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MARCIANISE - Servizi sociali. Il nuovo piano di zona sta a zero. Rischio commissariamento. E i fratelli Oliviero gongolano

Abbiamo approfondito ancora meglio la delicata questione affrontata ieri. Il Tar ha già respinto il ricorso contro la riforma degli ambiti varata dalla regione. Il tempo stringe


Abbiamo approfondito ancora meglio la delicata questione affrontata ieri. Il Tar ha già respinto il ricorso contro la riforma degli ambiti varata dalla regione. Il tempo stringe e questo potrebbe creare altre gravi tensioni della maggioranza MARCIANISE - Approfondendo meglio la questione sollevata ieri, venerdì, sul ruolo passivo che il comune di Marcianise sta avendo in merito al lavoro molto complesso da realizzare per dare il via al nuovo ambito dei servizi sociali, così come uscito dalla discutissima riforma della Regione Campania, abbiamo saputo che il Tar ha rigettato il ricorso presentato da diversi comuni contro l'approvazione. E questo, invece di calmare la situazione rischia di incendiarla ancora di più a Marcianise, dato che significative area nella maggioranza vorrebbero promuovere appello al Consiglio di Stato. Intanto, il tempo passa e il 14 settembre si avvicina. Questa è la data che rappresenta il termine ultimo per la presentazione dei nuovi piani di zona. Marcianise sta praticamente a zero e il rischio di un commissariamento delll'ambito di cui la stessa Marcianise è diventata capofila, è concreto. Un'altra buona notizia per l'unico esponente politico che, anche sfruttando l'inesperienza della neo assessora Maria Luigia Iodice, ha preso il pallino della situazione in mano. Si tratta di Giuseppe Oliviero, Peppe per gli amici, presidente del Consiglio comunale e dominus al comune di Portico. Ora, è vero che il fratello Gennaro Oliviero è un esponente, almeno sulla carta,  dell'opposizione e non della maggioranza del consiglio regionale, ma si sa come funzionano a Napoli queste cose, e dunque il centro destra che ha vinto l'elezioni con il sempre più stralunato De Angelis, che ha lasciato per impedimenti fisici l'amministrazione ad un gruppo di non eletti e di non indicati dai consiglieri comunali di maggioranza ( ma questa è un'altra storia su cui torneremo oggi pomeriggio), dicevamo il centro destra rischia di trovarsi un commissario ispirato da Oliveiro, con tutti i rischi del caso, dato che a dicembre il Tar potrebbe anche annullare le elezioni e rifissarle per la prossima primavera. Se non siamo all'autolesionismo puro, poco ci manca. G.G.