Cronaca Nera

Le donne in politica di MADDALONI danno del sessista al fotografo Vinciguerra. Si dessero una calmata e non dicessero stronzate

Abbiamo fotografata ancor prima dell'immagine inviataci dall'ufficio stampa del comune il presunto manifesto dello scandalo. E questa sarebbe una donna sottomessa all'uomo simb


Abbiamo fotografata ancor prima dell'immagine inviataci dall'ufficio stampa del comune il presunto manifesto dello scandalo. E questa sarebbe una donna sottomessa all'uomo simbolo di una cultura de maschilista? Ma fateci il piacere...   MADDALONI -Ci siamo messi alla ricerca del 6x3 dello scandolo, del manifesto bollato di infamia dalle donne della politica maddalonese, non siamo sicuri di averlo trovato, ma se è questo qui, che raffigura una donna in ginocchio, con il suo corpo stilizzato nell'ombra di una tenda, beh, occorre un bel po' di riserva mentale, di pregiudizio, di oltranzismo femministico che scade nel luogo comune, per dare a questa immagine il marchio dell'infamia sessista. Si tratta dell'opera artistica di un fotografo maddalonese molto bravo che effigia il corpo di una donna inginocchiata con i palmi delle mani appoggiati a terra. I sensi delle donne è il titolo del manifesto che promuove un calendario che uscirà a fine anno. La parola sensi, per sua struttura etimologica si presta a diverse interpretazioni. E se proprio vogliamo parlare di sensi fisici, anche questi sono più di uno. Insomma, le signore della politica maddalonese farebbero bene a darsi una calmata perché l'idea di dover stare necessariamente su certi argomenti con certe posizioni le fa scadere in una forma di provincialismo e di manipolazione dello strumento culturale espressivo che è una cosa da maneggiare con molta cura e con molte congnizioni. Quella donna inginocchiata potrebbe guardare verso La Mecca; quella donna inginocchiata potrebbe essere alle prese con una postura in palestra, finalizzata a rafforzare la sua posizione eretta, minata dalla scoliosi. Suvvia signore di Maddaloni. Fatevi un po' di vacanza e tornate un po' più tranquille evitando di dire stronzate come quella di oggi. COMUNICATO STAMPA - Ricorrere agli istinti sessuali dell’uomo affiancando un prodotto da pubblicizzare a una bella donna in atteggiamento sottomesso e compiacente, abbinato a “slogan” dal linguaggio anch’esso sessista è un operazione svilente nei confronti dell’intera società, non solo del sesso femminile. A finire nel mirino dell'amministrazione, guidata dal sindaco de Lucia, i manifesti che tappezzano alcune zone di Maddaloni e che vedono l'utilizzo di una donna in sottomissione per pubblicizzare un prodotto. "L’utilizzo della donna per attirare l’attenzione e far parlare di sé e del prodotto non rappresenta altro che una visione cruda e distorta delle relazioni tra i generi, al solo scopo di soddisfare un impulso animalesco, trasferito poi sul prodotto pubblicizzato. La sottomissione della donna come persona, - dichiara l’assessore alle Pari opportunità Cecilia D’Anna - effettuata dai fautori e ideatori di tale pubblicità, oltre che inappropriata e di cattivo gusto, viola chiaramente l’articolo 10 del codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che recita: “La comunicazione commerciale non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Essa deve rispettare la dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione”. “Vedere in alcuni punti della città i 6x3 – continua la delegata - con la sagoma di questa donna in sottomissione mi ha fatto rabbrividire. In questa immagine viene svilita la figura femminile. Queste foto rischiano di veicolare in messaggi dannosi. Da un lato sorge il problema dell’influenza negativa nei pensieri delle adolescenti, falsando i canoni di bellezza femminili, troppo difficili da raggiungere. In secondo luogo confermano il concetto che la donna non è vista come persona, ma come mero oggetto sessuale. Si crea una cultura dove, paradossalmente, a primeggiare sono gli stereotipi, i sessismi e le discriminazioni”. Esprimono la loro disapprovazione e il loro disappunto per la campagna pubblicitaria anche il sindaco Rosa de Lucia, il capogruppo del Pdl Giuseppina Pascarella, la vice Dora Caturano, il capogruppo di Terra Mia Antonietta Bernardo e la consigliera Teresa Esposito.