Cronaca Bianca

MADDALONI Festa di S.Michele più polemiche che spiritualità. Non convince la gestione dei soldi da parte del comitato

Ancora una volta la Pro loco tenuta da parte. Il Vescovo Farina aveva promesso un suo intervento ma le  condizione di salute non gli hanno permesso di incidere per risistemare un


Ancora una volta la Pro loco tenuta da parte. Il Vescovo Farina aveva promesso un suo intervento ma le  condizione di salute non gli hanno permesso di incidere per risistemare una festa sempre più profana MADDALONI - Nonostante le polemiche, la non gloriosa gestione con tante ombre e circondate da tanti pettegolezzi e le risposte non date  riguardante la festa del Santo Patrone San Michele Arcangelo, la devozione dei maddalonesi non molla. Oggi, sabato, ci sarà la calata di S. Michele alle ore 18. La statua dell’arcangelo patrono di Maddaloni verrà accolta, come tradizione, nella Chiesa di S. Benedetto dove si svolgera la S. Messa e la veglia di preghiera. Domenica pomeriggio, dopo la funzione delle ore 18,00, la statua in processione raggiungerà la Basilica del Corpus Domini, percorrendo via S. Benedetto, via Pugnatari, via Roma, piazza Ferrara, corso Primo ottobre. Il corteo sosterà in piazza della Vittoria per la benedizione e l'alzabandiera, per poi proseguire per la Basilica Corpus Domini dove seguirà la messa. Questo il programma per i festeggiamenti del patrono. Molti i cittadini che  si oppongono a chi  vuole dare alla celebrazione un’impronta commerciale e materialistica, come fosse mera fonte di guadagno. La tradizione viene portata avanti dai maddalonesi con le unghie e con i denti. Da anni, intorno alla celebrazione del Santo patrono si intrecciano dubbi, appelli e richieste di “sopravvivenza” a cui nessuno riesce a dare risposte. Oramai l’aspetto religioso ha dovuto soccombere all’aspetto puramente materiale. Diverse anomalie sulla gestione della festa sono state segnalate a destra e a manca per quanto riguarda l’attività organizzativa da parte dello “storico” comitato capitanato da Giuseppe Riccio. La Pro Loco nonostante gli sforzi, e contrariamente a quanto avviene in altre città, viene messa da parte sistematicamente, poiché sembrerebbe che non condivida il modo di agire del comitato. La questione arrivò all'orecchio del Vescovo Farina il quale intervenne in merito allo scopo di dare una nuova svolta e ridando la sua reale identità alla festa mettendo al centro il patrono. Per ovvie ragioni di salute, il Vescovo non ha potuto dare esecuzione ai suoi input e anche quest’anno sembrerebbe che il tutto resti nelle mani del comitato. Le varie cerimonie religiose organizzate dai cittadini in collaborazione con il Santuario continuano nonostante i punti interrogativi. La festa del paese è un’altra delle tante questioni lasciate in balia di “temerari” che hanno pensato bene di “ottenerne” il monopolio senza rispettare alcuna regola né tanto meno i cittadini devoti. Il momento della festa di San Michele è un momento che nel cuore di tutti i maddalonesi. Si tratta di  una tradizione che non si vuole perdere come tante altre ormai cadute nel dimenticatoio. Con gli anni l’anarchia, la classe politica non troppo presente sul tema e la negligenza degli amministratori, che hanno dispensato concessioni e favori, hanno fatto in modo che i “fiori all'occhiello” della città fossero svenduti e calpestati. Antonietta Sasso