Cronaca Bianca

S. MARIA C.V. - Una figuraccia dietro l'altra. Il comune fa flop anche sulla vacanza dei bambini in condizioni economiche disagiate

Il centro turistico Le Campole ha dato la disponibilità di offrire un servizio ricettivo dal mese di maggio sino ad ottobre. Il comune di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso la pa


Il centro turistico Le Campole ha dato la disponibilità di offrire un servizio ricettivo dal mese di maggio sino ad ottobre. Il comune di Santa Maria Capua Vetere ha chiuso la partita solo il 19 agosto, quando alcune famiglie hanno avuto problemi con i certificati e il tutto partirà in questi giorni di fine estate. Ci si poteva attivare molto prima SANTA MARIA CAPUA VETERE - Poteva essere un’occasione unica  per bambini e per i ragazzi, mediante la quale vivere un'esperienza a contatto con la natura,  refrigerarsi, perchè no, facendo un bagno in piscina, il tutto garantito dal Villaggio Turistico le Campole, quella della vacanza estiva offerta dall'amministrazione comunale mediante bando di partecipazione rivolto solo alle famiglie meno abbienti. Invece, il tutto è trasceso in un'autentica querelle. Quest'anno la struttura Le Campole ha concesso la disponibilità di offrire un servizio di ricezione ai bambini sammaritani aderenti al bando comunale, con apposita domanda di partecipazione, dal mese di maggio scorso, sino ad ottobre inoltrato. L'amministrazione sammaritana anche se ha rispettato i termini del calendario stabiliti dal complesso turistico, ha avallato il progetto con un bel pò di ritardo, giungendo a metà agosto per attivare la procedura di ricezione delle domande da parte dei familiari dei fanciulli che beneficeranno del suddetto servizio. Termine ultimo per la presentazione delle richieste di adesione al bando comunale, infatti, è stato il 19 agosto. Ora, mentre si analizzano le domande e mentre la macchina burocratica selezionerà i pargoli, tutto il progetto diventerà esecutivo in questi ultimi giorni del mese di agosto, inizio settembre. Ciò ha irritato non poco i partecipanti alla selezione e creato ulteriori difficoltà alle famiglie che hanno già palesato qualche perplessità anche sugli orari e sul punto di incontro dei bambini. Il tutto, poteva essere organizzato già dal mese di maggio scorso, al fine di consentire ai fanciulli designati di beneficiare di una settimana di vacanza nei mesi più caldi dell'anno. Invece ci si dovrà accontentare dell'ultima frangia dell'estate che è già stata caratterizzata dal maltempo. Un altro problema è quello legato ai certificati richiesti... Nel periodo delle ferie estive, infatti, alcune famiglie hanno disdetto la partecipazione dei propri figli, in quanto è sorta la questione del procacciamento della documentazione necessaria da allegare alle domande di adesione. Da sottolineare che, tutto questo è avvenuto mentre la maggior parte dei dirigenti comunali avrebbe già usufruito del periodo di vacanza - o, ne stanno usufruendo. Redazione Provincia