Cronaca Bianca

CASERTA - La grande menzogna sulla bonifica di Lo Uttaro: tutte palle e vi dimostriamo il perchè

Quello che la Sogesid sta facendo con i 10 milioni di euro messi a disposizione dal Governo è solo una timida e del tutto insufficiente attività di caratterizzazione e di messa


Quello che la Sogesid sta facendo con i 10 milioni di euro messi a disposizione dal Governo è solo una timida e del tutto insufficiente attività di caratterizzazione e di messa in sicurezza di pochissime porzioni dell'area dei veleni. Ma c'è chi si riempie la bocca con la parola bonifica, perchè questo rende più digeribile il mega business della New Ecology. IL CASO DELLA CAVA MASTROPIETRO   CASERTA - Niente da fare. Neanche da parte delle istituzioni locali viene fatto un minimo di chiarezza su quello che deve avvenire a Lo Uttaro. Anche il sindaco Del Gaudio continua impropriamente a scrivere nei suoi comunicati che la bonifica di Lo Uttaro è iniziata. Ma quale bonifica! In questo momento la Sogesid sta solamente utilizzando 10 milioni di euro di provenienza ministeriale per realizzare la caratterizzazione e se mai la messa in sicurezza di alcuni spazi che rappresentano a malapena 1/20 dell'area complessiva di Lo Uttaro. Missionariamente, chiariamo ancora una volta che la caratterizzazione che si realizza attraverso un sistema di carotaggi mirati e la messa in sicurezza che è in pratica una recinzione non valicabile di alcuni spazi pericolosi, in cui si prova a contenere l'emissione in terreno del percolato sono solamente azioni propedeutiche, prodromiche alla bonifica che è tutta un'altra cosa. Il ministero della Salute attraverso l'istituto Superiore di Sanità ha, tra l'altro espresso significative riserve sulle verifiche e sui risultati delle medesime, effettuate dall'Arpac. Questo, tutto sommato rende anche incerto quel poco di lavoro di caratterizzazione e non di bonifica, che la Sogesid sta facendo. Il ministero dice con chiarezza che le distanze tra un carotaggio e l'altro non devono essere eccessive, ed invece, a quanto ci risulta, sempre sulla scorta di quelle analisi dell'Arpac, si sta facendo il contrario. Solo per completare la caratterizzazione e la messa in sicurezza occorrerebbero gli altri 15 milioni di euro pronti alla Regione. Ma perchè questi 15 milioni di euro possono arrivare, occorrono dei passaggi amministrativi in giunta regionale e in Consiglio comunale, che ancora non sono avvenuti. Insomma, siamo in alto mare. E ancora più in alto mare, una vera barchetta dispersa nell'oceano siamo in relazione alla bonifica propriamente detta e non quella che viene enunciata, in maniera ignorante ed incompetente dalle tante persone che non avendo studiato una sola carta, pretendono di parlare di queste cose. Tornando alla relazione del ministero, che subito dopo la pausa agostana pubblicheremo integralmente, l'unico modo per affrancare Lo Uttaro dal carico di veleni di cui è gravido, è scavare completamente per due o tre strati e per diversi metri tutto il terreno. Una mega operazione di movimento terra per quale occorrerebbero ben più di 100 milioni di euro che per il momento non si intravedono neppure col binocolo. Altre cose potremmo chiarire nei prossimi giorni, allo scopo di compensare la sistematica manipolazione delle notizie fatta volontariamente da chi vuol dare ad intendere che lì, sì arriverà un altro impianto, quello della New Ecology, ma che tutta l'area sarà bonificata, una mastodontica menzogna propinata ai casertani, che, da parte loro, meritano questo ed altro, dato che hanno dimostrato di essere totalmente indolenti, incapaci di informarsi e meritevoli di beccarsi tutte le malattie che dalla mancata e reale bonifica di Lo Uttaro, possono derivare a loro e ai loro figli. Gianluigi Guarino   PS. Giusto per dire, ma la cava Mastropietro la verifichiamo con i carotaggi semplici? E se dovesse venire fuori un inquinamento di tipo radioattivo come in molti pensano, come la mettiamo in sicurezza?