Cronaca Nera

CELLOLE- "Incontrare l'arte"- I "Fiocchi D'Avena" conquistano il Theo's. Delirio del pubblico sulle note dei cartoni animati che hanno fatto la storia

I "Fiocchi d'Avena" si esibiscono al THEO'S di Cellole, Grande successo per un gruppo che intrattiene il pubblico con sigle di cartoni animati.   L'articolo sarà visibile sulla


I "Fiocchi d'Avena" si esibiscono al THEO'S di Cellole, Grande successo per un gruppo che intrattiene il pubblico con sigle di cartoni animati.   L'articolo sarà visibile sulla pagina facebook "INCONTRARE L'ARTE" (rubrica culturale di Casertace) a questo indirizzo https://www.facebook.com/incontrarelarte?fref=ts. Con un mi piace alla pagina "INCONTRARE L'ARTE", sarete aggiornati su tutti gli artisti e spettacoli che CASERTACE seguirà in futuro.   di Walter De Rosa   CELLOLE-  In arte sono Vegeta, Wonderwoman, Holly e Kakuzu. Nella vita, Carmine Capasso (chitarra e voce) da Falciano del Massico, Rosita Savarese (cantante) da Napoli, Ovidio Catanzano (batteria) da Mondragone, Francesco Ferdinandi (basso) da Casanova. Il "Cosplay" è sicuramente il segreto del loro successo. Indossando i costumi di quattro tra i principali cartoni animati che hanno fatto la storia dell'animazione internazionale, hanno intrattenuto il pubblico proveniente da numerosi paesi del casertano. Il loro gruppo si chiama "Fiocchi d'Avena", un nome non casuale ma che gioca con l'omonimia della famosissima cantante Cristina D'avena. Per quasi 2 ore, senza mai stancare, hanno suonato le sigle iniziali dei più celebri "cartoon" trasmessi in TV da circa 40 anni a questa parte. Quegli stessi "cartoon" che hanno attaccato alla sedia migliaia di bambini e adulti, facendo loro saltare spesso tanti pranzi  (l'orario di trasmissione solitamente era alle 13, l' orario del "piatto a tavola") affinchè non perdessero nemmeno una battuta della assai attesa "puntata". Le colonne sonore più "belle", quelle più canticchiate tra i banchi di scuola, o sul posto di lavoro. Quelle più amate dai ragazzi, quelle strimpellate nelle gite con qualche chitarra oppure stonate da una tenera vocina di un bambino mentre faceva i compiti della scuola. Le musiche concepite per i più giovani ma entrate nella pelle e nel cuore anche dei più grandi. I brani senza età e senza morte, eterni, musicalmente quasi "perfetti" perchè spesso miscelanti ritmi "blues" con armonie "rock" o addirittura "heavy metal". Composizioni artistiche apparentemente elementari,ma in realtà celanti battiture arzigogolate nell'esecuzione, inserite in pentagrammi che non di rado presentano tonalità complesse. E i "Fiocchi d'Avena" sono stati davvero sensazionali, ieri, al locale THEO'S di Cellole. A differenza di molte "cover band" di cartoni animati in giro per l'Italia, i "Fiocchi" sono "diversi nel loro continuo impegno a riprodurre sigle sempre più simili all'originale d'autore". Differenti certo, perchè altri musicisti affetti da "cartoon-mania" provano ad arrangiare le colonne sonore, filtrandole attraverso una personalizzazione a tratti noiosa e pedante. L'originalità dei "Fiocchi" invece sta nel voler"essere rispettosi della partitura d'origine", una peculiarità che li rende davvero unici nel genere.   Ad aprire lo spettacolo di ieri sera a Cellole, sono state le note di "Ghost Buster", cantata da Rosita in lingua inglese. I primi applausi sciolgono l'atmosfera. Strumenti e voce si scaldano. I primi acuti su Mila e Shiro, i primi "Braviiii!!" gridati dalla gente. La nostalgia si taglia "a fette". La malinconia di tempi andati si risveglia negli occhi di qualcuno. Il ricordo si mette in moto, stimolato da quelle canzoni di cartoni che hanno rappresentato un tassello fondamentale nella crescita individuale. Partono i "flash-back", per tornare a quei giorni in cui sul divano comodamente, o sulla "seggiolina", o a terra, si stava incollati al televisore. Tanti anni e tanti pensieri per la testa in meno. "Pollon" (con la voce d'appoggio del chitarrista Capasso)," Sailor Moon", " Gig Robot"," il Mistero della pietra azzurra"," Sam il pistolero" (con gli eccezionali falsetti di Rosita)," Sampei", "È quasi magia Jonny", "Daitan III",  "Tigerman". Hanno eseguito quasi tutte le principali colonne sonore che hanno accompagnato l'infanzia e l'adolescenza. Un tuffo nel passato ( a volte non molto remoto con l'esecuzione della sigla delle fatine "Winx") per rivivere i momenti di una volta. Ma anche per fare cultura, ripresentando modelli spogliandoli di anacronismo, gettandoli ancora una volta alla ribalta, tra il clamore degli spettatori. Riscoprire opere che altrimenti rischiavano di cadere nel dimenticatoio. Ricolorarle, riaprendo "cassetti" di una storia che non può essere rimossa. Carmine Capasso, chitarra e voce   I quattro musicisti, intervistati da me prima della "performance", si sono raccontati: "Inizialmente, volevamo suonare le colonne sonore dei videogiochi, ma poi abbiamo scelto di passare a quelle dei cartoni animati. A noi piace definire la nostra band un "progetto". Il nostro obiettivo principale è quello di dare alle persone un sano e buon umore. Per fare un esempio, tempo fa, un ragazzo ci disse che, dopo il nostro concerto, aveva trovato un attimo di felicità in un momento per lui difficile perchè recentemente gli era scomparso il padre.  Il nome "FIOCCHI D'AVENA", oltre a rimandare alla brava cantante Cristina D'Avena, nasce per riscoprire il meraviglioso mondo dei cartoni animati che hanno fatto epoca. Il nostro gruppo arriva ad ogni età. Siamo stati a un contest nazionale di cover band di cartoni animati. Abbiamo anche un sito che è www.fiocchidavena.tk e una pagina facebook per sapere ogni informazioni sui nostri eventi"   Entusiasmato dalla serata, il titolare del THEO'S, Matteo Toraldo, ha commentato: "I FIOCCHI D'AVENA sono bravissimi ed è per questo che li ho invitati ad esibirsi al mio locale. Io amo la musica e sono sempre felice di ospitare artisti. Il mio intento è quello non solo di ravvivare e rallegrare il posto, ma soprattutto di fare cultura. Sono felicissimo di come sia andato lo spettacolo". Dopo un divertente siparietto con il chitarrista e il bassista che hanno incuriosito gli astanti con i "Nunchaku" , la "kermesse" si è conclusa con la fantastica musica di "Ufo robot" e con un "arrivederci al prossimo appuntamento".