Cronaca Bianca

LA NOTA - La "mondragoneide" di Calici di stelle e della notte del palazzo Ducale: eventi non promossi dall'Ept e dalla Soprintendenza

Vi è stata solo una battaglia mediatica sui meriti tra Landolfi e Schiappa. Alla fine solo i giornalisti e i cameramen non potevano entrare. IN CALCE ALL'ARTICOLO VI MOSTRIAMO CO


Vi è stata solo una battaglia mediatica sui meriti tra Landolfi e Schiappa. Alla fine solo i giornalisti e i cameramen non potevano entrare. IN CALCE ALL'ARTICOLO VI MOSTRIAMO COME VIENE PROMOSSA MONDRAGONE FUORI DAI CONFINI TERRITORIALI. La colpa è di Casertace, del 20enne Walter De Rosa e dei giornalisti. Che fanno Pro Loco e Comune??? di Massimiliano Ive MONDRAGONE - Il Palazzo Ducale di Mondragone?... Carneade,  chi era costui? Dopo 24 ore di polemiche sul caso della riapertura straordinaria al pubblico (non ai reporter e ai giornalisti) del monumento architettonico della città di Mondragone, si discute non solo sulla questione del divieto delle riprese e delle foto espresso dalla Soprintendenza, ma anche sulla scarsa, scadente promozione territoriale dell'evento Calici di Stelle al margine del quale è stato rilanciato l'evento della riapertura al pubblico del palazzo in questione. La serata di Calici di Stelle era iniziata già male.... al nostro collega di Mondragone, Walter De Rosa e al cameramen di Campania Felix, Valente secondo le indiscrezioni raccolte si sono avvicinati amici e parenti degli amministratori comunali, che ovviamente li hanno riempiti di battutine.... e provocazioni... Ma andiamo con ordine... La scorsa settimana le poste elettroniche delle redazioni casertane sono state riempite di comunicati stampa dell'amministrazione comunale di Mondragone che annunciavano il grande evento di Calici di Stelle e del Palazzo Ducale... Un misto tra promozione del grande evento e un inno sacro a Giovanni Schiappa per la grande impresa realizzata. Il consigliere Piazza non contento di ciò ha cominciato ad osannare l'opera di Mario Landolfi con suoi personali comunicati stampa nei quali si annunciava la riapertura straordinaria del monumento mondragonese, il quale è stato ristrutturato in parte grazie all'ex parlamentare. Ma ai giornalisti, a noi di Casertace, come a Campania Felix non è stato comunicato che le riprese non potevano essere eseguite, come non è stato comunicato se sarebbe stata presente una rappresentanza della Soprintendenza, dell'Ente Provinciale del Turismo a cui tutte le Pro Loco comunicano eventi da rilanciare e promuovere mediaticamente oltre i confini territoriali. Inoltre non è stata messa in cantiere  una conferenza stampa a margine dell'evento straordinario. In poche parole ognuno ha osannato se stesso, ma nei pochi giorni intercorsi per i preparativi nessuno ha pensato che per rilanciare la notizia della riapertura del palazzo Ducale di Mondragone occorreva effettuare una campagna mediatica anche attraverso i siti istituzionali dell'Ente della Promozione del Turismo, della Soprintendenza di Benevento e Caserta e presso i canali di settore. Come nessuno ha pensato che una volta comunicato ai media il grande show di Calici di Stelle con il Palazzo Ducale riaperto al pubblico, questi ultimi avrebbero voluto documentare anche lo stato dei luoghi interni al palazzo rimesso a nuovo. Quindi, e con nostra premura e con tanto di prove documentate, abbiamo scoperto che quella grande Pro Loco di Mondragone e l'eccellente sindaco di Mondragone, forse si sono dimenticati di rilanciare l'immagine mediatica dell'evento. Calici di Stelle, che non è stato promosso sul sito ufficiale di Caserta dell'Ente Provinciale del Turismo (almeno non risulta nelle pagine ufficiali di primo piano, questo perchè è un grande evento solo indigeno-mondragonese e perchè