Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - L'ultima scemenza casertana. Tavolini e sedie da bar nella carreggiata di corso Giannone

Non si tratta dell'antico spot del Cynar, recitato da Ernesto Calindri (CLICCA QUI PER VEDERLO), ma di una stupefacente realtà. Con il massimo rispetto diciamo al comandante dei


Non si tratta dell'antico spot del Cynar, recitato da Ernesto Calindri (CLICCA QUI PER VEDERLO), ma di una stupefacente realtà. Con il massimo rispetto diciamo al comandante dei vigili urbani Negro, che ringraziamo per averci cortesemente contattati, che questo, a differenza di ciò che sostiene è affar suo, che appartiene alle sue funzioni. Quando lui se ne lava le mani, noi abbiamo oggi il diritto come lo avevamo l'anno scorso di affermare che è inadeguato per comandare i vigili urbani di Caserta. Lo diciamo ancora e se ci vuole di nuovo querelare, faccia pure.   CASERTA - Ci sarebbero molti modi meno pericolosi e meno sfrontati per recuperare quattrini alla causa delle casse sempre esangui del Comune di Caserta. Si potrebbe, ad esempio, risparmiare su alcuni capitoli di spesa che zavorrano pesantemente, in maniera antistorica il bilancio cittadino. Inutile rivangare i 15 mila euro al mese, tutto compreso, intascati dai vari Mazzotti, Sorbo, Piscitelli e compagnia non certo raccomandabile in un'ottica di buona amministrazione. Stesso discorso per i costi del personale, per certe scelleratezze, come quelle prefigurate da una recente delibera, in cui si vuol trasformare a tempo determinato il rapporto con i 20 dipendenti delle categorie protette. Nella foto, un'immagine dello spot del Cynar recitato da Ernesto Calindri Potremo scrivere per ore su questi argomenti. Ma oggi, il problema della qualificazione della spesa pubblica del comune di Caserta ci serve solo come spunto per affermare ancora una volta un concetto noto ai lettori di Casertace: bisogna aiutare e sostenere il più possibile le attività commerciali della città. Bisogna farlo con intelligenza, stipulando una sorta di patto, di contratto, di permuta istituzionale in cui certe facilitazioni e certe disponibilità che il comune dà, devono avere come riscontro l'incremento dei livelli occupazionali, anche attraverso gli strumenti più flessibili, che il decreto Fornero e le nuove norme, che questo governo in carica sta varando in materia di rafforzamento della flessibilità nei rapporti di lavoro, concedono come possibilità effettiva di assunzioni. Dunque, va bene anche un piano controllato di utilizzo degli spazi pubblici cittadini da parte di bar e ristoranti, i quali, soprattutto nella stagione estiva introitano di più, se possono far sedere i clienti all'esterno del perimetro del locale. Andrebbe bene, se quest'amministrazione avesse idee, visioni e coraggio anche con una riduzione del pagamento della Tosap in funzione proprio di quel meccanismo legato al patto di permuta di cui abbiamo parlato prima: ti scalo qualcosa sulle tasse, tu con quei soldi ci assumi part time e a tempo determinato un giovane casertano. Ma non può essere accettabile quello che sta succedendo in queste serate a Caserta. La rissa tra i commercianti di via Roma all'interno di quel miscuglio infernale di tende, di gazebo che si intersecano l'uno con l'altro, come i rami di una foresta tropicale, non è degno di una città seria. Il comandante dei vigili urbani Negro, ci ha fatto sapere, bontà sua che le autorizzazioni sono tutte in regola e dunque lui non può farci niente. Ma su questa spiegazione del comandante, Casertace nutre più di una perplessità. E la nutre ancor di più nel momento in cui andiamo ad assegnare la palma della più grande scemenza di questa estate. L'anno scorso a trionfare in questa classifica fu il bar Benefico di piazza Duomo che piazzò i tavolini in una posizione tale che le auto di passaggio li costeggiavano a non più di 20 cm, roba che se qualcuno alla guida un po' brillotto, desideroso di imitare l'inchino del comandante Schettino, si sarebbe avuto lo stesso epilogo di quella spiaggia della California, in cui un pazzo, di cui l'America abbonda, ma che Caserta potrebbe anche serbare in seno, ha trattato un gruppo di turisti come dei birilli da bowling, ammazzando una sposina italiana, di cui oggi, giovedì, tra le altre cose, si terranno i funerali. Ma siccome, Caserta è una città innovativa, quest'anno ha voluto fare meglio del peggio dell'anno scorso. Tavolini con Gazebo e una strana funicella di contenimento sulla carreggiata, sì avete capito bene, sulla carreggiata di Corso Giannone, occupano 5 o 6 piazzole di quelle lenze inafferrabili della Publiservizi, che la Tarsu non la paga, ma fa pagare, per questa scemenza dei tavolini l'affitto delle piazzole di sosta. Se in piazza Duomo si poteva anche sperare in un rallentamento delle auto, dato che l'ingresso nello slargo non ti immette su una strada rettilinea, ma in qualche modo ti modera per quella chiesa che hai di fronte, per la rotatoria che hai al tuo fianco, in corso Giannone, queste possibilità di abbassare la soglia di pericolo, non esiste. Si tratta di un'arteria centrale cittadina. Un rettilineo, per giunta con manto stradale tra i pochissimi in buone condizioni. Insomma, non succederà, e non succederà, ma, pensate se quest'auto che facciamo vedere nella foto, transitata ieri sera, mercoledì verso le 23 ad un palmo dai tavolini e dalle persone in piedi che aspettavano che se ne liberasse qualcuno, fosse stata guidata da un ubriaco, da un pazzo e avesse transitato a 130 o 140 all'ora, che cosa sarebbe successo? Ecco perchè, gentile comandante Negro che ci ha gratificato della sua precisazione, lei non può dire che non si tratta di affar vostro, essendo state attribuite al Comune tutte le autorizzazioni previste dalla legge. Mettere i tavolini in mezzo ad una strada si può anche fare, ma quella strada bisogna chiuderla al traffico, altrimenti si rischia grosso e si rischia sul terreno della pubblica incolumità, materia che è di precisa ed indiscutibile competenza delle autorità di polizia, comprese quelle di polizia municipale. Quando in passato scrivevo comandante Negro che lei era ed è inadeguato alla funzione che svolge, quando io scrivevo, lei querelava, non concentrandosi mai sui contenuti della nostra argomentazione, che anticipavano solidamente e con grande rigore cognitivo, la nostra conclusione sulla sua inadeguatezza. Mai, in alcuna di quelle affermazioni, abbiamo voluto offendere la sua persona, ma lei, come pubblico ufficiale che ha il dovere di tutelare l'incolumità pubblica, chiudendo gli occhi su cose come quelle di Benefico di l'anno scorso e su questa scempiaggine di quest'anno, pone le condizioni perchè democraticamente, correttamente, rispettosamente, si possa esprimere l'opinione della sua inadeguatezza. Casertace resta a sua disposizione qualora volesse replicare e confrontarsi su questi temi, senza svolazzi e senza divagazioni. Quella dei tavolini di corso Giannone è un problema serio, su cui il sindaco Del Gaudio e la prefettura di Caserta non  possono chiudere gli occhi. Probabilmente, invece lo faranno, timbrando l'ennesimo caso di inciviltà garantito dall'autorità costituita che, permetteteci di dirlo, da queste parti è, molto spesso autorità incostituita, quando non addirittura incostituzionale. Gianluigi Guarino