Cronaca Nera

LE FOTO ESCLUSIVE E TUTTI I NOMI, CASERTA - Altro "bite" miliardario per Alessandro Landolfi e Traettino. Palazzo abbattuto e ricostruito in via S. Antida

L'operazione è stata resa possibile grazie all'inserimento nel piano di recupero, pianificato sei mesi fa dall'assessore Greco, di questo immobile tra quelli in cui si può appli


L'operazione è stata resa possibile grazie all'inserimento nel piano di recupero, pianificato sei mesi fa dall'assessore Greco, di questo immobile tra quelli in cui si può applicare il piano casa in maniera radicale. Combinazione vuole che il direttore dei lavori sia un architetto di Casola, regno elettorale incontrastato dello stesso Peppe Greco   CASERTA - Ma guarda un po' che combinazione! Tra i tanti luoghi del centro storico in cui il piano di recupero, approvato alla chetichella sei mesi fa, poteva individuare gli immobili dove applicare la ristrutturazione più estrema, più hard e discutibile, cioè la ristrutturazione di edilizia composita, ribadiamo, guardate un po',  questo luogo è stato individuato in via S. Antida proprio dove un po' di tempo prima il "duo di danari" Francesco Landolfi e Gianluigi Traettino aveva acquistato un palazzo. Si tratta di una storia complessa, su cui ritorneremo. Una storia di condoni, di forzature e di altro. Ma oggi ci limitiamo solo a dire cosa sta succedendo in quella strada, in cui si è lavorato con grande lena anche nelle giornate a ridosso di Ferragosto. Quella codifica del piano particolareggiato ha consentito a Landolfi e a Traettino di applicare le misure più radicali previste nel piano casa. In poche parole hanno potuto abbattere completamente il palazzo per ricostruirne un altro. Si capisce bene che si tratta di un business molto significativo,  ad alto valore aggiunto, che coinvolge ancora la famiglia mattonara dei Landolfi, più vicina a questa amministrazione comunale, coloro, questa volta con Alessandro Landolfi, che sono riusciti a compiere un'altra operazione al limite del limite: ottenere il permesso a costruire, in zona F per erigere la nuova sede della Napoletana Gas. La famiglia Landolfi, dunque, continua la sua striscia di ottime operazioni con questa amministrazione, che ha sostenuto già quando non era ancora amministrazione, cioè in campagna elettorale, nel momento in cui, per stessa ammissione del sindaco Del Gaudio, Alessandro Landolfi assicurò la disponibilità dei suoi locali in via G.M. Bosco per allestire il quartier generale di colui che di lì a poco sarebbe diventato il primo cittadino. Abbiamo scattato, ieri sera, martedì, mandando un ossequioso saluto alla stanza dei bottoni attraverso una manina alzata di fronte alla telecamera della Ztl posta all'ingresso di via S. Antida. Abbiamo poi, letto con attenzione, il cartello. E nulla ci ha stupiti. I nomi, quelli attesi: architetto Viola, che è residente a Casola, dunque nell'area di riferimento elettorale e professionale dell'assessore all'Urbanistica Giuseppe Greco, colui che ha pianificato e fatto approvare il piano di recupero. Non c'è nulla da fare, questa città non cambierà mai! Per quanto riguarda i nomi, oltre a quello di Viola che è direttore dei lavori, ci sono anche Paolo Napoletano geometra e direttore del cantiere, Raffaele Margarito assistente tecnico, Giuseppe Pennino responsabile della sicurezza. G.G.