Cronaca Bianca

RIFIUTI Penta consorzio, un progetto quinquennale da 30 milioni. Papa rassicura: "Non sarà un Cub 2.0"

Il progetto, presentato dal tecnico Di Palma, stamattina, in municipio, a Grazzanise, a settembre sarà vagliato dai consigli comunali dei paesi aderenti al mini ambito.  Nei con


Il progetto, presentato dal tecnico Di Palma, stamattina, in municipio, a Grazzanise, a settembre sarà vagliato dai consigli comunali dei paesi aderenti al mini ambito.  Nei consessi le amministrazione decideranno se effettuare o meno degli emendamenti, dopodiché si procederà alla gara europea. GRAZZANISE – Quando abbiamo parlato del mini consorzio a 5, tra Capua, Sparanise, Grazzanise, S.M. la Fossa e Calvi, qualcuno, immaginando che si trattasse di un Cub 2.0,  è letteralmente saltato dalla sedia. Precisiamo: l’ ambito è ancora in fase embrionale, non sappiamo quale sarà la sua sorte, ci si augura, logicamente, per questo progetto, una storia diversa rispetto a quella che ha caratterizzato il Consorzio Unico di bacino. In realtà i presupposti del piano e le volontà dei sindaci espresse stamattina a Grazzanise, in municipio, durante la riunione che abbiamo annunciato martedì (CLICCA QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO), sono abbastanza rassicuranti. “Non sarà come il Cub. – ha tranquillizzato Papa, il sindaco di S.M. la Fossa. - La ditta che vincerà l’appalto avrà autonomia. Probabilmente in rappresentanza dei comuni aderenti al progetto ci sarà solo un coordinatore, scelto tra i vari dirigenti tecnici, con il compito di raccogliere le criticità dei 5 centri per poi fare raffronti e segnalazioni.” Tra gli obbiettivi del penta-consorzio c’ è quello di inglobare, al suo interno, scacciando nefasti scenari di licenziamenti o di contratti a tempo ridotto, tutti i lavoratori attualmente in opera con le ditte private sopraggiunte dopo lo scioglimento del Cub. Non sono previste, però, spese folli. 6° e 7° livello scompariranno. Si punterà, inoltre, con decisione,  all’abbattimento dei costi soprattutto grazie al raggiungimento di una percentuale alta, il 65% nel primo anno, del recupero (e non raccolta, come adesso prevede la normativa europea)  di differenziata Il prospetto che il tecnico Di Palma, stamani, ha annunciato alla triade eai 4 sindaci dovrebbe avere un costo di 6 milioni di euro annui. L’ambito parte con una durata quinquennale, quindi, la gara d’appalto, con bando europeo, che sarà espletata per l’affidamento del servizio associato della rsu, andrà a commissionare, approssimativamente, una prestazione di 30 milioni. Tuttavia, il percorso per la costituzione del mini-consorzio è lungo. Durante questo periodo di progettazione gli operatori ecologici dei 5 comuni continueranno, molto probabilmente, ad operare con le ditte subentrate dopo la chiusura Cub. Il piano di Di Palma sarà prima vagliato, a settembre, nei consessi comunali, qui le amministrazioni aderenti all’ambito valuteranno i suoi costi e decideranno, se emendarlo o meno,  cioè se segnalare delle modifiche a punti del programma che considerano migliorabili. Successivamente, trovato l’accordo, si darà il via alla gara. Tirando le somme, occorreranno minimo sei, sette mesi. I presupposti per far si che questo penta-consorzio non diventi un carrozzone ci sono e sono buoni, ma, al momento, possiamo basarci solo su quelli. Staremo a vedere. Giuseppe Tallino