Cronaca Bianca

L'INCHIESTA ESCLUSIVA - ASI, "il delitto perfetto": il figlio della moglie di un dirigente assunto a tempo indeterminato

Nella decima puntata del nostro viaggio incredibile nella gestione dell'ente delle aree industriali casertane vi raccontiamo l'epilogo di una vicenda partita da un'assunzione fatt


Nella decima puntata del nostro viaggio incredibile nella gestione dell'ente delle aree industriali casertane vi raccontiamo l'epilogo di una vicenda partita da un'assunzione fatta attraverso un'agenzia interinale, delegata da una delibera votata anche da Giuseppe Perretta, che è proprio il marito della madre di De Michelis CASERTA - Al presidente dell'Asi di Caserta, Piero Cappello, che fa il puro di cuore, dovrebbe spiegare bene, invece di distribuire anatemi, questa storia del signor De Michelis, che non è né un parente dell'ex ministro socialista, tanto intelligente quanto gaudente, né un parente del pachidermico ex difensore argentino del Bayern Demichelis. Ma una parentela eccellente, ovviamente nell'ambito del microcosmo in cui vive, Renato De Michelis ce l'ha: è il figlio dell'attuale moglie del componente del comitato direttivo dell'Asi Giuseppe Perretta. La vita e le opere di quest'ultimo le abbiamo raccontate, con delizia di particolari, nella puntata di ieri nella nostra lunga inchiesta sull'Asi (CLICCA QUI PER LEGGERE). Oggi ci limitiamo ad una suppostina veloce veloce. Renato De Michelis è entrato a far parte della famiglia Asi, aggiudicandosi una selezione della Main Power, agenzia interinale che era stata incaricata di individuare un esperto di software da una delibera votata anche dal marito della madre di De Michelis. Subito dopo è diventato un componente di quel plotoncino di precari, di titolari di contratto a tempo determinato, che bruca negli enti strumentali casertani, dove entra, con incarichi a tempo, la maggior parte dei casi attraverso raccomandazioni della politica o con operazioni-capolavoro come questa che vi abbiamo raccontato in cui la scelta di De Michelis è stata realizzata, ufficialmente, non dall'Asi, ma dall'agenzia interinale. E si sa bene che alcuni di questi precari, dopo un certo periodo di tempo, si rivolgono al giudice del lavoro, presso il quale, molto spesso, dimostrano di aver svolto attività a tempo pieno, rubricabile nella specie di quella svolta dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Ordunque, l'Asi ha avuto anche la motivazione per gratificare (ed è questa la notizia) Renato De Michelis, figlio della moglie di uno che ancora oggi fa parte del comitato direttivo dell'ente di gestione dell'aree industriali, di un'assunzione definitiva, cioè a tempo indeterminato insieme a quel gruppetto di professionisti da cui Casertace fece partire la sua inchiesta sull'Asi. Ci fermiamo qui perché commenti, con molta onestà, veramente non ce ne sono più da fare. Mai come in questa occasione a parlare sono i fatti. Gianluigi Guarino