Cronaca Bianca

AVERSA - Guerra atomica e minacce tra la coppia Sagliocco-Diana e la Giggino Cesaro dynasty. Redde rationem sulla Texas

In calce il testo integrale della diffida al Comune, scritta dalla Nuova Immobiliare. I 30 giorni sono trascorsi, ma a quanto pare non si passerà subito alle vie giudiziarie, ma


In calce il testo integrale della diffida al Comune, scritta dalla Nuova Immobiliare. I 30 giorni sono trascorsi, ma a quanto pare non si passerà subito alle vie giudiziarie, ma ci sarà un incontro. Il timore è che Cesaro, sfruttando il piano casa, cambi la destinazione d'uso industriale e artigianale del manufatto, trasformandola in modo da costruire appartamenti residenziali AVERSA - Fino a qualche giorno fa era guerra aperta: da un lato la "Nuova Immobiliare" Srl, ovverosia la Cesaro family, dall'altro il responsabile dell'ufficio tecnico comunale Alessandro Diana. Cesaro da S. Antimo contro Diana Casal di Principe: un derbissimo. Un derbissimo di tante cose, un derbissimo tra persone che hanno votato la loro esistenza al cemento e a tutte le dinamiche che dal cemento partono per creare veri e propri imperi economici. La questione è quella nota del destino dell'aria ex Texas di Aversa. Lo scorso 16 luglio l'avvocato Fabrizio Perla di Aversa, per nome e per conto della Nuova Immobiliare ha diffidato il Comune di Aversa affinchè risponda con un assenso o con un diniego formali all'istanza di permesso a costruire, due manufatti nell'area ex Texas, zona D. Manufatti a destinazione industriale o artigianale. La lettera molto dura arriva in reazione alla procedura innescata dal Comune, tesa, evidentemente a porre le condizioni per un rifiuto, legato a 2 questioni: il collegamento dell'intervento immobiliare ad un PUE che sta per piano urbanistico esecutivo, che ancora manca e le dimensioni degli appartamenti dei custodi, che secondo Alessandro Diana, esorbiterebbero dal limite previsto per legge di 95 metri quadrati. L'approfondimento delle tesi della Nuova Immobiliare a contestazione sia della prima che della seconda motivazione addotta dal Comune, la rinviamo alla lettura del testo integrale della missiva, che pubblichiamo qui in calce. Questa la narrazione degli aspetti formali. La sostanza della vicenda è collegata a un, secondo noi, giusto timore del sindaco Sagliocco che, utilizzando lo strumento del piano casa, i Cesaro possano realizzare quello che hanno sempre realizzato: tanti quattrini con la vendita di appartamenti residenziali. E questo risulterebbe possibile proprio attraverso un cambio di destinazione d'uso che il piano casa garantisce dopo un anno dalla costruzione del manufatto industriale. Una procedura complessissima, che al Comune di Aversa, comunque, temono. Nella diffida, la Nuova Immobiliare dà 30 giorni al Comune di Aversa per decidere in un modo o nell'altro. In caso contrario viene annunciata un'azione giudiziaria, che potrebbe consistere nella richiesta di nominare un commissario ad Acta che garantisca il rilascio del permesso a costruire e, conseguentemente, l'inizio dei lavori.  Sempre nella stessa missiva, Aniello Cesaro, fratello di Giggino Cesaro, lascia aperta una porta al dialogo, chiedendo un incontro diretto tra le parti. I 30 giorni sono scaduti e la Nuova Immobiliare potrebbe già partire con la sua minacciata azione giudiziaria. Ma da indiscrezioni che filtrano dal Comune, questa potrebbe essere congelata per il momento, dato che l'amministrazione comunale si sarebbe resa disponibile ad un incontro tra l'impresa e la stessa amministrazione, con la partecipazione di tutti i capigruppo consiliari. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino