Politica

Zinzi l'ha giurata a Sagliocco che lo ha coglionato alle elezioni comunali non spendendo poi una sola energia per il figlio Gianpiero

Non è pensabile che il malcontento dell'Udc possa essere collegato solo ad un umore passeggero o alle questioni economiche, legate alla famiglia Vargas. Il problema è più ampio


Non è pensabile che il malcontento dell'Udc possa essere collegato solo ad un umore passeggero o alle questioni economiche, legate alla famiglia Vargas. Il problema è più ampio. Potrebbe creare nuovi scenari quando Pasquale Giuliano cercherà di imporre il nome di Alfonso Oliva ad assessore al posto del dimissionario Massimo Pizzi AVERSA - Domenico Zinzi può avere molti difetti, ma non è certamente un fesso. Quando un anno e mezzo fa puntò su Sagliocco, contribuendo in maniera decisiva alla sua designazione a candidato sindaco per il centro destra di Aversa, riteneva di poterlo arruolare all'Udc o, quanto meno, di poterlo associare pesantemente alla causa del figlio Gianpiero già all'epoca candidato in pectore per la Camera dei Deputati. D'altronde Sagliocco era stato messo ai margini del Pdl, al punto da essere stato costretto a fondare un movimento civico, quello di Noi Aversani. Ma se Zinzi non è un fesso, Sagliocco è un gran furbo. Esperto della vita, ma esperto soprattutto della politica. Fece credere a Zinzi che sarebbe stato un suo uomo, fece spendere non poco il presidente della Provincia nei confronti del coordinamento regionale del Pdl, e alla fine la spuntò, creando una coalizione talmente forte elettoralmente da concedergli il lusso di rimanere dodici, tredici punti sotto alla stessa, nel voto diretto a lui. L'elezioni politiche sono arrivate: il povero Gianpiero Zinzi ha raccolto 850 voti a fronte dei 4 mila e 500 che l'Udc aveva preso alle elezioni comunali. Sagliocco non ha speso una sola parola con il partito di Zinzi e ora, chiaramente, i due, da consumati politici che sono, si studiano. Zinzi, soprattutto, se potrà creargli un problema, lo farà. Non è un caso che in questi giorni il gruppo dell'Udc abbia voluto mettere il naso sulla questione della sostituzione dall'assessore Massimo Pizzi. Il presidente della Provincia prova a tener compatto il suo gruppo consiliare ad Aversa in modo da porre anche il problema della propria rappresentanza all'interno della giunta: Balivo e De Gaetano non hanno certo speso la loro influenza in Campagna elettorale a favore di Gianpiero Zinzi. E allora, il partito potrebbe anche sostituirli. Ad aiutare Zinzi arriva anche la lezione tra la famiglia Vargas, imprenditori del mattone che si sono visti annullare un permesso per la costruzione di un parcheggio e di locali commerciali. Ieri sera, venerdì, nel corso della riunione dell'interpartitico, l'Udc ha tentato di inserire nel , legato a questioni amministrative come quello di piazza Marconi e del famoso manufatto della Curia, il nodo del nuovo assessore. Un nodo per aprire uno scenario di rimpasto che, per il momento, Sagliocco non intende fare. Dunque, la riunione di ieri sera si è risolta in un vero e proprio catenaccio operato dal coordinatore cittadino Luciano Luciano che ha invitato tutti ad una nuova riunione fissata per martedì 6 agosto. Le fibrillazione della maggioranza non sono affatto sopite. E' chiaro che a Ferragosto non si fa la guerra, ma settembre potrebbe essere un momento importante. Quando Pasquale Giuliano metterà in campo il nome del suo fedelissimo, Alfonso Oliva, legato anche a Paolo Romano, la situazione potrebbe esplodere. E allora ne vedremmo delle belle. G.G.