Cronaca Bianca

CASERTA Appalto miliardario Tuoro-Garzano. Tra le ammesse scompaiono 6 imprese. Ma la verifica delle firme è stata fatta "in privato" da Sorbo & C

Quando la commissione ha incontrato le imprese in seduta pubblica le aveva ammesse tutte, non accorgendosi delle firme che mancavano sull'ultima pagina degli elaborati  Poi, q


Quando la commissione ha incontrato le imprese in seduta pubblica le aveva ammesse tutte, non accorgendosi delle firme che mancavano sull'ultima pagina degli elaborati  Poi, quando si è riunita in seduta non pubblica sono saltate fuori le irregolarità. Tra gli ammessi c'è anche il "solito" Caprio CASERTA - Un’altra storia al limite dell’incredibile. Una storia simile a tante altre storie. Una storia che anche in quest’occasione non avrà conseguenza, dato che ciò che è capitato a Caserta nelle sue amministrazioni comunali negli ultimi 15,16 anni, rappresenta la dimostrazione più evidente di quanto sia ipocrita, inesistente, concretamente disatteso il principio costituzionale della obbligatorietà dell’azione penale. Non perché si voglia necessariamente dire che al comune di Caserta siano stati compiuti dei reati, ma certe cose andavano controllate con maggiore attenzione. Ritorniamo alla vicenda del Piu Europa che, dopo l’assegnazione al “solito” Ubaldo Caprio della gestione relativa alla manutenzione delle strade cittadine dei servizi di pulizia con metodo del Global Service, rappresenta la prossima importante torta per chi avrà la fortuna di aggiudicarsi gli appalti. Oggi ci occupiamo della gara relativa ai lavori per il nuovo asse di collegamento fra Tuoro e Garzano. Rapidamente, tanto è inutile girarci troppo intorno. Qualche settimana fa la commissione aggiudicatrice, ovviamente costituita intorno al dirigente Carmine Sorbo, ha riunito tutte le imprese partecipanti nella obbligatoria seduta pubblica. In quell'occasione, verificati gli elaborati tecnici, tutte le imprese che lo hanno richiesto sono state ammesse alla gara. Passa qualche settimana e le imprese vengono di nuovo convocato in seduta pubblica per comunicare a 6 di loro estromissione in quanto i propri elaborati presentavano solo la firma sulla prima pagina e non sul frontespizio dell’ultima. In effetti la legge, a cui rigorosissimamente degli storici cultori della legalità quali Sorbo e i suoi, parla chiaro e l’estromissione è legittima. Apparentemente legittima, dato che questa verifica sulle firme, presenti o assenti nei frontespizi sull'ultima pagina, è stata fatta, guarda un po’, nella seduta non pubblica della commissione comunale esaminatrice. In poche parole nella prima seduta la commissione stessa non ha eccepito nulla. Non se ne è accorta delle firme che mancavano, poi, quando si è riunita senza che le imprese fossero presenti, ha trovato queste irregolarità. Non ci vuole un cultore del diretto per tenere questa roba inaccettabile. La verifica andava fatta in seduta pubblica, in maniera trasparente  con i rappresentanti delle imprese partecipanti lì a controllare che tutto avvenisse nella massima regolarità. No, al comune di Caserta, more solito, non si lavoro in questa maniera. Per la cronaca, tra i consorzi annessi c'è anche quello a cui partecipa il solito Caprio con la sua Casertana Costruzioni. Gianluigi Guarino