Cronaca Nera

COSENTINO, annullati i motivi cautelari anche per la corruzione. Resta ai domiciliari solo per l'accusa di riciclaggio

Nell'ambito del procedimento "Il principe e la scheda ballerina" i giudici del riesame hanno eliminato per cui l'ex sottosegretario è recluso. Alcune settimane fa, nell'ambito de


Nell'ambito del procedimento "Il principe e la scheda ballerina" i giudici del riesame hanno eliminato per cui l'ex sottosegretario è recluso. Alcune settimane fa, nell'ambito del primo processo, quello su Eco4, il giudice Guglielmo, facendo proprie le motivazioni di un annullamento con rinvio a Riesame della Cassazione, aveva decretato la totale scarcerazione del politico di Casal di Principe NAPOLI - I giudici del tribunale del Riesame di Napoli hanno annullato la misura cautelare relativa all'accusa di corruzione per Nicola Cosentino nell'ambito del procedimento pendente a Santa Maria Capua Vetere e incardinato, tra le altre cose, sul rinvio a giudizio, in questo caso con rito ordinario (molti altri imputati hanno optato per l'abbreviato) per due reati: quello di corruzione che Cosentino avrebbe perpetrato nei confronti di un funzionario  dell'Ufficio tecnico comunale di Casal di Principe per ottenere una variante al piano regolatore che consentisse la costruzione dell'ormai famoso centro commerciale e quello di reimpiego di capitali di provenienza illecita, in pratica riciclaggio. Oggi il Tribunale del Riesame occupandosi solo, perché solo di questo si può occupare, del contenuto dei motivi cautelari, cioè dei motivi che tengono ancora Cosentino ristretto agli arresti domiciliari, ha decretato che non esistono gravi indizi di colpevolezza perché il presunto reato di corruzione, che a Cosentino viene già contestato in fase processuale nel dibattimento iniziato nel Tribunale di S.Maria C.V., possa costituire un motivo per l'ex sottosegretario in stato di reclusione seppur domiciliare. Ora, una volta ottenuta la scarcerazione piena per il primo processo, quello su Eco4, una volta ottenuta oggi l'annullamento dell'ordinanza di custodia per il reato di corruzione, resta in piedi come motivazione di privazione della libertà di Cosentino solo l'accusa di riciclaggio sempre interna al processo su "Il principe e la scheda ballerina". Formalmente e giuridicamente il fatto che il Riesame abbia affermato che l'accusa di corruzione formulata a Cosentino nell'ordinanza del 6 dicembre 2011 non sia sostenuta dalla presenza di gravi indizi non centra nulla con la stessa accusa per la quale Cosentino ha subito un rinvio a giudizio e ora è processato a S.Maria. Ma è pur serio affermare che se questi gravi indizi mancavano nell'ordinanza originaria, o questi si sono formati, o si formeranno nel processo, altrimenti la decisione di oggi potrebbe anche incidere sulla sentenza di primo grido.