Cronaca Nera

TUTTE LE FOTO - CAMORRA Champagne e pallone. Lavezzi e i giocatori del Psg nel locale del fratello di un ras di Antonio Iovine

La notizia è stata pubblicata oggi, sabato, dalla Gazzetta di Caserta, che ha messo in prima pagina un servizio di Marilena Natale CASERTA - Napoli e dintorni, come succede an


La notizia è stata pubblicata oggi, sabato, dalla Gazzetta di Caserta, che ha messo in prima pagina un servizio di Marilena Natale CASERTA - Napoli e dintorni, come succede anche in altre città, in cui la malavita organizzata l'ha fatto da padrona (caso Miccoli recentissimo) hanno sempre dovuto fare i conti con un mondo che era interessato al calcio sotto diversi punti di vista, non tutti legati alla passione o alla fede sportiva. Si potrebbero citare tantissimi esempi: le bombe di camorra sotto la casa di Corrado Ferlaino, gli incidenti allo stadio S.Paolo Organizzati attraverso ultras contigui proprio dia clan, ma soprattutto la vicenda, mai del tutto chiarita e approfondita della fideiussione di cui Antonio Iuliano ha parlato qualche anno fai, in un intervista rilasciata al giornale che al tempo non si chiamava ancora La Marchetta in cui il protagonista principale dell'acquisto del pipe de oro parla di una garanzia bancaria, fatto presso la Banca della provincia di Napoli che molto aiutò finanziariamente l'acquisto per 13 miliardi di lire di Diego Maradona. Quel nome, con ogni probabilità, era quello di Antonio Bardellino. I calciatori, soprattutto quelli che, diciamo così, non hanno un background d'autore, spesso sono sensibili a certe compagnie e dunque, oggi, facciamo i conti con un'altra vicenda, narrata in esclusiva da Marilena Natale sulla Gazzetta di Caserta, in cui viene raccontata, con l'ausilio di diversi scatti fotografici, una cena, o forse più cene  che il Pocho Lavezzi avrebbe fatto coinvolgendo qualche suo compagno di squadra presso il ristorante di Parigi di Niki Arbolino, fratello di Giordano Arbolino arrestato il 2 agosto scorso per detenzione di armi. Lo stesso Giordano Arbolino fu arrestato nell'ambito della famosa operazione dei 53 ordini di custodia cautelare a carico del gotha del clan di Antonio Iovine, detto "o ninn", operazione in cui le manette scattarono anche ai polsi della moglie di quest'ultimo. Chiaramente nessuno può affermare che Lavezzi o, men che meno, i suoi compagni di squadra conoscano le situazioni riguardanti la famiglia Arbolino, però questa vicenda è stata attenzionata dai magistrati della Dda che indagano, naturalmente, sul locale parigino.