Cronaca Bianca

MADDALONI - Il bilancio delle polemiche, l'arringa difensiva del sindaco De Lucia

Riceviamo e pubblichiamo la nota sottoscritta primo cittadino di Maddaloni, Rosa de Lucia È giusto che la città conosca la verità. In questi mesi di chiacchiericcio mediati


Riceviamo e pubblichiamo la nota sottoscritta primo cittadino di Maddaloni, Rosa de Lucia È giusto che la città conosca la verità. In questi mesi di chiacchiericcio mediatico continuo, la sottoscritta ha sempre pensato a lavorare (perché per questo siamo stati eletti) e non è mai intervenuta nel pettegolezzo. A questo punto, mi corre l’obbligo di difendere la Giunta ed il Consiglio che rappresento, mi corre l’obbligo di difendere chi in 30 giorni ha lavorato per un documento che è un atto dovuto alla città. Un documento approvato con 15 voti favorevoli e 5 contrari. Mi corre l’obbligo di difendere una maggioranza compatta, unita che mai come questa volta si apre al dialogo con i cittadini e con le minoranze, che rispetta i partiti e non i capricci dei singoli. Non consentirò che la necessità di esposizione di uno prevalga sui bisogni della collettività. Ricordo a tutti che il dissesto non è stato dichiarato da questa amministrazione ma dal Commissario prefettizio, ricordo a tutti che questa Amministrazione senza piangersi addosso e senza dire “è colpa del passato” cerca di trasformare un problema in un’opportunità. La verità su questo bilancio che poteva essere solo un bilancio tecnico, si tratta infatti dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato che va approvato dal Ministero, è una ed una sola: abbiamo trasformato scelte numeriche in politica. Potevamo agire solo sulla spesa e non sulle entrate. Tutti sanno che l’ aumento delle tariffe non dipende da questo bilancio, ma dalla dichiarazione di dissesto. Ora, è giusto che tutti sappiano che quando ci siamo insediati, secondo le indicazioni numeriche dovevamo sospendere i servizi e incidere sui livelli occupazionali. Al contrario, lavorando costantemente, abbiamo deciso di non effettuare tagli alle politiche sociali, vista la povertà in cui versa la città; abbiamo restituito equità sociale, eliminando i fitti passivi; abbiamo difeso con i denti i lavoratori dei servizi a domanda individuale (80 di loro erano a rischio tra mensa scolastica, portierato, pulizia) tagliando le ore e conservando il posto di lavoro; abbiamo difeso la chiusura del Museo Civico; abbiamo difeso il trasporto pubblico e la mensa scolastica; abbiamo difeso i giovani revocando una delibera che trasferiva la biblioteca nell’ex macello e restituito dignità al Giordano Bruno che in ottobre riaprirà le porte alla città. Il bene della città non è uno slogan, è impegno, dedizione, partecipazione e responsabilità. Sulla pianta organica poco da dire: come la legge prevede, abbiamo approvato un documento propedeutico al bilancio, in cui abbiamo fissato le spese, previsto 4 dirigenti per il futuro ed il numero di dipendenti. Il funzionigramma ed organigramma a parità di costi sarà la maggioranza, d’accordo con i sindacati, a stabilire quale sia la sua forma migliore per l’efficienza della macchina comunale senza privilegiare nessuno e senza punire nessuno, ma solo sulla base dei meriti. Sui fatti accaduti post consiglio, la mia posizione è semplice: la violenza è un atto sbagliato, infangare il nome di persone perbene è un atto sbagliato. Vanno ascoltate tutte le parti, vanno stigmatizzate provocazioni, alterazioni dei fatti e loro strumentalizzazioni. Sugli aspetti politici della posizione del Consigliere Luigi Bove, ritengo che non sia io a dover esprimermi, ne prendo atto, così come prendo atto di altri 4 consiglieri del PDL che graniticamente difendono questa maggioranza.