Cronaca Nera

Il racconto di Peppe Setola: "per le strade di Pavia con il bastone bianco e poi imboccato col cucchiaino della pappa in ospedale". I dettagli di un'enorme messa in scena

Il medico Aldo Froterrè e Giuseppe Setola

In calce all'articolo uno stralcio interessantissimo dell'interrogatorio


CASAL DI PRINCIPE - ve la immaginate la scena? Peppe Setola che si accompagna con un bastone bianco per le strade di Pavia. E poi ancora, insieme ad un medico o tutore che ne segue i passi. E ancora, un operatore ospedaliero che lo imbocca col cucchiaino. Sono le scene dei giorni che precedettero la sua fuga in cui sostanzialmente finse la cecità o la semi cecità, per poi ritornare ad essere l'infallibile killer che non mancava mai i suoi bersagli.
Abbiamo scelto, stasera, questa parte dell'interrogatorio sostenuto dal killer nell'aprile 2015 al cospetto dell'allora pm della Dda Alessandro Milita. Di quei giorni si è scritto tanto, ma mai si erano conosciuti dettagli in numero così cospicuo così come si riescono a conoscere dalle concitatissime fasi di un contradditorio che, avviandosi verso la fase conclusiva, diventa sempre più duro, polemico, spigoloso e caotico, tra il magistrato e il camorrista più sanguinario della storia della criminalità italiana, il quale, ben inteso, nega tutto, ma proprio tutto: sia gli omicidi post evasione, sia di aver mai ucciso una persona negli anni precedenti. "Solo estorsioni e armi, questo ho fatto".
Ovviamente, non ci crede nessuno. Men che meno i tribunali e, non a caso, gli hanno appioppato già diversi ergastoli.

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'INTERROGATORIO