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MADDALONI - Reitano e Campolattano ripongano le speranze. Tra la De Lucia ed Esposito è stato colpo di fulmine. E il candidato sindaco del Pd non si dimetterà

Esposito si era ufficialmente e pubblicamente impegnato, durante la campagna elettorale, a rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere. Al suo posto sarebbe dovuto entrar


Esposito si era ufficialmente e pubblicamente impegnato, durante la campagna elettorale, a rassegnare le dimissioni dalla carica di consigliere. Al suo posto sarebbe dovuto entrare Angelo D'Aiello, sostenuto proprio da Reitano e Campolattano MADDALONI - Sarà un'impresa al limite dell'impossibile quella che stanno tentando Maurizio Reitano, già consigliere e assessore comunale, e Angelo Campolattano. Tutti e due sono esponenti del Pd maddalonese. Tutto sommato la loro richiesta, formulata a Gaetano Esposito candidato sindaco del Pd alle ultime elezioni, dovrebbe essere di facile riscontro, dato che Esposito in piena campagna elettorale si impegnò a dimettersi dalla carica di consigliere comunale nel caso in cui non fosse stato, ovviamente, eletto sindaco. Esposito assunse questo impegno per cercare di pacificare il più possibile il rissosissimo partito democratico locale e per motivare ancor di più i candidati della lista, impegnati nella caccia alle preferenze. Le elezioni si sono fatte. Tra primo e secondo turno è anche balenata l'ipotesi, svelata in esclusiva da Casertace di un clamoroso apparentamento, leggasi inciucio tra Rosa De Lucia e il Pdl da un lato e Gaetano Esposito e il Pd dall'altro. L'inciucio è saltato, ma la simpatia, il feeling politico tra la sindachessa di centrodestra e il suo ex antagonista di centro sinistra si è anche consolidato. E' stato proprio bellino assistere a qualcuno dei primi consigli comunali, quando Esposito presentava una mozione, la sindachessa si scioglieva in sperticati elogi, che si risolvevano in una visione piena alle ragioni espresse nella mozione e con Esposito che, quasi commosso, ritirava il suo documento. Ecco perchè siamo di fronte ad un'impresa ai limiti dell'impossibile. Esposito, fin dal primo minuto dopo l'esito del primo turno elettorale, ha assunto una posizione che lo vede molto attento più alle logiche di un potere possibile, seppur paludato, seppur mascherato dietro il paravento di una opposizione di maniera che ad un'azione di forte testimonianza attraverso una opposizione irriducibile. Con un connotato di questo tipo è chiaro che Esposito in Consiglio ci vuole rimanere e come. Dunque, Maurizio Reitano e Angelo Campolattano dovranno abbandonare la speranza di veder entrare in Consiglio comunale Angelo D'Aiello, primo dei non eletti della lista del Pd, colui che avrebbe dovuto godere in prima battuta della promessa solenne formulata da Esposito. Gianluigi Guarino