Cronaca Bianca

ESCLUSIVA SESSA AURUNCA - Blitz dei Nas nella casa per anziani affittata ad una MONDRAGONESE dal consigliere comunale Emilio Pecunioso

I carabinieri in più occasioni, coadiuvati anche da personale dell'Asl e del Comune, hanno ravvisato svariate irregolarità sull'idoneità dei locali volti ad ospitare un centro


I carabinieri in più occasioni, coadiuvati anche da personale dell'Asl e del Comune, hanno ravvisato svariate irregolarità sull'idoneità dei locali volti ad ospitare un centro socio assistenziale per anziani   SESSA AURUNCA – Rischia di diventare un caso alquanto imbarazzante per il consigliere comunale Emilio Pecunioso, la richiesta di revoca formulata dal Nas dei Carabinieri, dell’autorizzazione, con contestuale cessazione dell’attività svolta dalla Parva Domus, cooperativa sociale gestita da un’operatrice di Mondragone. Imbarazzante perché la sede dove Parva Domus esercitava la sua attività era ubicata all’interno dell’appartamento di proprietà del suddetto consigliere di maggioranza della cittadina aurunca. Ora, fino a prova contraria nessuno può permettersi di sostenere che Pecunioso fosse consapevole delle carenze specifiche, relative a quel tipo di attività svolto nel suo immobile. Pecunioso non era tenuto a sapere se il suo inquilino fosse apposto con le medesime autorizzazioni. Certo è che forse Pecunioso conoscendo, attraverso gli uffici comunali l’attività di controllo esercitata soprattutto dai Nas, avrebbe potuto intervenire in maniera più risoluta, magari chiedendo una rescissione del contratto di locazione dell’immobile a causa del suo cattivo uso da parte dell’inquilino. Sarebbe stata un’operazione complicata, ma quanto meno Pecunioso avrebbe sgomberato il campo su ogni illazione e sui molti pettegolezzi che su questa vicenda hanno girato. La cooperativa Parva Domus, tra le altre cose svolgeva attività a supporto degli anziani in un locale, il cui contratto di concessione è stato registrato solo il 20 giugno scorso per un periodo di 4 anni a partire dal 2012 sino al 2016. Quindi un contratto addirittura già partito nei suoi effetti, non coperti per un anno intero da un doveroso negozio giuridico. E questo non è certo una cosa molto commendevole per una persona che ricopre un importante carica istituzionale. Tutta la vicenda ha origine a seguito di un controllo del Nas in data 12 luglio 2013 presso il suddetto appartamento, ubicato in Aulpi di Sessa Aurunca. La struttura era stata, a quanto verbalizzato dai carabinieri, adibita ad un centro socio-assistenziale per anziani senza alcuna autorizzazione amministrativa e sanitaria e con carenze strutturali rispetto a quanto prevede la normativa vigente al fine di ospitare persone con capacità motorie ridotte. Al  controllo dei NAS in data 31 luglio 2013 fa seguito anche un controllo della Guardia di Finanza con ulteriori contestazioni. A questo punto al sindaco Tommasino, non resta altro che ordinare la cessazione dell’attività. Ma la vicenda si complica, in quanto nello stesso immobile vengono iniziati dei lavori, per i quali più volte gli uffici amministrativi hanno sottolineato nelle loro missive il fatto che la documentazione presentata all’Ente risultava essere carente. In data 16 agosto 2013 i Carabinieri del NAS unitamente a funzionari dell’ASL e del Comune  effettuano un altro controllo  del centro socio assistenziale di Aulpi e tra le numerose irregolarità  evidenziano  che dalla planimetria presentata al Comune per ottenere l’autorizzazione vi  erano  ben otto difformità sostanziali  che rendevano la dichiarazione del tecnico almeno in apparenza  non aderente alla realtà materiale constatata dai Nas e dai funzionari del Comune. I Carabinieri del NAS hanno concluso il rapporto chiedendo il provvedimento di “ cessazione dell’attività e la revoca dell’autorizzazione in quanto  la struttura risulta difforme a quanto indicato dal regolamento ed a quanto approvato con decreto di autorizzazione sindacale e che inoltre l’interessata si è resa responsabile di reiterate violazioni alla normativa vigente !!   Red.Cronaca