Politica

OSTRACISMO MONDRAGONESE, Verrengia vuole espellere Piazza dal gruppo del Pdl. L'ex coordinatore si ribella e accusa Schiappa

Dallo show tra Petrella e Cennami, alla guerra intestina tra Schiappa e Landolfi.... dalle intromissioni della chiesa nel dibattito politico alla manovra avvolgente per salvare la


Dallo show tra Petrella e Cennami, alla guerra intestina tra Schiappa e Landolfi.... dalle intromissioni della chiesa nel dibattito politico alla manovra avvolgente per salvare la giunta mediante il ribaltone, ecco i restroscena che hanno portato all'eliminazione del consigliere ribelle del Pdl MONDRAGONE - Caro consigliere Piazza, ci scusi, ma non se ne può più... Non riusciamo a capire, da profani della politica come lei sia ancora attaccato ad un partito che le ha tolto l'incarico di coordinatore cittadino durante la fase della guerra intestina tra Schiappa e Landolfi, benedetta da Nitto Palma; che l'ha isolata quando si è compreso che il suo voto in Consiglio, al pari di Mascolo e Agostino Napolitano poteva mandare a casa un esecutivo salvato con la trovata delle larghe intese e con lo show dello scontro personale tra Petrella e Cennami; che ha organizzato un confessionale da grande fratello a Napoli per comprendere le ragioni di un ribaltone, quando si sapeva ormai tutto, in quanto si erano mossi determinati personaggi del Pd e del Pdl al fine di evitare che la caduta di Schiappa potesse arridere politicamente al nuovo asse politico tra i landolfiani e gli Zannini; che l'ha ammonita quando si è trattato discutere della famosa vicenda dei loculi cimiteriali da concedere alla Forania, diretta dal sacerdote Don Guttoriello che nelle ultime settimane per difendere Benedetto Zoccola assessore e.... direttore degli affari economici della parrocchia di riferimento: San Michele, ha accusato di frasi blasfeme Giovanni Zannini. Il progetto politico del Pdl ormai è noto, eliminare qualsiasi oppositore interno ed esterno che restasse fedele ad un progetto politico diverso da quello proposto da Schiappa. Un consiglio, si faccia espellere e ricominci da zero con un altro progetto politico. Si era capito da quella nota di revoca firmata alla svelta da Polverino e Giuliano, dopo il lancio di un'agenzia giornalistica quale sarebbe stato il suo destino. E' inutile ora guardare indietro, ma guardi avanti. Max Ive --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- QUI SOTTO I COMUNICATI DEL PDL E DI GIUSEPPE PIAZZA LA NOTA DEL GRUPPO PDL - "Riteniamo che sia giunto il momento di formalizzare l’espulsione del consigliere comunale Peppino Piazza dal gruppo consiliare del PdL di Mondragone, comunicandolo al coordinatore cittadino del PdL Ermanno Miraglia per le formalità di rito, ovvero prendere atto dell'impossibilità di poter contare, realmente e lealmente, sull'ex assessore ai rifiuti Piazza". Così il capogruppo PdL Giuseppe Verrengia che, insieme alla quasi totalità dei consiglieri comunali aderenti al gruppo consiliare PdL, non riescono più ad accettare il comportamento, nelle parole e nei fatti, del consigliere comunale Giuseppe Piazza. "La libertà di dissenso è sacra e rimane oltremodo importante che all’interno di una formazione politico-partitica vi siano pensieri diversi che altro non farebbero che alimentare un confronto costruttivo. Nel caso del consigliere Piazza siamo difronte a posizioni preconcette ed altamente strumentali. Finché lo stesso era coordinatore cittadino del PdL, egli si riconosceva nella nostra formazione politica a Mondragone, a Caserta, a Napoli ed a Roma; da quando non ricopre più questo incarico ha rinnegato più volte il partito dimostrando come lo stesso fosse per lui solo e soltanto uno strumento di politica personale e per conto terzi, ovvero per conto di chi, da qui a breve, gli dirà di andare altrove e di fare altro. La politica è lealtà, al di là dei ruoli ricoperti. Non è possibile pensare che appena perso un incarico il PdL diventi il bersaglio di continui attacchi finalizzati a sedare le proprie frustrazioni politiche, partitiche ed elettorali. Abbiamo più volte tentato di cucire gli strappi ed invitare a coltivare una dialettica interna serena, pacata e costruttiva. La misura e' colma: si concretizza la scelta già fatta a suo tempo da Piazza, ovvero condividere le ragioni del contro-congresso provinciale di Capua piuttosto che quello di Caserta. Ebbene è arrivato il momento di fare chiarezza, non è possibile non impegnarsi nella sottoscrizione referendaria sulla "Giustizia giusta", offendere i colleghi consiglieri ed amici di partito e poi mettersi in vetrina senza crederci. Se il consigliere Piazza si trova così a disagio nel PdL e solo lui avverte tale disagio ma non ha avuto il coraggio morale di lasciare il partito, ebbene questo gesto di coraggio lo compiamo oggi noi per lui. Formalizziamo l'espulsione dal gruppo consiliare, in modo tale che evitiamo interpretazioni ambigue o distorte. Un conto è criticare, un conto è fare parte organica dell’opposizione e poi dirsi del PdL. La Città deve essere amministrata con coerenza e linearità anche con scelte difficili, ma senza ambiguità o false ipocrisie". LA REPLICA DEL CONSIGLIERE GIUSEPPE PIAZZA Ho appreso a mezzo stampa che il dott. Giuseppe Verrengia, capogruppo consiliare del Popolo della Libertà, si accingerebbe a chiedere la mia espulsione dal gruppo. Se fosse vero, non me ne meraviglierei più di tanto: negli ultimi mesi il partito, in sede locale, è prigioniero di una logica a senso unico Ovviamente, il capo gruppo non c'entra nulla. Egli è solo l’esecutore di volontà altrui, cioè del sindaco Schiappa. E, nonostante tutto, sono anche fortunato a cavarmela con una proposta di espulsione; in altri tempi avrei rischiato il confino! E’ il sindaco e non io a dover dare le dovute spiegazioni! E il sindaco che ha sottoscritto un accordo con il Partito Democratico, abbandonando l’area di centro destra per la sinistra. E’ lui che non ha motivato alla città il ribaltone compiuto in danno al voto popolare. In ogni caso, sarò io a proporre l'espulsione dal gruppo consiliare del PdL dello stesso Schiappa e di tutti quei consiglieri che con lui hanno ideato e realizzato il tradimento della volontà popolare.  È chi a Mondragone si è accordato con il PD, partito che oggi vuole  Berlusconi in galera, a doversene andare dal PdL; a testa bassa e con vergogna!