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IL PUNTO - Del Gaudio, incalzato da Enzo Ferraro, ha deciso di rompere con l'Udc sull'agenzia dei servizi sociali. Gianni Mancino o lo stesso Zinzi sicuri candidati a sindaco

CASERTA - Il sindaco Del Gaudio ha, probabilmente, deciso di scaricare definitivamente l'Udc. Il segnale di ciò arriva dalla decisione di accelerare affinché il consiglio comuna


CASERTA - Il sindaco Del Gaudio ha, probabilmente, deciso di scaricare definitivamente l'Udc. Il segnale di ciò arriva dalla decisione di accelerare affinché il consiglio comunale approvi, entro i primi 15 giorni del prossimo mese di settembre, la delibera per la costituzione insieme agli altri comuni dell'ambito, dell'agenzia dei servizi sociali. Si tratta di un carrozzone, una roba perorata e pretese dal trio Enzo Ferraro-Piscitelli-Gambardella, autentico centro di potere forte nella città capoluogo. Come è noto, infatti, l'Udc con il suo assessore Emiliano Casale ha utilizzato proprio quest'argomento per aprire un lungo contenzioso politico con il sindaco Del Gaudio. E d'altronde, si tratta di un fatto comprensibile, dato che come Casertace aveva previsto e più volte scritto all'inizio di questa consiliatura, la triade dei potentissimi, cioè Ferraro-Gambardella-Piscitelli, non avrebbe mai consentito di brucare sul suo prato che per quanto riguarda Ferraro è uno solo dei prati di propria competenza ( il primo eletto di rione S.Rosalia detta legge, infatti, anche nel settore dei rifiuti, dove ha preteso che il sindaco Del Gaudio tenesse per finta la delega che in realtà è nelle sue mani e comanda pure sul personale, sui vigili urbani e su tante altre cose.Ma questa è un'altra storia, non a caso l'abbiamo messa in parentesi, e riguarda l'identità della città di Caserta). Ritornando al discorso politico Del Gaudio non può non sapere che portando in consiglio l'agenzia dei servizi sociali l'Udc non potrà non votare contro e questo potrebbe sancire la definitiva rottura del patto politico che condusse Del Gaudio alla vittoria elettorale. Il sindaco fino ad ora ha sperato di recuperare il rapporto con il partito di Zinzi in previsione delle prossime elezioni quando con l'Udc all'opposizione al centro destra potrebbe mancare un tassello decisivo per rivincerle con Del Gaudio. A questa decisione del primo cittadino ha probabilmente contribuito anche la presa d'atto che nell'Udc c'è chi punta, senza neanche nascondersi, alla poltrona di sindaco di Caserta. E' il caso dell'ex vicesindaco e attuale assessore provinciale all'urbanistica Gianni Mancino. Insomma, stretto da un lato da Enzo Ferraro, che deve fare i fatti suoi e deve far partire tutta la dinamica delle assunzioni all'interno dell'agenzia, e dell'altro dalle ambizioni di personaggi influenti dell'Udc, il sindaco si avvia verso la decisione fatale. Lui e Polverino spaccheranno facilmente la confederazione dei 10 consiglieri dato che è difficile pensare che uno come Bologna, uno come Piscitelli, uno come Del Rosso, il quale, non a caso, negli ultimi tempi è diventato mansueto come un barboncino, possano lavorare per staccare la spina ad una consiliatura che li condurrebbe, a loro volta, a casa e, forse, nell'oblio. Nell'Udc rimarranno 5 o 6 consiglieri che daranno battaglia ma non al punto da mettere in discussione i numeri del Consiglio. Il sindaco e Polverino avranno anche la disponibilità delle due poltrone che gli assessori di Zinzi dovranno lasciare definitivamente. In questo modo potrà calmare qualche mal di pancia della sua maggioranza a partire da quello accusato da Tenga e da Santonastaso, ma potrebbe dare anche la disponibilità al partito e dunque alla Petrenga di indicare un componente dell'esecutivo, dando sempre un'occhiata alle mosse di Grande Sud, di Pasquale Corvino e di Edgardo Ursomando, che con l'Udc dall'altra parte diventerebbe quasi decisivo per il mantenimento degli equilibri aritmetici, ovviamente se il Pd si mette a fare davvero e non per finta quello per cui è stato votato, cioè l'opposizione. Questo il quadro ad oggi.Vedremo a partire dall'inizio di settembre se il consiglio comunale dello spartiacque, cioè quello dell'agenzia dei servizi sociali sarà subito convocato o si aspetterà ancora per provare la mediazione che allo stato è impossibile da realizzare. Gianluigi Guarino