare con l'intreccio di obbiettivi e di interessi dei singoli attori di questa intesa. Determinate operazioni che sono state realizzate in Regione dove persone vicine a Sagliocco e a Giuliano sono collocate in posizioni strategiche, fanno capire che le prossime elezioni europee, per le quali Paolo Romano ritiene di essere sicuro candidato, rappresenteranno il banco di prova per cementare ulteriormente i rapporti e per associarli a un percorso parallelo degli altri due piedi del tavolo. Sagliocco e Giuliano faranno campagna elettorale a pieno ritmo per Romano, con Romano eletto a Strasburgo e a Bruxelles massimo entro luglio del 2014 questi dovrebbe abbandonare la carica di consigliere regionale. Questo porterebbe, automaticamente, all'ingresso di Sagliocco nel parlamentino del Centro direzionale. Il sindaco, regolamenti alla mano, avrebbe a disposizione un tempo di quattro, sei mesi, per realizzare l'opzione. E a quanto si sa, anche se Sagliocco lo smentirà, ma saranno i fatti a dire, eventualmente, chi avrà avuto ragione, il primo cittadino lascerà la fascia e opterà per il consiglio regionale, in modo da rafforzarsi in vista delle elezioni del 2015, alle quali Sagliocco vuole concorrere. Dimessosi il sindaco, sarà il vicesindaco Nicla Virgilio, e dunque Pasquale Giuliano, a tenere le redini dell'amministrazione, naturalmente, partendo da questa posizione privilegiata, Virgilio sarà favorita per la candidatura a sindaco. Naturalmente questi sono i piani di battaglia. I protagonisti fanno professione di ottimismo e si dicono sicuri che tutta questa operazione, a partire dalla candidatura di Romano, proseguendo per la sua elezione, fino ad arrivare al resto, si realizzerà. Si tratta di personaggi scafati ed esperti che, dunque, poggiano queste sicurezze su fatti concreti. Ma questo non vuol dire che qualche variabile imprevedibile, al momento imprevedibile, possa sconvolgere lo schema studiato a tavolino. Gianluigi Guarino