Cronaca Nera

ESCLUSIVA - Vi spieghiamo perchè NICOLA COSENTINO può tornare libero verso il 20 settembre

I difensori, dopo il pronunciamento di ieri da parte del Riesame, attendono il ritorno dalle ferie del giudice Orazio Rossi che presiede il collegio che sta giudicando l'ex Sottos


I difensori, dopo il pronunciamento di ieri da parte del Riesame, attendono il ritorno dalle ferie del giudice Orazio Rossi che presiede il collegio che sta giudicando l'ex Sottosegretario nel processo il Principe e la scheda ballerina CASERTA - Ci rendiamo conto purtroppo che c'è gente nei giornali che pur occupandosi di cronaca giudiziaria, da un decennio o da un ventennio non sa ancora distinguere la fase cautelare da quella dibattimentale. Abbiamo letto di tutto anche giornali che si autodefiniscono autorevoli sul verdetto del Riesame relativo al comparto cautelare della vicenda giudiziaria che vede coinvolto Nicola Cosentino. Ribadiamo il concetto: la decima sezione del tribunale del Riesame si è pronunciata in funzione della decisione della Cassazione di accogliere parzialmente il ricorso presentato dai difensori dell'ex Sottosegretario. Un ricorso che seguiva un pronunciamento completamente negativo, per le sorti del politico di Casal di Principe, da parte della 12esima sezione dello stesso tribunale del Riesame di Napoli. La Suprema Corte annullo', poi,  quest'ultimo pronunciamento, soffermandosi proprio sulla inconsistenza dell'accusa di corruzione, non corroborata, secondo i giudici della Cassazione, da solidi indizi di colpevolezza. Quando la Cassazione annulla con rinvio una sentenza di una Corte di Appello, o una decisione presa da un tribunale del Riesame, non spedisce, per ovvi motivi, i fascicoli alla stessa sezione della Corte di Appello o alla stessa sezione del Tribunale del Riesame, che hanno formulato la sentenza o la decisione impugnate dalla difesa. In questo caso il dispositivo e le motivazioni della Corte di Cassazione non sono state, dunque, valutate dalla 12esima sezione che rigettò il ricorso dei difensori, ma dalla decima sezione, presieduta da una giudice, che manco a dirlo, di cognome fa Cosentino, la quale in diverse occasioni si è mostrata implacabile con il suo omonimo. Stavolta, però, le motivazioni dei giudici di Piazza Cavour erano stringenti, giuridicamente dense. In pratica il Riesame si è adeguato ad esse. In poche parole, la decima sezione ha completamente demolito quello che aveva deciso e scritto la 12esima sezione. Come scritto ieri, questa decisione che non entra assolutamente, da un punto di vista tecnico, nel dibattimento in corso davanti al giudice Orazio Rossi, a Santa Maria Capua Vetere, potrebbe, però condizionare la sentenza, ma anche l'evoluzione e l'indirizzo del dibattimento, a meno che la pubblica accusa non  vada a colmare, durante le fasi del processo le carenze riscontrate dai giudici della Cassazione, relative all'accusa di corruzione per la vicenda del fido bancario chiesto all'istituto di credito romano per la costruzione del centro commerciale di Casal di Principe. Speriamo di aver chiarito il concetto, soprattutto la differenza tra un pronunciamento del giudice inerente alla fase cautelare e la relazione tecnicamente inesistente, ma sostanzialmente presente dentro al dibattimento di una decisione della Corte di Cassazione che sancisce, sempre inerentemente alla fase cautelare l'assenza di gravi indizi di colpevolezza. Che succede ora. Ad ottobre la stessa decima sezione del Riesame dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dalla Dda contro la decisione presa dal giudice Rossi di restringere Cosentino gli arresti domiciliari al di fuori delle regioni Campania e Lazio. Trattandosi in pratica della stessa materia di cui la decima sezione si è occupata ieri, martedì, risulta difficile pensare che il ricorso della Dda possa essere accolto. Sul fronte della difesa, invece, si aspetterà il rientro dalle ferie del giudice Rossi (nella fase dibattimentale è il presidente del collegio giudicante e non più il Gip che ha firmato l'ordinanza di arresto ad essere titolare del primo grado di giudizio anche nelle questioni inerenti alla fase cautelare)  fissato per il 16 settembre, per inoltrare allo stesso un'istanza di scarcerazione, anche alla luce del pronunciamento del Riesame sul reato di corruzione. Va specificato, infatti, che ieri, Cosentino è rimasto nella casa di Sesto Campano solo perchè, sul piano cautelare è restata in piedi la sola accusa di riciclaggio, con l'aggravante dell'articolo 7. Riciclaggio di una somma di denaro che, per giunta, dalla banca romana non è mai uscita e che avrebbe dovuto essere acquisita con una fidejussione falsa. Va poi ancora considerato che la caduta dell'accusa di corruzione come motivo della misura cautelare, indebolisce anche l'accusa di riciclaggio, la quale dovrebbe essere un effetto della prima. Tutto questo per dire che non è improbabile che entro il 20 settembre Nicola Cosentino può tornare completamente libero. Gianluigi Gaurino