Politica

GRAZZANISE Scompare la scritta CONTE SINDACO dal simbolo di Nuovi Orizzonti. Vince la linea "anti-nome" o lavori in corso per la riverniciatura?

La targa del cartello elettorale che ha sfidato La Svolta nel 2010 è legato a Federico Conte. Al di là dei discorsi burocratici che non consentirebbero un suo facile uso senza i


La targa del cartello elettorale che ha sfidato La Svolta nel 2010 è legato a Federico Conte. Al di là dei discorsi burocratici che non consentirebbero un suo facile uso senza il giovane ingegnere capolista, immaginare la Nuovi Orizzonti senza Conte significa immaginare l'affossamento della civica stessa. Per l'ex minoranza, al momemnto, Federico Conte è l'unica speranza di vittoria GRAZZANISE – Le forze politiche locali non sono più abituate a sopportare l’attenzione della stampa. L’interesse giornalistico che viene esplicitato adesso, con costanza,  nei loro confronti viene spesso confuso per “bacchettismo”, per volontà cronistica "pagliaccera" tesa allo spargimento di zizzania, magari per amor di guerra. Niente di tutto questo. In realtà buona parte dello scompiglio creato da qualche  articolo è dovuto al fatto che  quelli scritti svelano e invitano alla riflessione su ciò che viene deciso all’insaputa degli elettori. Perché questa disabitudine ai riflettori? Perché per oltre un decennio fisiologicamente l’informazione è stata canalizzata su chi ha gestito il territorio asfaltando ad ogni turno elettorale gli avversari divisi o coalizzati. Adesso che ci troviamo in un’era di mezzo, in una fase di pieno medioevo grazzanisano, periodo caratterizzato dallo stop della gestione svoltista, è normale che gli sconfitti ridiventino oggetto di informazione con più attenzione, dato che saranno loro fra un  anno circaa giocarsi la partita. Quando abbiamo scritto dell’imminente pace che a breve dovrebbe scoppiare nel Pd abbiamo evidenziato come le principali battaglie politiche di Paolo Parente, sia in Nuovi Orizzonti, sia nel circolo Jotti, non siano andate a buon fine. Oggi, smentiti dagli eventi, scopriamo di aver commesso, probabilmente, un errore. Una battaglia, se non ricordiamo male la prima che aveva affrontato all'interno della civica che lo ha eletto consigliere di minoranza, Paolo Parente  l’ha vinta. Quale? L’ex consigliere comunale voleva già a fine 2010 che il nome di Conte scomparisse dal simbolo ed oggi il nome di Federico Conte sulla targa Nuovi Orizzonti che  sormonta la nuova sede del cartello elettorale in via Annunciata non c’è più. La parte dove c’era scritto CONTE SINDACO è coperta con dello scotch. Non crediamo che quel nastro copra l’iscrizione perché in attesa di riverniciatura. Non lo crediamo anche perché un altro consigliere di minoranza un po’ di tempo fa ce lo aveva  annunciato. “Il nome non ci sarà più. Questo non singnificherà – ci aveva spiegato il consigliere – che Conte non è più il candidato sindaco, anzi, il suo ruolo è sicuro. Lo scegliemmo nel 2010 e adesso continuiamo il progetto.” Queste dichiarazioni se da un lato contribuiscono parzialmente  alla dimostrazione della  tesi sulla cancellazione del nome dal simbolo, allo stesso tempo contribuiscono, al contrario di quello che il politico ci aveva confidato, a farci pensare che la candidatura stessa del giovane ingegnere non è poi tanto così sicura. Non sappiamo questa volta la battaglia chi l’ha condotta. Non conosciamo chi dei 4 consiglieri abbia ritirato in ballo l'argomento. Ad ogni modo la linea “anti nome” sul simbolo ha vinto su chi percepiva in quella scritta la sicurezza del Conte sindaco anche nella prossima tornata. E’ vero, si tratta di un segnale, di una questione formale, ma si sa, a volte la forma è sostanza, soprattutto è sostanza in un paese ancora troppo poco  abituato a ragionamenti collettivi, basati sul lavoro di squadra, e molto radicato invece su concezioni leaderistiche. Un’azione del genere è giusta aspettarsela da Senso Civico, movimento che dall’inizio ha cercato di esaltare agli occhi della popolazione il gruppo e non ostentare leaderismo, andando incontro ad una vera e proprio battaglia politico-sociologica. Nuovi Orizzonti questi discorsi non li ha mai fatti, non ha mai puntato su questi temi e forse il giorno in cui lo farà ne uscirebbe definitivamente sconfitta. Magari dopo le tante difficoltà, fra un anno Conte,  collante ed unica reale speranza di vittoria per i suoi esperti colleghi, riuscirà a ristrappare la candidatura. Magari qualcuno raffredderà il "segnale" tirando in mezzo il discorso del gruppo, dicendo che è stato fatto per esaltare il lavoro del nuovo team che si costituirà per la prossima sfida, addirittura qualcuno smonterà la questione sventolando l’antilederismo oppure rassicurando che in campagna elettorale lo scotch sarà tolto e il nome Conte riaffiorerà. Fatto sta che passare in via Annunciata e vedere la targa col nome Conte coperto è un segnale non rassicurante, non troppo chiaro, ripetiamo, almeno non chiaro rispetto alle logiche che hanno finora caratterizzato il cartello elettorale che Conte ha guidato. Facciamo una precisazione: il simbolo Nuovi Orizzonti è legato a Conte. Se Federico Conte non sarà il candidato sindaco quel simbolo non può essere usato da altri, quindi più che pensare alla possibilità di un Nuovi Orizzonti  senza Conte leader è doveroso pensare, in quel caso, all'affossamento definitivo di Nuovi Orizzonti. Sinceramente, non sappiamo se uno scenario del genere sia fruttuoso per l'ex minoranza. Lo diciamo ancora: Conte è l'unica speranza per la loro vittoria. Poi c’è sempre l’ipotesi della riverniciatura. Giuseppe Tallino