il palazzo è ancora un cantiere con lavori in corso), come non vi è traccia dello stesso sul sito ufficiale della Soprintendenza ai beni culturali. I pensieri di qualcuno erano rivolti solo a riempire le nostre caselle postali, pretendendo che il nostro mestiere si limitasse all'attività di pubblicazione di comunicati stampa. Questa è la promozione turistica mondragonese. "C'è il cantiere...., è un'apertura solo al pubblico,.... motivi di sicurezza...., c'è il no della Soprintendenza... Walter De Rosa è un 20enne non laureato, quindi non può fare il giornalista, o scrivere... Walter De Rosa fa solo polemiche... Walter de Rosa e il Valente sono di parte..." Questi sono stati i commenti a margine di un evento "bidone" che è stato trasformato in una sagra di paese (con tanti uomini chic e donne pittate avrebbe detto Mario Merola) al quale si voleva dare una chiave di lettura a favore di Mario Landolfi o a favore di Giovanni Schiappa. In poche parole ancora propaganda politica di fronte solo ai mondragonesi, al fine di concedere il premio immagine a chi si è impegnato di più per realizzare l'opera. Nel contempo, se un turista di Milano, di Parigi, di Palermo, di Francoforte per una sera era intenzionato a passare per Mondragone, spulciando tra i siti istituzionali dei beni culturali della provincia di Caserta, non avrebbe mai appreso che a Mondragone c'era la riapertura straordinaria a margine della sagretta di paese, del colossale monumento che ha lo scalone simile a quello della Reggia di Caserta. A corredo del nostro articolo pubblichiamo le varie pagine dell'Ept e della Soprintendenza, dove il Palazzo Ducale non viene nemmeno indicato... Bene, benissimo, è tutta colpa del 20enne Walter De Rosa e del cameramen Peppe Valente. E' colpa di Casertace, è colpa del sottoscritto. Forse era compito nostro stare zitti ed essere compiacenti al sistema del comunicatificio mondragonese. Questo no. Il fatto che sia Walter De Rosa che Valente non siano della Rai, di Mediaset, ecc, non giustifica il fatto che come cronisti locali e con i mezzi a loro disposizione potevano rendere, nel loro piccolo un servizio mediatico di promozione del palazzo Ducale. Se si sono trovati di fronte un foglietto nel quale era indicato il divieto a foto e riprese, certamente ci sono rimasti male, anche come mondragonesi. Spedirgli addosso un rappresentante delle forze dell'ordine... poi...!!! Avrebbe dovuto pensarci la Pro Loco, l'eccellente sindaco di Mondragone con il grande assessore al Turismo, dopo la proposta di Piazza, a fare di tutto per organizzare qualcosa di eccezionale per promuovere quella parte visitabile del palazzo Ducale nel mondo, al fine di consentire anche a chi non è mondragonese, a chi non ha potuto partecipare, perchè in viaggio, malato, a letto, o si trova all'estero per lavoro di osservare la riapertura del palazzo Ducale e la kermesse Calici di Stelle. Ma questa è un'altra storia condita da fatti e situazioni che si sono concentrati in tempi brevissimi e che hanno avuto come risultato quello di far vedere solo agli indigeni mondragonesi cosa era stato fatto negli anni, nonché  offendere un ragazzo, forse un po' impulsivo, ma con un cervello e una personalità. L'uomo si appresta ad andare su Marte, nella città ai piedi del Petrino si vive solo di Mondragoneide.   QUI SOTTO LE IMMAGINI DEI SITI ISTITUZIONALI DELLA PROVINCIA DI CASERTA CHE NON PROMUOVONO NE' CALICI DI STELLE, NE' IL PALAZZO DUCALE. TANTO RUMORE PER NULLA Il Palazzo Ducale di Mondragone non indicato tra i monumenti casertani L'evento del Palazzo Ducale non risulta tra quelli della Soprintendenza che non ne dà comunicazione Il Palazzo Ducale non è indicato nemmeno tra i palazzi ducali della Campania, poichè è ancora un cantiere. Promozione zero