Cronaca Bianca

MADDALONI - Caso ospedale, D'Addiego si ribella e unisce maggioranza e minoranza

Si invoca la sospensione dell'articolo 49. No alla fusione con Marcianise MADDALONI -  Questione Ospedale: è ora di mettere i puntini sulle “i” e dire no alla chiusura. L’


Si invoca la sospensione dell'articolo 49. No alla fusione con Marcianise MADDALONI -  Questione Ospedale: è ora di mettere i puntini sulle “i” e dire no alla chiusura. L’intervento puntuale del consigliere Pdl D’Addiego è stato accolto da maggioranza ed opposizione: la sospensione articolo 49 del 27/09/2010 il quale recita che entro 60 mesi il P.O. di Maddaloni dovrà confluire in quello di Marcianise. “Un travaso inaccettabile” per D’Addiego. Secondo il consigliere Andrea De Filippo è il risultato di una pessima politica che ha lasciato che Maddaloni venisse calpestata e spogliata della propria dignità ed identità a vantaggio di comunità anche più piccole della nostra. Nella proposta di D’Addiego si legge: “ nel piano Zuccatelli si evidenzia un’anomalia di fondo che attiene alla disparità di assegnazione dei posti letto /numero di abitanti nelle diverse province della regione; per le province di Napoli, Salerno, Avellino e Benevento sono stati assegnati 3.9 posti letto /1000 abitanti; per la provincia di Caserta 2.9 posti letto/1000 abitanti, includendo anche i 500 posti letto del nuovo policlinico il cui utilizzo- puntualizza il consigliere nella nota- è di là dà venire”. Le condizioni poste da D’Addiego e accolte in assise confluiscono nella sospensione del suddetto articolo, riuscendo a dimostrare l’alta produttività del P.O. facendo venire meno la fondatezza di ogni motivazione alla base della sua chiusura: partendo dal un dato storico per cui il P.O. di Maddaloni eroga in maniera eccellente un servizio sanitario da più di 40 anni, che ha un bacino di assistenza sanitaria molto ampio circa 150.000 utenti comprendendo l’Est Casertano (san Felice a Cancello, Santa Maria A.V., Cervino e Valle di Maddaloni), Paesi del beneventano e del Napoletano nonché alcuni comuni del Casertano stesso, considerando che all’interno della struttura sono presenti reparti base come medicina, chirurgia e pediatria, fiori all’occhiello da sempre della città maddalonese, ostetricia e ginecologia, ortopedia e otorinolaringoiatra, nonché servizi come rianimazione e terapia sub- intensiva, 3 sale operatorie recentemente ristrutturate, non si può inevitabilmente non considerare questi dati per cui appare necessaria e doverosa la sospensione dell’articolo 49, quale atto dovuto di responsabilità da parte di tutta l’amministrazione a prescindere dal colore politico. La proposta dopo la sospensione è stata accolta dai consiglieri unanimemente ed ora verrà portata nelle sedi competenti. Antonietta Sasso