Politica

CAMORRA E POLITICA A S. MARIA C.V. - La corciata di Rauso contro il Pd e i post bassoliniani

Dalle esternazioni di Lembo sulla città, definita come la cucina dei Casalesi alla deludente stagione delle associazioni, il consigliere Udc critico contro le amministrazioni del


Dalle esternazioni di Lembo sulla città, definita come la cucina dei Casalesi alla deludente stagione delle associazioni, il consigliere Udc critico contro le amministrazioni della sinistra

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Era il 2010; in una dichiarazione pubblica il Procuratore  Capo delle Repubblica, dr. Corrado Lembo , affermava che Santa Maria è la cucina della Casalesi.

Cosa è cambiato da allora? Le ultime elezioni, con la vittoria dell’ associazionismo e con l’apporto degli esponenti di Rinnovamento, dovevano  essere un punto di svolta per la politica sammaritana che era stata improntata su trasversalismi e su scambi di favori tra gli esponenti dei vari schieramenti politici, senza distinzione di colore, che sono andati solo a danneggiare gli interessi collettivi, hanno favorito la speculazione ed hanno permesso al malaffare di farla da padrone in città. Dopo il misero fallimento dei bei programmi e dei propositi di cambiamento, chi deve difendere i disoccupati, i commercianti che chiudono e  falliscono andando ad incentivare il numero dei miserabili e probabili suicidi ? Non ci sono altri oppositori a questa Amministrazione se non le vere Associazioni!! Mentre dalle cosiddette opposizioni si registrano solo proclami vuoti e pregni di un rammarico di aver perso l’occasione di continuare a spolpare la carogna di una città allo stremo.

Un’affermazione, come quella venuta da una personalità di tale spessore , è particolarmente grave ed implica un teorema inequivocabile: è la camorra che impone la politica del mattone  e , quindi, condiziona l'indirizzo politico ed amministrativo dell'Amministrazione.

Stando così le cose chi dovrebbe intervenire per bloccare quest' ultimo scempio del territorio ?

Visto che i partiti assistono impassibili, anzi , sono loro a prendersi  la paternità di voler portare

S. Maria C.V.  la popolazione a  50.000 abitanti . Ancora una volta non hanno saputo aspettare; la malattia di protagonismo che caratterizza il  P.D. sammaritano, ha avuto la meglio sulla ragione che gli aveva imposto la sofferenza di aggregarsi alle associazioni dopo la sonora sconfitta alla elezioni e di dichiararsi disposto a perseguire un programma di sviluppo e di ripresa politica, economica e morale della città.

Non gli bastavano i condizionamenti ad un sindaco,eletto  in nome della trasparenza e della lotta agli sprechi, che ha paura di andarsene a casa  ed i danni provocati alla città in più di 15 anni . Dava fastidio il progetto delle Associazioni che non collimava con gli  obiettivi dei suoi rappresentanti, nonostante le  reiterate promesse fatte.

Per due anni hanno determinato un immobilismo finalizzato a distruggere ,ad annientare un progetto ambizioso, nato contro tutto e tutti, specialmnete contro quelle forze economiche di dubbia estrazione che hanno sempre fatto il buono e cattivo tempo in città.

Il futuro che si era delineato roseo per questo sindaco e per la città , si sta tingendo sempre di più di tinte fosche. Gli opportunisti che da più di  15 anni  saccheggiano  la città, aprendo le sue porte agli speculatori ed al malaffare, continuano ad imperversare incontrastati da chi doveva essere alfiere del cambiamento. Ed  i meno abbienti ? Possono morire di sete e di fame , tanto , se hanno fame possono saziarsi con i mattoni che abbondano inj questa città e se hanno sete possono abbeverarsi con i liquami prodotto dalla monnezza scaricata nello STIR.

Si sono impegnati con tutte le forze  a fare la lotta alle vere Associazioni ed a chi, come me, rivendicava l’attuazione del loro programma, solo  perchè esse continuano a battersi, come hanno fatto per tanti anni, contro i casalesi , i palazzinari e gli affaristi .

Il fine è di tenere in piedi, fin tanto che gli fa comodo, questa Amministrazione, ormai invisa a tutta la cittadinanza , continuando a  permettere sprechi, abusi edilizi e malversazioni, per acuire il malessere della gente e volgerlo a loro favore attraverso la complicità di burocrati che, nonostante sia evidente la loro inadeguatezza, aspirano a far ritornare ad occupare i posti che permettano di dare corso alle aspirazioni speculatorie dei loro sodali.

Dove sono i giovanetti  delle Associazioni che partirono con tanto entusiasmo e che volevano risolvere i problemi di S. Maria ? Sono stati declassati a portatori d'acqua del PD !!!!.

Cosa dicono della scelta pro - palazzinari a danno dell'occupazione ? Perché appiattiscono le loro posizioni con quelle del  PD?  Perchè stanno nel loro angusto posticino ad indurire la famosa acqua? Si sono tutti ammutoliti o pensano solo a qualche posticino al sole o ad ottenere  qualche misera prebenda ?

Se in due anni non sono riusciti a rendersi conto che in 15 anni il PD ed i suoi alleati della sinistra hanno distrutto di tutto, allora sono ciechi o sono dei poveri ignoranti acquistati per i canonici 30 denari. In tanti anni di amministrazioni di sinistra, schiave  di Bassolino e con Stellato alla Regione, si potevano risolvere i problemi ospedalieri, occupazionali e rilanciare i tesori archeologici della città; invece con un disegno perverso e colpevole hanno  favorito solo il mattone ed hanno consentito che la città divenisse la pattumiera della Campania  tralasciato tutti i veri problemi della popolazione. Oggi si vuole distruggere l’ambizioso programma delle associazioni per evitare che  vengano definitivamente estromessi da una città che ha bisogno di aria pulita da respirare e di progetti seri e concreti per il suo sviluppo. Faccio appello a tutte le forze sane che siedono in consiglio e che sono in città, affinchè  intervengano  per porre fine a questo scempio  e si consenta che la città riviva un una nuova era di sviluppo e di legalità, attraverso l’attuazione di progetti atti consentire investimenti che già sono stati presentati e che non sono stati attuati perché in contrasto con le manovre servono  a mantenere lo “status quo” per poi, quando sarà il momento,  mandare a casa un sindaco che è , ormai, schiavo del loro potere e che non si decide ad imporre le idde ed i programmi per i quali la gente lo ha eletto .

Gaetano Rauso