Cronaca Nera

LA FOTO Giorni "roventi" a MADDALONI. Un incendio per due ore divampa tra via Carrarone, Pintime e la zona Santa Fede. Intervengono Protezione civile e pompieri

Ad oggi non è ancora chiaro se le linee di sicurezza "tagliafuoco" siano state realizzate e soprattutto se la loro realizzazione sia a carico dei privati o del comune  


Ad oggi non è ancora chiaro se le linee di sicurezza "tagliafuoco" siano state realizzate e soprattutto se la loro realizzazione sia a carico dei privati o del comune   MADDALONI -  Tre giorni di fuoco a Maddaloni: per due ore un incendio è divampato in Via Carrarone, lato statale, Via Pintime e zona Santa Fede ( da via Ficucella, S.S. 265 fino allo sbocco autostradale) fino a quando la protezione civile cittadina, insieme ai Vigili del fuoco, arrivati con due autobotti, sono riusciti a spegnere le fiamme. Sulle carreggiate, direzione Salerno, sono state istallate anche segnalazioni mobili data la scarsa visibilità dovuta al fumo. A rendere più difficili le operazioni il vento e la presenza di rifiuti di vario genere. Quest’anno la stagione delle “piogge” ha lasciato supporre che ci sarebbero state condizioni sfavorevoli alle “cause” di incendio. La collina dei monti Tifatini, o Montagna di San Michele, non è stata ancora devastata da incendi, dolosi o casuali. La protezione civili, nonostante la scarsità di mezzi e le varie difficoltà, continua ad essere presente sul territorio. Qualche mese fa, infatti, hanno partecipato anche alla disinfestazione della zona dei Formali, la parte alta di Maddaloni ai piedi della collina, in collaborazione con Asl. Da tempo  l’attività di monitoraggio, nonostante piani e progetti poco chiari e, a quanto sembrerebbe, di difficile attuazione, ha dato notevoli risultati, come appunto nelle zone maggiormente a rischio dove l’incolta vegetazione non è solo predisposta agli incendi quanto piuttosto costituisce un pericolo date le innumerevoli abitazioni. Negli anni passati la Protezione Civile ha partecipato a varie operazioni di “pulizia” delle aree verdi a rischio, zona Formali, via delle Vigne, e altre aree a rischio. Come prevenzione dovrebbero essere realizzate delle linee tagliafuoco a margine tra i terreni confinanti con la montagna. Certo è che le normative esistono, la Protezione Civile cerca anche sul profilo Facebook di informare, ma va detto che fgli sforzi informativi si sono persi nei meandri della burocrazia e cattiva conoscenza anche da parte dell’amministrazione, per cui, ad oggi, non si sa ancora se queste linee tagliafuoco sono state realizzate, e se la loro realizzazione sia effettivamente a carico dei privati proprietari dei terreni o invece a realizzarle debba essere il comune. Antonietta Sasso