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CANCELLO ED ARNONE Gara d'appalto revocata in autotutela. I dubbi della minoranza e le motivazioni di Emerito

Il consigliere di minoranza Manzo: "Suscita dubbi la tardiva presentazione del preavviso di ricorso proposto all'ente dalle ditte escluse."Il primo cittadino: "Sono state riscont


Il consigliere di minoranza Manzo: "Suscita dubbi la tardiva presentazione del preavviso di ricorso proposto all'ente dalle ditte escluse."Il primo cittadino: "Sono state riscontrate imperfezioni progettuali. Un tale vizio se rilevato e fatto valere avrebbe potuto comportare l’obbligo a carico dell’amministrizazione di risarcire i soggetti" CANCELLO ED ANRONE - Lo scorso 23 agosto il primo cittadino Emerito, attraverso comunicato stampa, aveva annunciato la revoca in autotutela della gara d'appalto che avrebbe dovuto espletare i lavori di manutenzione ordinaria nei plessi scolastici. L'azione ha suscitato qualche perplessità nella minoranza. Per avere un quadro più chiaro della vicenda abbiamo contattato il consigliere di opposizione Clemente Manzo. "Indiscusso è l'utilizzo dell'autotutela - ha dichiarato Manzo - anche nel caso di aggiudicazione definitiva qualora sussistono valide ragioni di pubblico interesse, ma ciò che suscita dubbi nella vicenda consiste, stranamente,nella tardiva presentazione del preavviso di ricorso proposto all'ente dalle ditte escluse. Infatti, le concorrenti avrebbero comunicato, secondo quanto riportato nell'atto di revoca della procedura di gara, tale preavviso di ricorso non per essere riammesse dopo essere state legittimamente escluse,ma, per contestare addirittura le carenze progettuali rilevabili dal computo metrico. Come mai tali concorrenti - si chiede il consigliere - non hanno contestato le deficienze progettuali prima della gara ma solo dopo essere stati legittimamente esclusi? Come mai alcuna motivazione circa le carenze progettuali è¨ riportata nel provvedimento di annullamento? In buona sostanza non sono rilevabili nel provvedimento di revoca, disposto dall'Ente, le parti del computo metrico da cui emergono le manchevolezze o gli errori evidenziati dai concorrenti esclusi. In ragioni di tali equivocità  che hanno condotto all'annullamento della procedura di gara, la minoranza - ha concluso Manzo-effettuerà  le opportune verifiche in attesa di ottenere motivazioni più dettagliate dall'Ufficio competente." Abbiamo ascoltato l'altra campana. Compresi i dubbi della minoranza li abbiamo esplicitati ad Emerito. "Un delle ditte  - ha commentato il sindaco - ha presentato preavviso di ricorso ex art 243 bis del d.lgs 163/06. Il ricorso oltre a contestare la legittimità dell’esclusione dell’omonima impresa ha fatto rilevare la sussistenza di viszi progettuali relativi all’opera oggetto della procedura. L’amministrazione comunale dopo attenta analisi dell’elaborato progettuale ha riscontrato l’effettiva sussistenza di imperfezioni progettuali. Orbene, un tale vizio se rilevato e fatto valere, anche in via giurisdizionale - ha precisato il primo cittadino, - in una fase successiva della procedura avrebbe potuto comportare l’obbligo a carico dell’amministrizazione di risarcire soggetti che, medio tempore, avrebbero conseguito una posizione giuridicamente rilevante. Pertanto - ha concluso Emerito -  l’interesse economico dell’Ente ha spinto l’A.C. a prendere la decisione di revocare la procedura in una fase del tutto preliminare e procedimentale, nella quale non si è ancora perfezionata alcuna posizione giuridica e non sussiste alcun obblico risarciatorio a carico dell’ente" Giuseppe Tallino